L’Antropocene

La salute e il benessere dell’umanità hanno raggiunto un’altezza mai raggiunta prima. Ma ciò è avvenuto a spese della natura. Infatti:

① un terzo del terreno libero da acqua e ghiacci è oggi adibito a pascolo (o a coltura per gli animali) e per biocombustibili e cosmetici (la produzione di olio di palma cresce del 9% all’anno)

② ogni anno viene consumata più della metà dell’acqua fresca disponibile

③ ddall’anno 2000 sono spariti 2,3 milioni di Km2 di foreste primarie e la pesca ha raggiunto il massimo livello sostenibile. La deforestazione è tra le principali cause di estinzione delle specie, native

④ molte specie sono state estinte e molte si sono ridotte: circa la metà dei vertebrati è scomparsa

⑤ la concentrazione di gas serra (CO2, metano, NO2) sono al livello più alto degli ultimi 800.000 anni e la temperatura della superficie terrestre è cresciuta di 0,85°C dal 1880 con una previsione di 2,5°C-4,8°C per la fine del 21° secolo

⑥ il carico di malattie del mondo globale è per almeno ¼ (⅓ nei bambini) imputabile alle modificazioni causate all’ambiente (specie aria inquinata con polveri sottili, acqua contaminata, conflitti sociali).

Questi cambiamenti configurano una nuova epoca geologica denominata Antropocene.

Man mano che gli eco-sistemi degradano, si evidenzia sempre più l’influenza dell’ambiente sulla salute umana (eventi estremi, nuove zoonosi, ecc.) (Fig. 3).

The Lancet, 386 (2015) 1973-2028. doi:10.1016/S0140-6736(15)60901-1

Per rimediare a quanto è accaduto e continua ad accadere è necessario che la salute diventi responsabilità non solo della sanità, ma anche di altre discipline e settori che includono in modo planetario tutti i sistemi umani (economico, politico, sociale) e quelli naturali che li condizionano, applicando politiche integrate che considerino i determinanti sociali, economici e ambientali della salute. (Horton R. et al. From public to planetary health: a manifesto. Lancet 383, 847,2014).

Concretamente 9 sono le aree in cui è urgente agire (Fig. 4) con l’obiettivo di ricondurre le modificazioni entro limiti sopportabili.

The Lancet, 386 (2015) 1973-2028. doi:10.1016/S0140-6736(15)60901-1

Il futuro della Terra è a rischio

L’umanità sta sfruttando le risorse della natura in modo insostenibile. La civilizzazione è molto cresciuta, ma il degrado della natura è oggi tale da creare allarme. I cambiamenti climatici, l’acidificazione degli oceani, il degrado dei terreni, la scarsità d’acqua, la pesca eccessiva e la perdita delle biodiversità, l’eccessivo uso di pesticidi e fertilizzanti, le inique diversità tra regioni della terra circa il tenore di vita, unitamente alla continua crescita della popolazione e al crescente consumismo creano forte preoccupazione per il futuro non lontano. Abbiamo bisogno che tutti capiscano che è necessario cambiare al più presto e precisamente:

① non esiste progresso senza rispetto della salute planetaria e dell’ambiente. Le nostre azioni devono rispettare non solo l’economia, ma anche il benessere e l’equità sociale e la sostenibilità ambientale

② è urgente che cessi il consumismo, i prodotti devono essere durevoli e riparabili, il riciclo dei materiali una priorità e i materiali pericolosi eliminati (cosiddetta economia circolare, Commissione Europea, 2014)

③ bisogna investire molto di più nella salute, nell’ambiente, nella ricerca e nell’educazione, creando team multidisciplinari che superino i confini delle singole specialità

④ bisogna investire per risanare i guasti prodotti dalla natura così da ridurre al più presto i cataclismi naturali, l’inquinamento atmosferico delle città, la cementificazione dei suoli

⑤ è compito dei Governi garantire ai cittadini serenità e benessere, una informazione capillare sugli andamenti basata su indicatori di benessere (e non solo il PIL) e da leggi che automaticamente consentano alle Nazioni di costringere a bene operare coloro che gestiscono il potere pubblico.

Tutto questo sembra ed è in parte utopico, ma molto si può fare se la popolazione tutta diviene consapevole che continuando così la vita dell’umanità è a rischio e questo cresce velocemente. Il ruolo dell’informazione, della scienza, dell’etica, dell’educazione diviene oggi prioritario e urgente e da loro dipende il futuro di ognuno di noi.

(Whitmee S. et al. Safeguarding human health in the Anthropocene epoch: report of the Rockefeller Foundation – Lancet Commission on planetary health. Lancet 386, 1973, 2028, 2015)

Antisepsi

Per la disinfezione della cute la miscela clorexidina in alcol è quella più efficace.

(Mimoz O et al. Skin antisepsis with chlorhexidine-alcohol versus povidone iodine-alcohol, with and without skin scrubbing, for prevention of intravascular-catheter-related infection (CLEAN): an open-label, multicentre, randomised, controlled, two-by-two factorial trial. Lancet 386, 2069-77, 2015)

I tumori alla cervice uterina

Quasi tutti questi tumori sono provocati dal Papilloma Virus umano (HPV) e quindi l’assenza di HPV è rassicurante per escludere il tumore della cervice. Il test per HPV sta così gradualmente sostituendo la citologia come test di screening. Che fare per il 5–15% di donne che risultano HPV-positive? Il 90% delle infezioni si risolve spontaneamente entro alcuni anni, ma in alcuni casi persiste e innalza il rischio di trasformazione neoplastica. La prima cosa da fare è monitorare la persistenza dell’infezione, ma oggi dopo alcuni anni sembra giustificato ricorrere nei casi persistenti alla vaccinazione terapeutica con anti-HPV che sembra efficace nell’eradicare l’infezione, specie se verrà prodotto un vaccino attivo contro i circa 13 tipi di HPV che provocano tumori nell’uomo.

(Schiffman M e Wentzensen N. Toward therapeutic vaccination against cervical precancer?. Lancet 386, 2036-38, 2015)

Promuoviamo la salute pubblica

Oggi le minacce più gravi per la salute pubblica sono, in ordine decrescente:

  1. il fumo di tabacco (che è responsabile di 80.000 morti premature l’anno in Italia e 6 milioni nel mondo);
  2. l’ipertensione arteriosa non controllata, in parte (~30%) legata all’eccessivo consumo di sale, e causa di ictus e altri accidenti cardiovascolari;
  3. il sovrappeso e l’obesità, legati ad una scorretta alimentazione e scarsa attività fisica;
  4. gli incidenti stradali, in parte legati all’eccessiva alcolemia di chi guida, alle distrazioni, al non rispetto dei limiti di velocità, dell’uso del telefono portatile, delle cinture di sicurezza.

E’ oggi sempre più evidente che il miglioramento della salute pubblica è legato ad una maggior consapevolezza dei singoli cittadini (responsabilità individuale), ma anche ad interventi pubblici tali da facilitare scelte opportune e precisamente un’informazione continua e capillare, provvedimenti di protezione dai danni causati da terzi (ad esempio dal fumo di tabacco (vedi Tabella), dagli alimenti adulterati, dalla guida in stato di ebbrezza) e infine a norme protettive imposte con severità, quali le vaccinazioni, l’aria pulita, l’eliminazione del piombo dai carburanti, ecc.

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(Frieden TR. The future of Public Health. New Engl J Med 373, 1748-54, 2015).