Il programma tedesco di potenziamento di scienza e cultura

Il 1° febbraio 2017 la Germania ha lanciato un’azione di governo che punta a potenziare l’educazione, la scienza e la ricerca con i seguenti obiettivi:

  • attrarre studenti e ricercatori stranieri creando un ambiente culturalmente e scientificamente avanzato;
  • incoraggiare la mobilità internazionale degli scienziati tedeschi;
  • potenziare l’innovazione tedesca;
  • semplificare il riconoscimento dei titoli di studio stranieri;
  • adottare il sistema duale di eduzione (scuola – lavoro) che ha tanto successo nelle scuole, anche nell’università;
  • creare rapporti di partnership con reciproci impegni con Paesi in via di sviluppo;
  • impegnarsi a dare un forte contributo alle azioni internazionali tese a migliorare l’ambiente.

Un simile programma significa saper guardare lontano.

Complimenti al Governo tedesco!

(Germany’s science strategy is proudly international. Lancet 389, 574, 2017)

 

Marcuse ha qualche buona ragione

Herbert Marcuse è da molti ricordato come il teorico degli hippies, ma il suo pensiero è assai più profondo e in parte condivisibile anche da un uomo di destra come me.

Marcuse nota che la società è totalmente asservita ai consumi, che sono figli degli interessi industriali e finanziari. Ognuno di noi vuole vivere meglio e ritiene che ciò sia possibile aumentando i consumi di beni materiali e immateriali.

Il progresso tecnologico genera sempre nuovi consumi e li sostiene con una pubblicità ed una comunicazione manipolatorie che ci fanno credere di aver bisogno di beni e servizi sempre nuovi ed avanzati. Per ottenerli noi competiamo, lavoriamo, siamo stressati, insoddisfatti, invidiosi, in una parola infelici. La produzione continua, le nostre scelte orientate dalla pubblicità e dal conformismo, l’ambiente degradato. Nessuno insorge contro l’inquinamento procurato dalle auto, ma guai a chi proponesse di privarci dell’auto. L’auto è diventata la nostra anima.

Questa società governata dalla dittatura del consumismo distruggerà presto l’umanità e l’ambiente ma già ora è riuscita a farci vivere male.