L’attività fisica come prevenzione

Alcune malattie croniche (diabete, nefropatie croniche, gotta, malattie cardiovascolari) aumentano il rischio di cancro di circa il 20%. In queste malattie l’attività fisica riduce questo rischio del 40%.

Tu H et al. Cancer risk associated with chronic diseases and disease markers: prospective cohort study.
BMJ 2018;360;k134.

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Bisogna informarsi bene e capire per custodire la propria salute

L’obesità è una malattia multifattoriale che ha una predisposizione genetica poligenica, ma necessita di una influenza ambientale per manifestarsi. La dieta salutare (poco cibo fresco e cucinato con prevalenza di verdura, frutta, acidi grassi polinsaturi, senza zuccheri, alcol e sale, fritti, carne animale e farine raffinate), se regolare, riduce il rischio genetico di obesità, di diabete di tipo 2 e di malattie cardiovascolari, in ciò coadiuvata dall’attività muscolare quotidiana.
Questo stile di vita quando è seguito bene evita che il peso corporeo cresca: mantenere un peso corporeo ideale è il miglior indicatore di buona salute. E’ importante che tutti capiscano che ognuno di noi può fare molto per la sua salute con semplici regole di vita, fuggendo le offerte di un ambiente obesogenico che propone cibi non salutari in larghe porzioni ed essendo consapevole delle debolezze delle Istituzioni alla pressione industriale e commerciale che la nostra società esercita a favore dei cibi non salutari. Purtroppo oggi non si accetta che la libertà venga regolata e si dia priorità alla salute pubblica: così non viene limitata la pubblicità o i programmi televisivi che propongono modi di vivere non salutari. Ciò, unitamente alla mancanza di informazione ed educazione sanitaria istituzionale, comporta il prevalere di stili di vita nocivi e costosi per la collettività a favore degli interessi organizzati.

– Wang T et al. Improving adherence to healthy dietary patterns, genetic risk and long term weight gain: gene-diet interaction analysis in two prospective cohort studies.
BMJ 2018;360;j5644
– Ells LJ et al. Diet, genes and obesity
BMJ 2018;360:k7.

Fattori di rischio nei gemelli omozigoti

Confrontando tra loro i gemelli omozigoti (che hanno identico corredo genetico) è possibile capire quale sia l’influenza di fattori non genetici (cosiddetti ambientali) sulla comparsa di alcune patologie. In tal modo è stato determinato che il rischio di accidenti cardiovascolari è quasi il triplo nei fumatori di sigarette rispetto ai non fumatori ed è più elevato anche nelle persone con elevati tassi di LDL-Colesterolo. Non è chiaro se anche l’obesità si associ a tale patologia, mentre essa si associa chiaramente alla comparsa di diabete di tipo 2. Per quanto riguarda il rischio di accidenti cardiovascolari, quindi, va fatto ogni sforzo per correggere sia i determinanti genetici (ipertensione, dislipidemie) che ambientali (fumo di sigaretta, diabete, obesità).

Davidson DJ, Davidson MH. Using discordance in monozygote twins to understand causality of cardiovascular disease risk factors. JAMA Intern Med 176, 1530, 2016.

Attenzione alla vita sedentaria

Per tutti coloro che lavorano in ufficio la raccomandazione è di alzarsi in piedi e possibilmente muoversi almeno 2 ore durante l’orario di lavoro e gli intervalli per ridurre i rischi di malattie cardiovascolari, diabete e alcuni tumori.

La raccomandazione  è pubblicata nel British Journal of Sports Medicine (BMJ 2015;350:h2961).

Personalmente ritengo che la mensa aziendale vada evitata accuratamente e sostituita da 30 minuti di attività fisica.

L’attività fisica è una primaria necessità di salute per tutti

Il lavoro di Shah RV et al in JAMA Intern Med (2016;176,87-95) offre una prospettiva pratica importante per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Il lavoro dimostra che la fitness cardio-respiratoria (ottenuta con il movimento fisico intenso) nei giovani adulti è un fattore indipendente per ridurre il rischio cardiovascolare in età più avanzata; l’effetto protettivo è indipendente infatti dai fattori di rischio tradizionali (ipertensione, diabete, dislipidemia). Tale effetto si esercita attraverso le seguenti modificazioni indotte dall’esercizio fisico intenso e regolare:

  • diminuzione delle lipoproteine a bassa densità e altre modificazioni atte a prevenire la formazione e la progressione della placca;
  • diminuzione della pressione arteriosa attraverso la riduzione del grasso viscerale, aumentata escrezione di sodio, riduzione delle catecolamine, della renina e del tono simpatico;
  • prevenzione dell’obesità e del diabete;
  • miglioramento dei fattori dell’infiammazione e della coagulazione;
  • altri fattori non identificati.

L’effetto benefico del movimento fisico intenso nei giovani adulti risulta superiore a tutti gli altri interventi preventivi messi insieme e impone quindi ai responsabili della salute pubblica di realizzare le condizioni affinchè tutti i giovani adulti possano impegnarsi in una regolare attività fisica capace di realizzare la fitness cardio-vascolare, che dovrà comunque rimanere anche la principale cura delle persone adulte di età più avanzata e dei bambini, anche se con attività fisiche meno intense.

(Chiriboga DE, Ockene IS. Fitness in young adults as an independent predictor of risk for cardiovascular disease. JAMA Intern Med 176, 95-96, 2016).