Un buon Servizio Sanitario Nazionale

Un buon Servizio Sanitario Nazionale (SSN) ha le seguenti caratteristiche:

  1. accesso in tempi appropriati a prevenzione e cura di acuti e cronici
  2. servizi efficaci (qualità e appropriatezza) ed efficienti per tutti
  3. miglioramento della salute a livello di persone singole e popolazioni
  4. costo intorno al 10% del PIL

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Usare solo i farmaci utili

Non tutti i farmaci hanno lo stesso valore clinico. Alcuni hanno “scarso valore”.
Il Servizio Sanitario Nazionale inglese ha deciso di pubblicare un elenco di questi ultimi per aiutare  medici (e pazienti) ad assumere farmaci con maggiore oculatezza.

BMJ 2017; 356 doi: https://doi.org/10.1136/bmj.j1613 – NHS will publish national list of “low value” drugs to curb GPs’ prescribing costs

Quali cambiamenti per salvare il Servizio Sanitario Nazionale?

Il recente documento del Comitato Nazionale per la Bioetica “In difesa del Servizio Sanitario Nazionale (SSN)” del 26 gennaio 2017, tocca punti interessanti, ma non esaustivi. A mio avviso bisogna considerare i seguenti aspetti:

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Perché continuiamo a centrare il Servizio Sanitario Nazionale solo sulla cura?

Uno dei più eclatanti esempi di come l’attuale sanità sia centrata solo sulla cura e trascuri la prevenzione è fornita dall’analisi dei dati di costo – efficacia, che dimostrano ad esempio come il Servizio Sanitario accetti di fornire un trattamento che costa $ 800.000 per QALY guadagnato al tumore polmonare (per allungare la vita di pochi mesi), anziché finanziare i servizi di disassuefazione al fumo e le campagne anti – tabacco che costano rispettivamente meno di $ 5.000 e meno di $ 300 per QALY guadagnato (il QALY è l’unità di misura che significa costo aggiuntivo per anno di vita salvato, aggiustato sulla qualità e che è ritenuto accettabile quando compreso tra $ 25.000 e $ 100.000 per QALY).

E’ tempo di integrare cura e prevenzione finanziandole adeguatamente entrambe: questo è oggi un imperativo etico oltre che economico e non dobbiamo cessare di segnalarlo ai decisori politici, ma anche ai medici e agli ospedali, che hanno il dovere etico – professionale di sostenere le attività di prevenzione.

(Farley JA. When is it ethical to withhold prevention? NEJM 374, 1303-06, 2016)