Agire o perire

Il lavoro muscolare aerobico, quello di resistenza e la perdita di peso sono 3 fattori tutti indispensabili per correggere i difetti metabolici del diabete di tipo 2.

I 3 fattori isolatamente non sono sufficienti oppure (come nel caso del dimagrimento solo) possono avere conseguenze negative.

I soggetti con diabete di tipo 2 devono capire che solo con questa tripletta possono prevenire o ritardare le complicanze che si associano a ipertensione arteriosa, dislipidemia e iperglicemia.

  1. Villareal DT et al. Aerobic or resistance exercise or both in dieting obese older adults

New Engl J Med  376, 1943-55, 2017.

  1. Villareal DT. Exercise type in dieting obese older adults.

New Engl J Med 377, 599-600, 2017.

Annunci

II diabete nei giovani

L’incidenza del diabete (sia di tipo 1 che di tipo 2) è in aumento nei giovani. La causa principale è l’invecchiamento della popolazione, ma anche l’obesità gioca un ruolo non secondario: tra il 2002 e il 2012 negli USA l’incremento è stato rispettivamente dell’1,8% e 4,8% per anno. L’impatto sulla salute pubblica e sulla spesa è quindi molto elevato in quanto aumentano gli anni vissuti con disabilità (aumentati del 32,5%). E’ necessario trovare al più presto come porre un freno a questo fenomeno prevenendone la comparsa clinica e cercando di capirne meglio le cause.

 

Ingelfinger JR, Jarcho JA. Increase in the incidence of diabetes and its implications. New Engl J Med 376, 1473-74, 2017

Per i diabetici

I diabetici per stare bene devono evitare i carboidrati (zuccheri e amidi come pane, pasta, riso, patate). Staranno bene loro e anche la finanza pubblica, che oggi spende il 10% del budget sanitario per curarli (€10 miliardi/anno circa). I pazienti stanno ancora meglio se ogni giorno fanno almeno 30 minuti di movimento muscolare e controllano il loro peso corporeo.

(Feinmann J. Advice on sugar and starch is urged in type 2 diabetes counseling. BMJ 2016; 355:i6543)

 

Fattori di rischio nei gemelli omozigoti

Confrontando tra loro i gemelli omozigoti (che hanno identico corredo genetico) è possibile capire quale sia l’influenza di fattori non genetici (cosiddetti ambientali) sulla comparsa di alcune patologie. In tal modo è stato determinato che il rischio di accidenti cardiovascolari è quasi il triplo nei fumatori di sigarette rispetto ai non fumatori ed è più elevato anche nelle persone con elevati tassi di LDL-Colesterolo. Non è chiaro se anche l’obesità si associ a tale patologia, mentre essa si associa chiaramente alla comparsa di diabete di tipo 2. Per quanto riguarda il rischio di accidenti cardiovascolari, quindi, va fatto ogni sforzo per correggere sia i determinanti genetici (ipertensione, dislipidemie) che ambientali (fumo di sigaretta, diabete, obesità).

Davidson DJ, Davidson MH. Using discordance in monozygote twins to understand causality of cardiovascular disease risk factors. JAMA Intern Med 176, 1530, 2016.

Il peso corporeo

Alcuni recenti studi indicano che l’aumento di peso nel corso della vita si associa ad un aumento della mortalità per tumori o accidenti cardiovascolari, specie in soggetti con diabete di tipo2. Una importante regola di salute pubblica è quindi prevenire l’aumento di peso e incoraggiarne la diminuzione.

(BMJ 2016;353:i2433)