Danni da Fumo

L’80% delle morti da COPD (broncopneumopatia cronica ostruttiva) è causato dal fumo di tabacco.

(Lyon J. National Plan for COPD care. JAMA 317, 2475, 2017)

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I costi del tabacco

Il rapporto NCI – WHO del gennaio 2017 su “Economics of Tobacco and Tobacco Control” conferma l’altissimo costo umano ed economico dell’uso di tabacco nel mondo. Ogni anno muoiono prematuramente 6 milioni di persone e la società sostiene un costo di 1000 miliardi di US$ in spese sanitarie e perdita di produttività. E’ stato calcolato che ogni fumatore costa alla società circa € 2,5 al giorno, 46% di spese sanitarie e 54% in mancata produttività. Questa calamità deve cessare e l’obiettivo primo è di ridurre il consumo mondiale di tabacco del 25% per il 2025. Perché ciò accada, è necessario che i Governi mettano in atto alcune strategie, e in particolare:

  1. alzare significativamente le accise sulle sigarette;
  2. impiegare i proventi esclusivamente per la lotta al tabacco (controlli nei locali pubblici e luoghi di lavoro per l’osservanza ai divieti di fumo, sostegno ai centri anti–fumo, lotta alla dispersione dei mozziconi nell’ambiente);
  3. estendere progressivamente il divieto di fumo e farlo rispettare, iniziando nelle aree scolastiche e sanitarie, nelle auto anche private, per continuare rivolgendosi ai luoghi assemblati anche all’aperto;
  4. contrastare la pubblicità occulta delle sigarette (ad esempio i film e la circolazione dei marchi di sigarette attraverso altra merce);
  5. sostenere i programmi e i centri di cessazione dal fumo;
  6. promuovere sistematiche e ripetute campagne di comunicazione di massa contro il fumo, con particolare riguardo alla prevenzione dell’iniziazione al fumo di sigaretta e di sigarette elettroniche nei giovanissimi.

L’obiettivo è di liberare l’umanità dal tabacco e dai terribili danni che provoca alla salute e all’ambiente (con disboscamenti, uso di fertilizzanti e pesticidi chimici, contaminazione delle acque, dispersione di mozziconi e relative sostanze tossiche nell’ambiente) e dai relativi alti costi umani ed economici.

(The Lancet. Tobacco elimination: an economic and public health imperative. Lancet 389;225,2017)

Proteggere la salute pubblica

Più i governi riducono le regole del commercio e più diventa difficile proteggere la salute pubblica. E’ necessario trovare un equilibrio che consenta la protezione di quest’ultima, che è oggi perdente.

Alcuni ambiti come il tabacco, però, devono essere contrastati senza compromessi perché il tabacco non è un bene necessario ma un male che è la prima causa di morte prevenibile in tutto il mondo.

Government’s move to cut red tape is impeding public health measures, say charities. BMJ 2015; 351 doi: http://dx.doi.org/10.1136/bmj.h4925

Industria e salute pubblica

Purtroppo gran parte degli interessi organizzati contrastano con quelli della salute pubblica e dell’economia nazionale. L’uso di alcolici produce danni economici compresi tra 1,4% e 3,4% del PIL in Inghilterra (pari a 21 miliardi di Sterline l’anno). Analoghi i costi per il consumo di tabacco, per la dieta ricca di carni, per l’industria dello zucchero e per i cibi confezionati. La conclusione del Regno Unito è:“La Gran Bretagna non può permettersi di sopportare simili danni economici”. Tutti noi siamo consapevoli che questa industria assicura posti di lavoro, ma il prezzo è troppo alto e non è etico assicurare lavoro a spese della salute della popolazione e dell’economia nazionale.

(BMJ 2015;350:h2974)