Industria e salute pubblica

Purtroppo gran parte degli interessi organizzati contrastano con quelli della salute pubblica e dell’economia nazionale. L’uso di alcolici produce danni economici compresi tra 1,4% e 3,4% del PIL in Inghilterra (pari a 21 miliardi di Sterline l’anno). Analoghi i costi per il consumo di tabacco, per la dieta ricca di carni, per l’industria dello zucchero e per i cibi confezionati. La conclusione del Regno Unito è:“La Gran Bretagna non può permettersi di sopportare simili danni economici”. Tutti noi siamo consapevoli che questa industria assicura posti di lavoro, ma il prezzo è troppo alto e non è etico assicurare lavoro a spese della salute della popolazione e dell’economia nazionale.

(BMJ 2015;350:h2974)

La generazione dei nati dopo il 1980

I bambini nati dopo il 1980 hanno una probabilità doppia o tripla di essere sovrappeso e quindi di essere a rischio di malattie cardiovascolari o diabete di tipo 2. Se a ciò si aggiunge che il fumo di tabacco è in aumento nei giovanissimi, è facile prevedere che questa generazione ha più probabilità delle precedenti di avere seri problemi di salute.

(BMJ 2015;350:h2621)

La pubblicità indiretta al fumo di tabacco nei film

L’Organizzazione Mondiale della Sanità segnala agli Stati Membri che quasi 2/3 dei film più visti tra il 2002 e il 2014 contengono immagini nelle quali gli attori fumano, e questa è pubblicità indiretta al fumo di tabacco che sappiamo indurre gli spettatori (specie i più giovani) a fumare.

Questo vale anche per i film prodotti in Italia, compresi i film per ragazzi.

È necessario un deciso contrasto a questa prassi attraverso il passaggio di scritte antifumo su questi film e soprattutto escludendoli dal finanziamento pubblico.

(World Health Organization. Smoke – free movies: from evidence to action. Geneva, Svizzera, 2015)

Misurare i servizi sanitari

L’Institute of Medicine ha definito con 15 indicatori la qualità di un Servizio sanitario, e quindi la possibilità di confrontare i servizi. Ecco i parametri:

  1. Aspettativa di vita
  2. Misura del benessere soggettivo
  3. Sovrappeso e obesità
  4. Dipendenze (tabacco, alcol, ecc)
  5. Gravidanze non volute
  6. Livello di vita sociale (educazione, reddito, casa, qualità di acqua e aria, parchi, ecc)
  7. Servizi preventivi (screening, vaccinazioni, ecc)
  8. Accesso ai servizi di diagnosi e cura (liste di attesa, tickets)
  9. Sicurezza delle cure
  10. Diagnosi e cure basate sull’evidenza e appropriatezza
  11. Coinvolgimento dei pazienti e loro famigliari nella diagnosi e nelle cure
  12. Carico di spesa sui pazienti per la salute in rapporto al reddito
  13. Carico di spesa sulla collettività per la salute e l’assistenza sociale
  14. Coinvolgimento delle persone nel mantenimento e cura della loro salute
  15. Coinvolgimento della comunità nel mantenimento e miglioramento della salute

E’ lasciato ad ogni Servizio sanitario decidere i parametri singoli da usare per raggiungere questi 15 obiettivi. Questi permettono di porre fine all’auto-referenzialità degli attuali Servizi sanitari attraverso dati obiettivi.

(Institute of Medicine. Vital signs: core metrics for health and health care progress. 2015. http://www.iom.edu./coremetrics)