Come evidenziare gli anziani depressi

Bastano 2 domande: nel mese passato

1. Si è sentito molto giù?
2. Ha notato poco interesse o piacere di fare le cose?

La sensibilità del test è 91.8% con una specificità del 67.7% per la diagnosi di depressione nei soggetti di 60 – 87 anni.

Mayor S. Asking older people two simple questions accurately detects depression risk, study finds. BMJ 2017; 356 doi: https://doi.org/10.1136/bmj.j874

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È urgente affrontare il problema della depressione

La città di New York è da anni all’avanguardia per le politiche di salute pubblica: azioni aggressive contro l’uso di tabacco, contrasto ai cibi molto calorici, ai grassi trans e al cloruro di sodio hanno portato a risultati molto significativi nei 12 anni passati.

Oggi il sindaco ha lanciato una campagna e conseguenti azioni per il contrasto alla depressione che colpisce 172.000 adulti in forma grave e 352.000 in forma moderata.

Il problema della depressione è crescente in tutto il mondo occidentale, ha conseguenze gravi in termini economici, sociali e sanitari e quindi richiede urgentemente decisi interventi da parte di tutti i Paesi e di tutti i cittadini.

 (Belkin G et al. A roadmap for better mental health in New York City. Lancet 387, 207 – 208, 2016)

Movimento fisico e depressione

Il movimento muscolare influisce sul tono dell’umore e cura la depressione. Questo effetto sembra mediato da alcuni enzimi prodotti dal muscolo durante l’esercizio aerobico che inibiscono la produzione di chinurenina, una sostanza che agisce sul cervello negativamente e che viene prodotta maggiormente a seguito di stress.

(Harkin A. Muscling In on Depression. N Engl J Med 371, 2333-34, 2014)

 

Nuove speranze per le terapie delle malattie psichiatriche

Vi è evidenza che nella depressione resistente al trattamento si osserva spesso un aumento dei marcatori dell’infiammazione (Proteina C reattiva o PCR, interleukina 6 e Tumor Necrosis Factor) e la stessa cosa si nota in casi di autismo e schizofrenia.

Sembra che il tasso di PCR nel sangue possa predire quali pazienti affetti da depressione cronica grave siano suscettibili o resistenti al trattamento farmacologico con antidepressivi.

Nella schizofrenia si è notato che l’associazione di anti-infiammatori (celecoxib) alla terapia anti-psicotica ha un effetto positivo se iniziata precocemente.

Nell’autismo sembra che la provocazione della febbre abbia effetto positivo in quanto l’iperpressia provocherebbe il rilascio di segnali anti-infiammatori, tesi quindi a ridurre l’nfiammazione.

Ovviamente siamo solo all’inizio di un nuovo capitolo delle terapie delle malattie psichiche e le conclusioni non possono che dipendere da ulteriori e più approfondite ricerche.

(Friedrich MJ. Research for psychiatric disorders targets inflammation. BMJ 312, 474 – 76; 2014)