Controllare il peso corporeo per stare bene

Il sovrappeso causato da eccessiva massa grassa è un pericoloso nemico della salute e accorcia la vita. L’obesità determina infatti una grande quantità di complicanze: altera il metabolismo dei grassi che si accumulano nel fegato danneggiandolo e si depositano sotto forma di placche nelle arterie restringendole e occludendole: determina uno stato di infiammazione che abbassa la risposta immunitaria alle infezioni e ai tumori, causa il diabete di tipo 2, aumenta la pressione arteriosa; rende più problematica l’attività muscolare.
E’ stato dimostrato che sia l’ipertensione, sia l’intolleranza al glucosio (e diabete di tipo 2) possono regredire se il peso corporeo si riduce grazie ad una alimentazione più adeguata sia per quantità che per qualità.

Il messaggio quindi è: per vivere in salute mangiare poco e sano, così da mantenere normale il peso corporeo ed effettuare ogni giorno una vita attiva e un vivace movimento muscolare.

– Iacobucci G. Sixty seconds on….reversing type 2 diabetes.
BMJ 2019;364.l1128.

– Murphy WJ, Longo DL. The surprisingly Positive Association Between Obesity and Cancer Immunotherapy
Efficacy.
JAMA 321, 1247-48, 2019.

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Le malattie cardiovascolari

Negli USA la mortalità per malattie cardiovascolari varia molto da Stato a Stato, e una analoga variabilità mostrano l’ipertensione e i determinanti sociali di quelle popolazioni (educazione, occupazione, stili di vita come fumo, peso corporeo, attività fisica, alcolismo, inquinamento ambientale, ecc.). Sembra quindi che questi ultimi influiscano sulle malattie cardiovascolari e relativa mortalità, e diviene importante intervenire per migliorarli sia con le cure che con la prevenzione primaria e secondaria. Mantenere la salute cardiovascolare deve essere un obiettivo strategico per tutte le età della vita fin dalla prima infanzia. Oggi esistono i mezzi tecnici per prevenire e curare e non è tollerabile che essi non vengano usati per togliere alle malattie cardiovascolari il loro triste primato di prima causa di morte.

Mensah GA et al. Cardiovascular mortality differences. Place matters. JAMA 317, 1955-57, 2017

Fattori di rischio nei gemelli omozigoti

Confrontando tra loro i gemelli omozigoti (che hanno identico corredo genetico) è possibile capire quale sia l’influenza di fattori non genetici (cosiddetti ambientali) sulla comparsa di alcune patologie. In tal modo è stato determinato che il rischio di accidenti cardiovascolari è quasi il triplo nei fumatori di sigarette rispetto ai non fumatori ed è più elevato anche nelle persone con elevati tassi di LDL-Colesterolo. Non è chiaro se anche l’obesità si associ a tale patologia, mentre essa si associa chiaramente alla comparsa di diabete di tipo 2. Per quanto riguarda il rischio di accidenti cardiovascolari, quindi, va fatto ogni sforzo per correggere sia i determinanti genetici (ipertensione, dislipidemie) che ambientali (fumo di sigaretta, diabete, obesità).

Davidson DJ, Davidson MH. Using discordance in monozygote twins to understand causality of cardiovascular disease risk factors. JAMA Intern Med 176, 1530, 2016.

Sovrappeso, scarsa fitness e ipertensione

Il sovrappeso e la scarsa fitness cardio-respiratoria sono fattori indipendenti correlati all’ipertensione e sono correggibili, ma la prevenzione deve iniziare già in giovane età (Lavie CJ et al. Obesity, fitness, hypertension and prognosis. Is physical activity the common denominator? JAMA Intern Med 176, 217-18, 2016).

Personalmente ritengo che il miglior esercizio per accrescere la fitness non sia correre, ma camminare a buon passo in salita per almeno 30 minuti ogni giorno, cosa che può essere fatta nell’intervallo di mezzogiorno all’aperto (meglio) o al chiuso. Importante è, come sempre, la sistematicità dell’impegno.

L’attività fisica è una primaria necessità di salute per tutti

Il lavoro di Shah RV et al in JAMA Intern Med (2016;176,87-95) offre una prospettiva pratica importante per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Il lavoro dimostra che la fitness cardio-respiratoria (ottenuta con il movimento fisico intenso) nei giovani adulti è un fattore indipendente per ridurre il rischio cardiovascolare in età più avanzata; l’effetto protettivo è indipendente infatti dai fattori di rischio tradizionali (ipertensione, diabete, dislipidemia). Tale effetto si esercita attraverso le seguenti modificazioni indotte dall’esercizio fisico intenso e regolare:

  • diminuzione delle lipoproteine a bassa densità e altre modificazioni atte a prevenire la formazione e la progressione della placca;
  • diminuzione della pressione arteriosa attraverso la riduzione del grasso viscerale, aumentata escrezione di sodio, riduzione delle catecolamine, della renina e del tono simpatico;
  • prevenzione dell’obesità e del diabete;
  • miglioramento dei fattori dell’infiammazione e della coagulazione;
  • altri fattori non identificati.

L’effetto benefico del movimento fisico intenso nei giovani adulti risulta superiore a tutti gli altri interventi preventivi messi insieme e impone quindi ai responsabili della salute pubblica di realizzare le condizioni affinchè tutti i giovani adulti possano impegnarsi in una regolare attività fisica capace di realizzare la fitness cardio-vascolare, che dovrà comunque rimanere anche la principale cura delle persone adulte di età più avanzata e dei bambini, anche se con attività fisiche meno intense.

(Chiriboga DE, Ockene IS. Fitness in young adults as an independent predictor of risk for cardiovascular disease. JAMA Intern Med 176, 95-96, 2016).