Le malattie cardiovascolari

Negli USA la mortalità per malattie cardiovascolari varia molto da Stato a Stato, e una analoga variabilità mostrano l’ipertensione e i determinanti sociali di quelle popolazioni (educazione, occupazione, stili di vita come fumo, peso corporeo, attività fisica, alcolismo, inquinamento ambientale, ecc.). Sembra quindi che questi ultimi influiscano sulle malattie cardiovascolari e relativa mortalità, e diviene importante intervenire per migliorarli sia con le cure che con la prevenzione primaria e secondaria. Mantenere la salute cardiovascolare deve essere un obiettivo strategico per tutte le età della vita fin dalla prima infanzia. Oggi esistono i mezzi tecnici per prevenire e curare e non è tollerabile che essi non vengano usati per togliere alle malattie cardiovascolari il loro triste primato di prima causa di morte.

Mensah GA et al. Cardiovascular mortality differences. Place matters. JAMA 317, 1955-57, 2017

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Il cancro si può prevenire

Oggi disponiamo di validi strumenti per prevenire i cancro: non fumare, fare attività fisica e mantenere un normale peso corporeo, vaccinare i ragazzi contro il papilloma virus umano (HPV) e i virus dell’epatite (HBV), sottoporsi agli screening raccomandati sono modi di dimostrata efficacia.

  • Smettere di fumare entro i 50 anni riduce del 62% la mortalità per cancro polmonare.
  • Lo screening per il cancro della cervice uterina riduce la mortalità di questo tumore del 95% e la vaccinazione anti-HPV dei ragazzi di 12 anni porta a zero questa mortalità.
  • La vaccinazione contro il virus dell’epatite B riduce del 90% la mortalità dovuta a tumore del fegato.
  • Lo screening per il virus dell’epatite C e il relativo trattamento riducono del 50% la mortalità delle persone infettate.

Purtroppo la nostra società non investe a sufficienza nella prevenzione e continua a registrare un inaccettabile tasso di morti premature prevenibili. Il prototipo è la tolleranza verso il fumo di tabacco, che è forse la prima causa di queste morti e una pratica che è causa di sofferenza umana ed economica molto rilevante: per ogni US$ investito nel contrasto al consumo di tabacco il ritorno è di US$ 2,12.

Alla luce delle grandi opportunità che abbiamo di prevenire il cancro non dobbiamo cessare di far conoscere alla popolazione questi dati e di coinvolgere tutte le Istituzioni pubbliche e private (prime di tutte la scuola e i media) nella implementazione delle misure individuali e collettive che possono far crescere nel Paese le iniziative di tutela della salute.

Emmons KM, Colditz GA. Realizing the potential of cancer prevention. The role of implementation science.  New Engl J Med 376, 986-89, 2017.

L’aumento di peso in gravidanza

L’incremento medio del peso corporeo in gravidanza, alla 40a settimana di gestazione, è Kg 13,7 (∓4,5) più del peso registrato nel 1° trimestre di gravidanza. Lo ha rilevato uno studio su 3097 donne con normale indice basale di massa corporea (cioè compreso tra 18,50 e 24,99), appartenenti a stati e razze diversi.

(Cheikh I e coll. Gestational weight gain standards based on women enrolled in the Fetal Growth Longitudinal Study of the Intergrowth – 21st Project. BMJ, 27 Febr 2016, p. 316)

Per una vita in salute: mangiare meno e muoversi di più

Il rischio di cancro può essere ridotto attraverso l’eliminazione del fumo, le vaccinazioni/trattamenti per le infezioni da virus oncogeni (HCV, HPV), la protezione dal sole e l’attività fisica. Quest’ultima, da sola o associata a riduzione del peso corporeo se elevato, riduce del 30% il rischio di tumori secondo il World Cancer Research Fund.

Non sono ancora chiare le ragioni di questa associazione tra tumori e inattività fisica/eccesso ponderale, né quanto debba essere l’attività fisica necessaria a prevenirli: per il tumore del colon sembra sia necessaria un’attività fisica moderata o intensa per tutta la vita.

L’attenzione del mondo medico è oggi centrata su un’attività fisica regolare e di lunga durata, possibilmente in programmi strutturati e guidati, giacché i vantaggi per la salute sono sempre più evidenti.

McCullough LE et al. The promise of leisure–time physical activity to reduce the risk of cancer development. JAMA Int Med 176: 826 – 27, 2016.

 

Il peso corporeo

Alcuni recenti studi indicano che l’aumento di peso nel corso della vita si associa ad un aumento della mortalità per tumori o accidenti cardiovascolari, specie in soggetti con diabete di tipo2. Una importante regola di salute pubblica è quindi prevenire l’aumento di peso e incoraggiarne la diminuzione.

(BMJ 2016;353:i2433)