Èlite di potere

Vilfredo Pareto ritiene che il potere è sempre concentrato nelle mani di una élite di persone abili, forti, istruite (elitismo); la massa non raggiunge mai il potere perché è dispersa e non sa organizzarsi. Le élites durano poco al potere perché vengono scalzate da altre élites che usano gli stessi metodi ancorché ammantati da ideali diversi. Ne deriva che la democrazia non esiste e la circolazione delle élites è continua. In effetti la democrazia viene proposta da anni, ma mai attuata e la regola vuole che se una cosa desiderata non viene attuata in un lungo tempo, non avverrà mai.
Tra le élites figurano anche quelle che si ispirano al socialismo. Queste sono le più dannose alle masse per due motivi: Continua a leggere

Una testa un voto non funziona (?)

In Italia vige un sistema di democrazia rappresentativa a suffragio universale dove ogni cittadino maggiorenne può votare e “ogni testa un voto”. Ciò fa sì che possano votare con uguale peso anche persone che non sono all’altezza del compito. Si assiste al fatto che l’elettore medio spesso non valuta il candidato sul curriculum di cose fatte, ma si accontenta delle parole che il candidato pronuncia e delle sue promesse, o addirittura vota per simpatia o antipatia. Così i candidati assumono atteggiamenti visibilmente mirati “ut fieri videatur”, ma molti elettori non capiscono che si tratta di pura finzione teatrale.
Io credo che l’Italia dovrebbe seguire il sistema dove gli elettori comuni (i commons) votano gli schieramenti politici in elezioni cosiddette primarie presso Gruppi di interesse che, in base ai voti ricevuti, nominano un proporzionale numero di delegati (e sperabilmente persone di qualità) che, a loro volta, votano per i rappresentanti degli schieramenti politici nazionali. Anche il sistema delle Corporazioni si basa sullo stesso principio: evitare che la scelta del popolo sia troppo istintiva e poco razionale, creando un sistema in due tempi: il popolo vota per uno degli schieramenti politici alternativi all’interno di una Corporazione e questa a sua volta, in base ai voti ricevuti, nomina un numero di delegati proporzionale e questi votano a loro volta per gli schieramenti politici a livello nazionale. Forse si potrebbe approfondire questa proposta.

La ricchezza del paese cresce solo se crescono le imprese private sane. Queste sono le uniche a cui un governo deve guardare se vuol far crescere anche i posti di lavoro. Il pubblico non produce ricchezza ma la consuma. È quindi sbagliata la posizione ideologica della sinistra radicale che osteggia l’iniziativa privata a meno che si tratti di imprese che di privato hanno solo il nome e che succhiano denaro pubblico.

La cosa più insensata di questi illegittimi governi di sinistra è stata l’apertura senza limiti all’immigrazione clandestina. Il furor ideologicus tipico delle sinistre unito alla mancanza di buon senso e ad interessi economici ha causato un danno grave alla società italiana già scossa dalla crisi morale ed economica.

La brutta abitudine dei servizi pubblici italiani e di servire i dipendenti non gli utenti. Servirebbero forti rappresentanze degli utenti che in Italia stentano a crescere. Propongo che il prossimo governo di centro dx si adoperi per favorire questa crescita . Queste rappresentanze sono forze sociali indispensabili anche per riequilibrare l’eccessiva forza sindacale.