Èlite di potere

Vilfredo Pareto ritiene che il potere è sempre concentrato nelle mani di una élite di persone abili, forti, istruite (elitismo); la massa non raggiunge mai il potere perché è dispersa e non sa organizzarsi. Le élites durano poco al potere perché vengono scalzate da altre élites che usano gli stessi metodi ancorché ammantati da ideali diversi. Ne deriva che la democrazia non esiste e la circolazione delle élites è continua. In effetti la democrazia viene proposta da anni, ma mai attuata e la regola vuole che se una cosa desiderata non viene attuata in un lungo tempo, non avverrà mai.
Tra le élites figurano anche quelle che si ispirano al socialismo. Queste sono le più dannose alle masse per due motivi: Continua a leggere

Il Buonismo

Nel 1906, Vilfredo Pareto nel suo Manuale di Economia Politica (Università Bocconi Ed., Milano, 2006, par. 85) cosi scriveva:

“(…) in Francia, ove più progredisce la democrazia, sono accaduti notevoli mutamenti nella seconda metà del secolo XIX. …. Si possono notare i seguenti mutamenti nei sentimenti morali: 1) un aumento generale della pietà morbosa, a cui si dà il nome di “umanitarismo”; 2) e specialmente un sentimento di pietà e anche di benevolenza pei malfattori, mentre cresce l’indifferenza pei mali del galantuomo offeso da quei malfattori; 3) un aumento notevole di indulgenza e di approvazione per il mal costume femminile”.

E così prosegue (Par. 86):

“ I sentimenti di biasimo per i malfattori, specialmente per i ladri, sono certamente molto affievoliti; ed oggi sono ritenuti buoni giudici coloro che con poca scienza e nessuna coscienza, cupidi solo di malsana popolarità, proteggono i malfattori e sono rigidi ed aspri solo contro i galantuomini”.