La No – Smoking Policy in Italia: dalla Legge del 2003 ad oggi

PER LINEE GUIDA EUROPEE PER IL TABAGISMO. ATTUALITÀ E SCENARI FUTURIPER LINEE GUIDA EUROPEE PER IL TABAGISMO. ATTUALITÀ E SCENARI FUTURIVIMERCATE, 22 FEBBRAIO 2018

La Legge per la tutela della salute dei non fumatori italiana (Legge n.3 del 16/01/2003, art.51)

– è del 2003, ma è entrata in vigore il 10/01/2005;- seguiva di poco il riconoscimento ufficiale della Convenzione quadro per il Controllo del Tabacco del WHO da parte della World Health Assembly, grazie anche al supporto di ENSP (costituita ufficialmente nel 1997 a Bruxelles)(1); Continua a leggere

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Lo sforzo fisico sopramassimale è pericoloso ad ogni età. Controllate sempre che la vostra frequenza cardiaca non superi il 75% del valore che si ottiene sottraendo da 220 la vostra età.

La solitudine

La solitudine comporta un incremento del 26% del rischio di morte prematura, ma anche di esclusione sociale e depressione. Essa è quindi un problema di salute pubblica e affligge nei Paesi industrializzati una persona su 12. Esistono oggi gli strumenti per identificare i soggetti affetti da solitudine (vedi Hughes ME et al. Res. Aging 26, 655-72, 2004) ed è tempo che la comunità medica se ne faccia carico e coinvolga la società tutta ad intervenire per alleviare questa grave malattia di tante persone, specie anziane.

Cacioppo JT, Cacioppo S. The growing problem of loneliness.
Lancet 391, 426, 2018.

La presa in carico: il nuovo sistema di cura del cronico in Lombardia

La Delibera della Regione Lombardia n. X/6551 del 4 maggio 2017 per la presa in carico dei pazienti cronici costituisce una svolta vera perché traccia un modello di cura della cronicità raccomandato da tutti i maggiori Organismi internazionali. La cronicità ha bisogno di un’organizzazione gestita che accompagni il paziente in un percorso di assistenza individualizzata e gli impedisca di essere come oggi vittima di un sistema pensato per l’acuto e incapace di assicurare continuità di cura e coniugazione del Sanitario con il Sociale. Continua a leggere

Il segreto della buona salute

E’ stato dimostrato che una buona fitness cardiorespiratoria (misurata come risposta massimale al test da sforzo) si associa in entrambi i sessi ad una riduzione della mortalità sia nei soggetti normali che in quelli che hanno un eccessivo peso corporeo, fumano, sono ipertesi o iperlipemici. Sappiamo che sia l’obesità che la sedentarietà hanno un effetto negativo sulla salute, ma la scarsa fitness cardiorespiratoria sembra comportare maggiori rischi rispetto al sovrappeso mentre la miglior fitness riduce maggiormente il rischio di mortalità e ciò è particolarmente vero nell’età avanzata: 150 minuti/settimana di attività fisica medio – moderata sono il segreto della buona salute.

Kennedy A.B. et al. Fitness or fatness. Which is more important?
JAMA 319, 231 32, 2018