Un suggerimento utile

Per mantenere un normale perso corporeo Public Health England consiglia di non ingerire più di 400 Kcal per colazione e non più di 600 Kcal a pranzo e 600 Kcal a cena, e di escludere pizza, cibi pronti, panini, prodotti industriali e insaporiti.

Rimmer A. BMJ 2018;360:k1067

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Anche per il vino le porzioni sono troppo grandi

E’ noto che la grandezza delle stoviglie (piatti da tavola) ha contribuito ad aumentare la quantità delle porzioni di cibo ingerito e quindi il sovrappeso corporeo. La stessa cosa si verifica con i bicchieri da vino, la cui dimensione è molto aumentata e ha contribuito all’assunzione di più vino. Esaminando la capacità dei bicchieri in uso in Inghilterra dal 1700 ad oggi, Marteau et al hanno rilevato che essa è progressivamente cresciuta da 66 mL fino a 449 mL, con una vera impennata dagli anni 1990 in poi. Anche se questo incremento non può essere automaticamente identificato come la causa del maggior consumo di vino in Inghilterra, esso probabilmente ha contributo a questo fenomeno, cosicchè oggi ogni porzione è compresa tra 175 mL e 250 mL, ossia circa 3-5 volte quella del 19° secolo e del secondo dopoguerra. Se a ciò si associa il fatto che in questo periodo anche la gradazione alcolica del vino è cresciuta, si può capire come l’assunzione di alcol con il vino possa raggiungere livelli che superano le dosi massime raccomandate (100 mL a pasto) e diventi un fenomeno pericoloso anche perché non percepito.

Zupan Z. et al. Raise a glass but make it a smaller one.
BMJ 2017;359;j5623.

Le porzioni dei nostri pasti

La dimensione delle porzioni è uno dei fattori ambientali che agiscono sulle nostre abitudini alimentari. Più sono grandi più noi mangiamo o beviamo(1). Se vogliamo ridurre il peso corporeo ricordiamoci che dobbiamo prima di tutto adottare porzioni piccole (o mezze porzioni). Anche in questo caso “la disponibilità è madre dell’uso”.

Cohen DA, Story M. Mitigating the health risks of dining out: the need for standardized portion sizes in restaurants. AM J Public Health 104, 586 – 90, 2014)

Frenare la pubblicità dei cibi non salutari

Nel Regno Unito è urgente che il Governo ponga dei limiti alla pubblicità per i cibi non salutari (junk food). Si noti che la prevalenza mondiale di obesità dei bambini è cresciuta di 10 volte tra il 1975 e il 2016, e oggi raggiunge il 5,6% nelle bambine e il 7,8% nei bambini(1).
La richiesta proviene dall’Obesity Health Alliance che raggruppa oltre 40 organismi professionali e volontari. Il Giornale “The Grocer” ha pubblicato che le Aziende che producono i 18 marchi più comuni di questi cibi hanno speso £ 143 milioni nell’anno passato, ossia 27,5 volte più dei 5,2 milioni di sterline che lo Stato spende ogni anno per promuovere una alimentazione salutare con la campagna “Change4life”. Si noti peraltro che il Servizio Sanitario Nazionale del Regno Unito spende ogni anno £ 38 milioni per la chirurgia bariatrica e £ 5,1 miliardi in altri trattamenti dell’obesità(2). Forse anche l’Italia dovrebbe riflettere e fare i conti su questo argomento.

[1] BMJ 2017;359;j4670
[2] BMJ 2017;359;j4677

L’aumento di peso in gravidanza

L’incremento medio del peso corporeo in gravidanza, alla 40a settimana di gestazione, è Kg 13,7 (∓4,5) più del peso registrato nel 1° trimestre di gravidanza. Lo ha rilevato uno studio su 3097 donne con normale indice basale di massa corporea (cioè compreso tra 18,50 e 24,99), appartenenti a stati e razze diversi.

(Cheikh I e coll. Gestational weight gain standards based on women enrolled in the Fetal Growth Longitudinal Study of the Intergrowth – 21st Project. BMJ, 27 Febr 2016, p. 316)