Il craving

Il craving (in italiano bramosia) è un desiderio compulsivo di azioni quali mangiare, bere, viaggiare, fumare, giocare d’azzardo, ecc, ma anche acquisire potere e ricchezza e denuncia uno stato mentale che origina nella vita di oggi da una condizione di ansia e di scontentezza continua a loro volta causati dal continuo confronto con altri dal quale usciamo perdenti.
Queste conseguenze del confronto e della competizione sono dannose non solo a livello individuale, ma anche sociale perché generano invidia, aggressività e cattiveria e aggravano disuguaglianze e illegalità.
È necessario che ognuno di noi eserciti un controllo continuo sui suoi sensi compulsivi (training autogeno) per evitare di essere travolti da essi.

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Pubblico e privato in sanità

Lettera inviata al Direttore del Corriere della Sera

Illustre Direttore,

le dichiarazioni del Prof. Giuseppe Remuzzi pubblicate più volte sul suo giornale mi stimolano ad intervenire sull’argomento pubblico e privato in sanità. Il tema non è nuovo e da decenni vede due schieramenti che si contrappongono con validi argomenti talora animati da posizioni ideologiche. Il tema riguarda soprattutto i grandi ospedali metropolitani. Le premetto che io ho lavorato tutta la vita in un ospedale pubblico in regime di esclusività. La mia scelta era dettata anche da un momento storico particolare che vedeva il grande ospedale pubblico al vertice per qualità, innovazione e grandi figure professionali: ospitava grandi scuole di medicina ed essere parte di queste scuole ci inorgogliva e ci compensava dei nostri magri stipendi. Ma le cose negli anni sono cambiate e la sanità non è più stata al vertice dell’attenzione politica. Nel contempo gruppi privati hanno invece capito che la salute è un tema molto vicino al cuore dei cittadini e che il mercato della salute sarebbe cresciuto significativamente anche perché garantito dall’accreditamento (ossia finanziamento) regionale. Continua a leggere

Le Regioni e la Sanità

Il principale compito della Regione è il governo del Sistema Sanitario Regionale. Questo processo si compone di alcuni capitoli fondamentali, ossia:

1. definizione del fabbisogno di servizi sanitari e loro finanziamento all’interno delle disponibilità finanziarie della Regione e delle norme nazionali e regionali
2. accreditamento degli erogatori di servizi pubblici e privati, ossia di quelli che producono servizi per conto della Regione e sono da questa retribuiti
3. contratto di correttezza (compliance) con gli erogatori accreditati e loro responsabilizzazione su qualità dei servizi erogati e relativo costo
4. organizzazione e gestione del controllo regionale su quantità, qualità e costo dei servizi prestati dai singoli erogatori e definizione delle sanzioni da applicare in caso di infrazione degli accordi. Continua a leggere

Salviamo il nostro Servizio Sanitario Nazionale solo se lo adeguiamo

Il nostro Servizio Sanitario Nazionale (SSN) compie 40 anni e complessivamente si può affermare che la sua performance è stata buona, almeno fino ad un recente passato (a); oggi però va migliorato perché presenta difetti che derivano da due ordini di cause:
1. quelli generati nel tempo da rimaneggiamenti
2. quelli generati da cambiamenti intervenuti negli utenti e nelle conoscenze.

1. Tra i primi, i più gravi, in quanto lesivi dei principi fondanti del Servizio Sanitario Nazionale, sono:
a) le differenze tra varie aree del Paese in termini di quantità, qualità e costo dei servizi erogati attribuibili soprattutto alle differenti organizzazioni e gestioni regionali, che configurano diversità nel diritto alla salute tra i cittadini di varie aree del Paese;
b) la libera professione intramoenia in favore di pazienti paganti in proprio che, consentendo a questi di abbreviare l’attesa per le prestazioni, discrimina tra chi può pagare e chi non lo può fare;
c) i ticket che rendono alcuni servizi non più gratuiti al punto di erogazione. Continua a leggere

Riflessioni per i 40 anni del nostro Servizio Sanitario Nazionale

 

Il nostro Servizio Sanitario Nazionale (SSN) compie 40 anni e complessivamente si può affermare che la sua performance è stata buona, almeno fino ad un recente passato (a); oggi però va migliorato perché presenta difetti che derivano da due ordini di cause:

1. quelli generati nel tempo da rimaneggiamenti
2. quelli generati da cambiamenti intervenuti negli utenti e nelle conoscenze

1. Tra i primi, i più gravi, in quanto lesivi dei principi fondanti del Servizio Sanitario Nazionale, sono:
a) le differenze tra varie aree del Paese in termini di quantità, qualità e costo dei servizi erogati attribuibili soprattutto alle differenti organizzazioni e gestioni regionali, che configurano diversità nel diritto alla salute tra i cittadini di varie aree del Paese;
b) la libera professione intramoenia in favore di pazienti paganti in proprio che, consentendo a questi di abbreviare l’attesa per le prestazioni, discrimina tra chi può pagare e chi non lo può fare;
c) i ticket che rendono alcuni servizi non più gratuiti al punto di erogazione. Continua a leggere