L’obesità costa

In  Gran Bretagna è stato rilevato, analizzando i ricoveri ospedalieri di un milione di donne di 50-64 anni, che per ogni 2 kg/m2 di aumento della massa corporea si assisteva ad un aumento del costo ospedaliero annuale del 7,4%.

BMJ 2017;357:j1800.

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L’influenza del padre sulla prole

Vi è oggi evidenza che alcuni stili di vita ed esposizioni ambientali dell’uomo possono influenzare lo sviluppo e la salute dei suoi futuri figli. Gli spermatozoi sembrano possedere memoria di queste sue esperienze sotto forma di modificazioni del suo epigenoma, ossia di quell’assetto molecolare che regola aumentandola o diminuendola la espressione dei geni. Alcune di queste epimutazioni poi sono ereditabili e sono costituite da cambiamenti nella metilazione del DNA, modificazioni di proteine degli istoni (che regolano la condensazione del DNA) e degli RNA non codificanti come i microRNA (che hanno il compito di silenziare alcuni geni). Sembra che queste epimutazioni siano coinvolte nei meccanismi con cui agiscono sulla salute della prole fattori come l’età, peso, dieta, dipendenze da fumo e alcol e quindi sulle malattie da questi indotte. Se queste informazioni verranno confermate si potrà concludere che anche i comportamenti del padre e non solo quelli materni possono influenzare la salute della prole.

Abbasi J.The paternal epigenome makes its mark. JAMA 317, 3049-51, 2017

Le malattie cardiovascolari

Negli USA la mortalità per malattie cardiovascolari varia molto da Stato a Stato, e una analoga variabilità mostrano l’ipertensione e i determinanti sociali di quelle popolazioni (educazione, occupazione, stili di vita come fumo, peso corporeo, attività fisica, alcolismo, inquinamento ambientale, ecc.). Sembra quindi che questi ultimi influiscano sulle malattie cardiovascolari e relativa mortalità, e diviene importante intervenire per migliorarli sia con le cure che con la prevenzione primaria e secondaria. Mantenere la salute cardiovascolare deve essere un obiettivo strategico per tutte le età della vita fin dalla prima infanzia. Oggi esistono i mezzi tecnici per prevenire e curare e non è tollerabile che essi non vengano usati per togliere alle malattie cardiovascolari il loro triste primato di prima causa di morte.

Mensah GA et al. Cardiovascular mortality differences. Place matters. JAMA 317, 1955-57, 2017

II diabete nei giovani

L’incidenza del diabete (sia di tipo 1 che di tipo 2) è in aumento nei giovani. La causa principale è l’invecchiamento della popolazione, ma anche l’obesità gioca un ruolo non secondario: tra il 2002 e il 2012 negli USA l’incremento è stato rispettivamente dell’1,8% e 4,8% per anno. L’impatto sulla salute pubblica e sulla spesa è quindi molto elevato in quanto aumentano gli anni vissuti con disabilità (aumentati del 32,5%). E’ necessario trovare al più presto come porre un freno a questo fenomeno prevenendone la comparsa clinica e cercando di capirne meglio le cause.

 

Ingelfinger JR, Jarcho JA. Increase in the incidence of diabetes and its implications. New Engl J Med 376, 1473-74, 2017