Possiamo prevenire il cancro?

Gli errori nella duplicazione del DNA sono causa dell’insorgenza dei tumori nei 2/3 dei casi e non sono per ora prevenibili. Ma il restante terzo è prevenibile modificando la dieta, l’ambiente e gli stili di vita. Ad esempio solo il 10% dei soggetti con tumore polmonare è non fumatore: nel 90% dei casi il tumore si sviluppa nei fumatori.

Hawkes N. BMJ 2017;357:j2084.

Annunci

Come funziona il tumore

Si comincia a capire come il cancro si espanda nell’organismo e metastatizzi. Lo fa producendo esosomi , che sono piccole vescicole contenenti DNA che trasferiscono informazioni e influiscono sulla comunicazione tra le cellule. Importanti i microRNA contenuti negli esosomi perché essi regolano l’espressione e la distruzione di RNA messaggeri e la loro produzione di proteine.

(O’Driscoll L. Expanding on exosomes and ectoromes in cancer. NEJM 372, 2359-62, 2015)

Lo screening del tumore al seno

Gli esperti della IARC (International Agency for Research on Cancer) ha rivisto i vari metodi per lo screening del cancro del seno ed è giunta alle seguenti principali conclusioni nel novembre 2014:

  1. la mammografia periodica delle donne di età compresa tra 50 e 69 anni, se eseguita da Centri esperti, con attrezzature adeguate, è efficace per la diagnosi precoce (che consente di intervenire precocemente e ridurre di almeno il 20% il rischio di morte da tumore del seno);
  2. nelle donne con elevata densità del seno e mammografia negativa la mammografia con tomosintesi aumenta la possibilità di evidenziare il tumore senza aumentare i falsi risultati positivi;
  3. nelle donne ad alto rischio (per famigliarità o mutazione BRCA1 e BRCA2) l’aggiunta alla mammografia della risonanza magnetica e uno screening più frequente con inizio ad un’età più precoce è vantaggiosa.

(Lauby-Secretan B et al. Breast cancer screening. Viewpoint of the IARC Working Group. NEJM 372, 2353-58, 2015)

Diagnosi precoce del tumore polmonare nei forti fumatori

La US Preventive Services Task Force ha pubblicato una linea-guida su questo tema. Il fumo e l’età superiore a 55 sono i fattori di rischio più elevati per il tumore, la cui mortalità cresce con il tempo della diagnosi: la sopravvivenza a 5 anni è massima quando il tumore è scoperto allo stadio IA (71-90%), è 42-75% nei casi in stadio IB, è 10% allo stadio IV. La Tac a bassa dose consente di effettuare uno screening efficace così da fare la diagnosi in stadio I nel 55-85% dei casi positivi (con i metodi tradizionali questa percentuale è solo del 15%). Lo screening annuale è indicato solo nei forti fumatori (quelli che fumano 30 o più pacchetti di sigarette l’anno) di età superiore a 55 anni di età, e in quelli che hanno cessato il fumo da meno di 15 anni. Gli inconvenienti di questo screening sono i falsi positivi e relativi test invasivi di accertamento, l’esposizione alle radiazioni (circa 1 mSv), il costo.

Proprio questi inconvenienti fanno sì che non tutti gli esperti condividano l’implementazione di questa linea-guida.

(Davis AM, Cifu AS. Lung cancer screening. JAMA 312, 1248 – 49 , 2014)

La tomosintesi nello screening mammografico

Continua il dibattito circa l’utilità dello screening mammografico ai fini di controllo del tumore del seno. I risultati sono infatti discordanti, e i fattori causali molteplici, inclusi la tecnologia impiegata, il tipo di casistica valutata, ecc. Recentemente è stata utilizzata una nuova tecnica radiologica di screening, detta tomosintesi, che sembra superiore alla mammografia digitale nel reperire cancri lobulari e cancri piccoli e invasivi, cioè i tumori più letali; una tecnica più sensibile e meno soggetta a falsi risultati.

La domanda è: dobbiamo abbandonare la mammografia digitale in favore della tomo sintesi? È troppo presto per rispondere a questa domanda: servono ulteriori ricerche cliniche ma certo le prospettive vanno in questa direzione.

(Pisano ED, Yaffe MJ. Should tomosynthesis replace digital mammography? JAMA 311, 2488-89, 2014)