La verità clinica e i rapporti con il paziente

Il medico coscienzioso cerca di porsi nei confronti del paziente in modo autorevole aggiornando le sue conoscenze e la sua pratica. La conoscenza medica tuttavia è precaria (giacchè quello che è vero oggi può essere smentito domani) e la qualità della pratica è soggettiva e talora discutibile. Proprio questo divenire delle cose rende molto difficile al medico affermare in modo categorico la proposta clinica al paziente, se prima non spiega i limiti del suo consiglio. Ma questa onesta posizione può essere interpretata come incertezza e non conquistare la fiducia del paziente, che si avventura perciò alla ricerca di seconde opinioni o peggio di opinioni raccolte sull’web da sorgenti di vario tipo. Spesso il paziente ne risulta confuso, incerto, dubbioso, ansioso e disperato e diviene negativo verso i medici e la scienza medica. Che fare? Continua a leggere

Èlite di potere

Vilfredo Pareto ritiene che il potere è sempre concentrato nelle mani di una élite di persone abili, forti, istruite (elitismo); la massa non raggiunge mai il potere perché è dispersa e non sa organizzarsi. Le élites durano poco al potere perché vengono scalzate da altre élites che usano gli stessi metodi ancorché ammantati da ideali diversi. Ne deriva che la democrazia non esiste e la circolazione delle élites è continua. In effetti la democrazia viene proposta da anni, ma mai attuata e la regola vuole che se una cosa desiderata non viene attuata in un lungo tempo, non avverrà mai.
Tra le élites figurano anche quelle che si ispirano al socialismo. Queste sono le più dannose alle masse per due motivi: Continua a leggere

Controllare il peso corporeo per stare bene

Il sovrappeso causato da eccessiva massa grassa è un pericoloso nemico della salute e accorcia la vita. L’obesità determina infatti una grande quantità di complicanze: altera il metabolismo dei grassi che si accumulano nel fegato danneggiandolo e si depositano sotto forma di placche nelle arterie restringendole e occludendole: determina uno stato di infiammazione che abbassa la risposta immunitaria alle infezioni e ai tumori, causa il diabete di tipo 2, aumenta la pressione arteriosa; rende più problematica l’attività muscolare.
E’ stato dimostrato che sia l’ipertensione, sia l’intolleranza al glucosio (e diabete di tipo 2) possono regredire se il peso corporeo si riduce grazie ad una alimentazione più adeguata sia per quantità che per qualità.

Il messaggio quindi è: per vivere in salute mangiare poco e sano, così da mantenere normale il peso corporeo ed effettuare ogni giorno una vita attiva e un vivace movimento muscolare.

– Iacobucci G. Sixty seconds on….reversing type 2 diabetes.
BMJ 2019;364.l1128.

– Murphy WJ, Longo DL. The surprisingly Positive Association Between Obesity and Cancer Immunotherapy
Efficacy.
JAMA 321, 1247-48, 2019.

I sette criteri per tutelare e monitorare la salute

■ Non fumare
■ BMI <25 e giro vita <90 cm nell’uomo e <80 cm nella donna
(dieta sobria e povera di carboidrati)
   Health protection behaviours
■ Attività fisica regolare e appropriata
■ Assumere pesce 2 volte la settimana e frutta e verdura almeno 3 volte la settimana
■ Colesterolemia (senza trattamento) < 200 mg/dL
■ Glicemia a digiuno (senza trattamento) < 100 mg/dL
■ PA (senza trattamento) < 120/80 mmHg

Per calcolare i’Health Score cardiovascolare si assegna 0, 1 o 2 ai livelli basso, intermedio, ottimo, rispettivamente – Score totale normale = 10-14

Continua e si aggrava l’aggressione alla salute pubblica

Data la conoscenza che si ha sui danni provocati dal fumo di tabacco e i benefici della cessazione dal fumo è imbarazzante per la sanità rilevare che il fumo in Italia è in aumento soprattutto tra i ragazzi con età minore di 15 anni e tra le donne. I danni sono presto detti: in Italia si stima che a causa del fumo almeno 70.000 persone muoiano ogni anno prematuramente, che 30 volte tanto ammalino di una o più malattie croniche (oltre 2 milioni di persone che sviluppano malattie cardiovascolari, respiratorie, tumorali) e che i costi sanitari e sociali superino € 15 miliardi. Si tratta di una vera e propria epidemia che è espressione di un fallimento persistente della nostra società, che non riesce a contrastarla e che subisce senza sufficiente reazione la pressione dell’industria del tabacco e dei gruppi di interesse. Anche la stessa classe medica sembra abbastanza lontana dal problema, come se combattere questa epidemia fosse compito di qualcun altro. Ma l’immagine più penosa ci è venuta dal Governo centrale quando 2 anni fa abbiamo visto il Presidente del Consiglio partecipare alla posa della prima pietra e poi all’inaugurazione di uno stabilimento di una Multinazionale vicino a Bologna per la produzione di prodotti del tabacco. Il fatto che questi produttori investano enormi risorse per promuovere in modo occulto i loro prodotti e per bloccare qualunque iniziativa che contrasti il fumo è diventato un modello anche per altri produttori di altri prodotti che nuociono alla salute pubblica: TV e film non fanno che proporre fumo, alcol, alimenti nocivi alla salute, gioco d’azzardo, ecc. L’opinione pubblica e le Istituzioni preposte sembrano distratte e inerti. Ma tutti noi paghiamo un caro prezzo.