Bisogna informarsi bene e capire per custodire la propria salute

L’obesità è una malattia multifattoriale che ha una predisposizione genetica poligenica, ma necessita di una influenza ambientale per manifestarsi. La dieta salutare (poco cibo fresco e cucinato con prevalenza di verdura, frutta, acidi grassi polinsaturi, senza zuccheri, alcol e sale, fritti, carne animale e farine raffinate), se regolare, riduce il rischio genetico di obesità, di diabete di tipo 2 e di malattie cardiovascolari, in ciò coadiuvata dall’attività muscolare quotidiana.
Questo stile di vita quando è seguito bene evita che il peso corporeo cresca: mantenere un peso corporeo ideale è il miglior indicatore di buona salute. E’ importante che tutti capiscano che ognuno di noi può fare molto per la sua salute con semplici regole di vita, fuggendo le offerte di un ambiente obesogenico che propone cibi non salutari in larghe porzioni ed essendo consapevole delle debolezze delle Istituzioni alla pressione industriale e commerciale che la nostra società esercita a favore dei cibi non salutari. Purtroppo oggi non si accetta che la libertà venga regolata e si dia priorità alla salute pubblica: così non viene limitata la pubblicità o i programmi televisivi che propongono modi di vivere non salutari. Ciò, unitamente alla mancanza di informazione ed educazione sanitaria istituzionale, comporta il prevalere di stili di vita nocivi e costosi per la collettività a favore degli interessi organizzati.

– Wang T et al. Improving adherence to healthy dietary patterns, genetic risk and long term weight gain: gene-diet interaction analysis in two prospective cohort studies.
BMJ 2018;360;j5644
– Ells LJ et al. Diet, genes and obesity
BMJ 2018;360:k7.

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In sanità sia pubblico che privato hanno 2 colossali difetti: il primo è inefficiente il secondo speculativo entrambi poco rispettosi del malato e del suo diritto alla centralità. Non vedo quindi la ragione di auspicare l’uno o l’altro. Bisogna invece auspicare controlli e forti dissuasori per coloro che operano male.

La ricchezza del paese cresce solo se crescono le imprese private sane. Queste sono le uniche a cui un governo deve guardare se vuol far crescere anche i posti di lavoro. Il pubblico non produce ricchezza ma la consuma. È quindi sbagliata la posizione ideologica della sinistra radicale che osteggia l’iniziativa privata a meno che si tratti di imprese che di privato hanno solo il nome e che succhiano denaro pubblico.

La consueta diatriba tra servizi pubblici gestiti dal pubblico o dal privato si risolve sapendo che il pubblico è inefficiente e il privato speculativo e quindi dando a chi governa il potere di deciso intervento per prevenire e correggere questi due capitali e pericolosi difetti di sistema. Entrambi inoltre non hanno sufficiente attenzione e rispetto del paziente.