La biologia e la medicina sono alla vigilia di una rivoluzione che porterà le loro possibilità di diagnosi e cura in un nuovo paradigma. La ricerca scientifica e industriale sono il motore di questo sviluppo e cominciano a lavorare in rete. Chi non capisce questo momento storico resterà indietro. In Italia abbiamo grandi ricercatori (vedi Franco Locatelli al Bambino Gesù) ma il paese non capisce il loro valore e il governo non coglie occasioni d’oro.

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Io vorrei censire le modificazioni genetiche più comuni dell’invecchiamento quando associato a danni ingravescenti. Ci vorrebbe un lookback che non si riesce a fare perché in Italia non si riesce ad attivare un biobanking ben fatto.

Telemedicina

La telemedicina è un settore in crescita, legato sia alla disponibilità di sempre nuovi strumenti sia alla crescente aspettativa del pubblico circa l’accesso ai servizi sanitari e la consultazione con il medico. Finora tuttavia molte delle possibilità esistenti hanno avuto poche conferme scientifiche sulla loro validità con l’eccezione dei seguenti ambiti: La telemedicina è un settore in crescita, legato sia alla disponibilità di sempre nuovi strumenti sia alla crescente aspettativa del pubblico circa l’accesso ai servizi sanitari e la consultazione con il medico. Finora tuttavia molte delle possibilità esistenti hanno avuto poche conferme scientifiche sulla loro validità con l’eccezione dei seguenti ambiti:1. Monitoraggio dei pazienti2. Consultazione e consiglio per i pazienti cronici3. Psicoterapia per interventi comportamentali 4. Second opinion in radiologia, cardiologia e dermatologia, oltre che nelle cure primarie dell’adulto e del bambino. E’ necessario che si intensifichi e si qualifichi la ricerca scientifica in questa materia poiché essa ha un potenziale di miglioramento della salute e della medicina che va sfruttato al più presto.

Tuckson RV et al. Telehealth. NEJM 377, 1585 – 92, 2017

La Medicina basata sull’evidenza oggi

La medicina basata sull’evidenza mantiene tutto il suo valore ad almeno 3 condizioni:

  1. l’evidenza sia ben documentata;
  2. essa serva al medico per comunicare al paziente qual è oggi il modo (o i modi) migliori per trattare una patologia;
  3. non sia un modo per imporre al paziente la volontà del medico.

La decisione in medicina deve essere condivisione tra medico e paziente al termine di una conversazione amichevole. Così la decisione avrà più possibilità di successo clinico e umano.

(Editorial. Caring with evidence-based medicine. Evidence alone should never dictate care for a patient. BMJ 2016; 353:i3530)

Il machine learning

La medicina clinica impone al medico di gestire una grande massa di dati originati nel paziente. I computer possono essere utili a questo fine come supporto se sapremo dare loro algoritmi corretti di diagnosi e prognosi.

Questa possibilità è molto vicina almeno per alcune discipline come le bioimmagini e l’istologia-citologia patologica. E’ prevedibile che presto i dati generati nel paziente entrino direttamente negli algoritmi idonei e diano al clinico un suggerimento e un orientamento diagnostico e prognostico con grande vantaggio per l’accuratezza e la prevenzione degli errori.

Obermeyer Z., Emanuel EJ. Predicting the future – Big Data, Machine Learning and Clinical Medicine. N Engl J Med 375, 1216-19, 2016.