Il cancro da HPV

Il Papilloma Virus (HPV) è un virus oncogeno che è causa diretta di cancro della cervice uterina e di carcinomi dell’orofaringe e del retto.  Questi tumori sono prevenibili se i ragazzi (maschi e femmine) vengono vaccinati all’età di 12 anni con un vaccino quadrivalente o 9 – valente.

Malgrado questa enorme possibilità di evitare il danno, l’incidenza di cancri associati all’infezione da HPV non accenna a diminuire, ma addirittura tende a crescere.

Purtroppo l’inconsapevolezza delle popolazioni e l’alto costo del vaccino ne sono la principale causa.

(Voelker R. Missed chances to prevent cancer. JAMA 316, 810, 2016)

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I tumori alla cervice uterina

Quasi tutti questi tumori sono provocati dal Papilloma Virus umano (HPV) e quindi l’assenza di HPV è rassicurante per escludere il tumore della cervice. Il test per HPV sta così gradualmente sostituendo la citologia come test di screening. Che fare per il 5–15% di donne che risultano HPV-positive? Il 90% delle infezioni si risolve spontaneamente entro alcuni anni, ma in alcuni casi persiste e innalza il rischio di trasformazione neoplastica. La prima cosa da fare è monitorare la persistenza dell’infezione, ma oggi dopo alcuni anni sembra giustificato ricorrere nei casi persistenti alla vaccinazione terapeutica con anti-HPV che sembra efficace nell’eradicare l’infezione, specie se verrà prodotto un vaccino attivo contro i circa 13 tipi di HPV che provocano tumori nell’uomo.

(Schiffman M e Wentzensen N. Toward therapeutic vaccination against cervical precancer?. Lancet 386, 2036-38, 2015)