Gli obiettivi di sviluppo sostenibile per la salute

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in Settembre 2015 ha adottato 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile relativi alla salute per i prossimi 15 anni sotto il titolo “Assicurare vita in salute e promuovere il benessere per tutti e per tutte le età”.

Uno di questi è rappresentato dal contrasto al tabacco e due dalla salute ambientale. Grande rilievo è dato alla medicina delle cure primarie, il cui ruolo è fondamentale nell’assicurare cure di qualità integrate e senza sprechi ma anche condizioni di vita più giuste, educazione sanitaria, stili di vita salutari, iniziative di prevenzione e di ricerca, rispetto dell’ambiente. Bisogna che la medicina territoriale venga migliorata con investimenti e attenzioni assai maggiori che in passato, ma anche definendo con cura le modalità del potenziamento e delle sue valutazioni, inclusi indicatori appropriati. E’ infine fondamentale migliorare l’attenzione al personale sanitario, alla sua preparazione e aggiornamenti continui, al rispetto della sua dignità professionale e umana, inclusi i riconoscimenti economici dovuti a professionisti rispettabili.

In questo sforzo si uniscono la Fondazione Gates e la Banca Mondiale. Bisogna che tutti i governi si rendano conto che la salute, l’educazione e l’ambiente sono motori umani ed economici di sviluppo del Paese e gli investimenti in questi ambiti molto produttivi.

(Pettigrew LM et al. Primary health care and the Sustainable Development Goals. Lancet 386, 2119-21, 2015)

The Answer – Il servizio su Rai Gulp

Guarda il servizio di Rai Gulp Odeon andato in onda il 22/12 alle 23.05 http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-1ffe0987-a0de-449b-996f-b633394d0fd9-raigulp.html

L’Antropocene

La salute e il benessere dell’umanità hanno raggiunto un’altezza mai raggiunta prima. Ma ciò è avvenuto a spese della natura. Infatti:

① un terzo del terreno libero da acqua e ghiacci è oggi adibito a pascolo (o a coltura per gli animali) e per biocombustibili e cosmetici (la produzione di olio di palma cresce del 9% all’anno)

② ogni anno viene consumata più della metà dell’acqua fresca disponibile

③ ddall’anno 2000 sono spariti 2,3 milioni di Km2 di foreste primarie e la pesca ha raggiunto il massimo livello sostenibile. La deforestazione è tra le principali cause di estinzione delle specie, native

④ molte specie sono state estinte e molte si sono ridotte: circa la metà dei vertebrati è scomparsa

⑤ la concentrazione di gas serra (CO2, metano, NO2) sono al livello più alto degli ultimi 800.000 anni e la temperatura della superficie terrestre è cresciuta di 0,85°C dal 1880 con una previsione di 2,5°C-4,8°C per la fine del 21° secolo

⑥ il carico di malattie del mondo globale è per almeno ¼ (⅓ nei bambini) imputabile alle modificazioni causate all’ambiente (specie aria inquinata con polveri sottili, acqua contaminata, conflitti sociali).

Questi cambiamenti configurano una nuova epoca geologica denominata Antropocene.

Man mano che gli eco-sistemi degradano, si evidenzia sempre più l’influenza dell’ambiente sulla salute umana (eventi estremi, nuove zoonosi, ecc.) (Fig. 3).

The Lancet, 386 (2015) 1973-2028. doi:10.1016/S0140-6736(15)60901-1

Per rimediare a quanto è accaduto e continua ad accadere è necessario che la salute diventi responsabilità non solo della sanità, ma anche di altre discipline e settori che includono in modo planetario tutti i sistemi umani (economico, politico, sociale) e quelli naturali che li condizionano, applicando politiche integrate che considerino i determinanti sociali, economici e ambientali della salute. (Horton R. et al. From public to planetary health: a manifesto. Lancet 383, 847,2014).

Concretamente 9 sono le aree in cui è urgente agire (Fig. 4) con l’obiettivo di ricondurre le modificazioni entro limiti sopportabili.

The Lancet, 386 (2015) 1973-2028. doi:10.1016/S0140-6736(15)60901-1

Il futuro della Terra è a rischio

L’umanità sta sfruttando le risorse della natura in modo insostenibile. La civilizzazione è molto cresciuta, ma il degrado della natura è oggi tale da creare allarme. I cambiamenti climatici, l’acidificazione degli oceani, il degrado dei terreni, la scarsità d’acqua, la pesca eccessiva e la perdita delle biodiversità, l’eccessivo uso di pesticidi e fertilizzanti, le inique diversità tra regioni della terra circa il tenore di vita, unitamente alla continua crescita della popolazione e al crescente consumismo creano forte preoccupazione per il futuro non lontano. Abbiamo bisogno che tutti capiscano che è necessario cambiare al più presto e precisamente:

① non esiste progresso senza rispetto della salute planetaria e dell’ambiente. Le nostre azioni devono rispettare non solo l’economia, ma anche il benessere e l’equità sociale e la sostenibilità ambientale

② è urgente che cessi il consumismo, i prodotti devono essere durevoli e riparabili, il riciclo dei materiali una priorità e i materiali pericolosi eliminati (cosiddetta economia circolare, Commissione Europea, 2014)

③ bisogna investire molto di più nella salute, nell’ambiente, nella ricerca e nell’educazione, creando team multidisciplinari che superino i confini delle singole specialità

④ bisogna investire per risanare i guasti prodotti dalla natura così da ridurre al più presto i cataclismi naturali, l’inquinamento atmosferico delle città, la cementificazione dei suoli

⑤ è compito dei Governi garantire ai cittadini serenità e benessere, una informazione capillare sugli andamenti basata su indicatori di benessere (e non solo il PIL) e da leggi che automaticamente consentano alle Nazioni di costringere a bene operare coloro che gestiscono il potere pubblico.

Tutto questo sembra ed è in parte utopico, ma molto si può fare se la popolazione tutta diviene consapevole che continuando così la vita dell’umanità è a rischio e questo cresce velocemente. Il ruolo dell’informazione, della scienza, dell’etica, dell’educazione diviene oggi prioritario e urgente e da loro dipende il futuro di ognuno di noi.

(Whitmee S. et al. Safeguarding human health in the Anthropocene epoch: report of the Rockefeller Foundation – Lancet Commission on planetary health. Lancet 386, 1973, 2028, 2015)