Il fumo in Italia (Spigolature)

In Italia su circa 560.000 decessi registrati ogni anno 70.00 sono attribuibili al fumo, suddivisi come segue:
– 40.000 per cancro polmonare e BPCO
– 10.000 altri tumori correlati al fumo
– 15-20.000 per malattie cardiovascolari
– 5.000 per altre malattie
(Pacifici R. Rapporto sul fumo in Italia 2011. Osservatorio Fumo Alcool e Droga Oss-FAD, Istituto Superiore di Sanità)

In Italia la spesa ospedaliera complessiva per il trattamento delle patologie correlate al fumo di tabacco nei fumatori è del 40% più elevata di quella sostenuta per i non fumatori e l’eccesso di spesa è pari a circa a 5 miliardi di Euro all’anno (pari a circa l’8,3% della spesa sanitaria pubblica).
(Russo R, Scafato E. Fumo e salute. Impatto sociale e costi sanitari. Roma: Oss-FAD, ISS; 2002)

La perdita di produttività complessiva riconducibile al tabagismo in Italia è valutata in circa 15 miliardi di Euro/anno (soprattutto per giornate di lavoro perdute).
(Garattini S, La Vecchia C. Il fumo in Italia. Prevenzione, patologie e costi. Milano: Editrice Kurtis; 2002)

Ciò significa che ogni fumatore costa alla società 1.666 Euro all’anno (oltre 4,5 Euro al giorno).

Il valore della prevenzione primaria

(cioè quello che previene l’insorgenza delle malattie)

Nella città di New York le iniziative di prevenzione primaria ambientale delle malattie croniche includono:
– aumento delle accise sul tabacco;
– divieto di fumo nelle aree pubbliche (anche all’aperto);
– campagne di comunicazione contro l’uso di tabacco e delle bevande zuccherine;
– eliminazione dei grassi trans nei ristoranti;
– obbligo per i ristoratori di esporre il contenuto in calorie dei piatti serviti.

Si stima che le sole iniziative di contrasto al tabacco abbiano ridotto il numero di fumatori di 450.000 unità in 10 anni, con un calo di morti legate al fumo di 1.500 per anno (interventi altamente vantaggiosi anche per la spesa pubblica).

(Chokshi DA, Farley TA. The cost-effectiveness of environmental approaches to disease prevention. NEJM 367, 295-97, 2012)

Per approfondimenti “La legge di protezione dei non fumatori dal fumo passivo compie 10 anni”

Gli sprechi in medicina (Spigolature)

Vi è una crescente tendenza della medicina ad aumentare le prestazioni mediche nella prevenzione, diagnosi e terapia nella vecchia logica che “più è meglio”. Ma ciò causa più inconvenienti che vantaggi: in realtà “meno è meglio” (less is more).

(Moynihan R, Doust J, Henry D. Preventing overdiagnosis: how to stop harming the healthy. BMJ 344, 19-23, 2012)

Cure primarie – 2 (Spigolature)

E’ essenziale che la medicina territoriale si faccia carico primariamente di seguire i pazienti con malattie croniche, della prevenzione e della promozione di stili di vita salutari.

La prevenzione come intervento filantropico (Spigolature)

Il vero intervento filantropico, ossia quello teso a promuovere il benessere dell’umanità e ad aumentarne il grado di civiltà, è quello che tenta di curare i mali alle loro radici.
(John Davison Rockefeller, 1913. Rockefeller Archive Center. http://www.rockefeller.edu/archive.ctr/).

Si può pertanto dire che la prevenzione in sanità è un intervento di tipo filantropico.