Una mela al giorno

Il detto “una mela al giorno leva il medico di torno” ha una base scientifica.

Uno studio dimostra infatti che chi consuma una mela al giorno assume meno farmaci di chi non l’assume. Forse quindi è meglio dire “una mela al giorno leva il farmacista di torno”.

(Davis MA at al. Association between apple consumption and physician visits. Appealing the conventional wisdom that an apple a day keeps the doctor away. JAMA Internal Med 175, 777-83, 2015)

De-prescrivere i farmaci nell’anziano

Di fronte ad un paziente anziano che lamenta un disturbo e che già assume molti farmaci il medico non deve chiedersi “che farmaco devo prescrivere” ma “quali farmaci posso sospendere”.

(Scott IA. Reducing inappropriate polypharmacy. The process of de-prescribing. JAMA Intern Med 175, 827-34, 2015)

Il mal di schiena

Il mal di schiena acuto è una malattia con una forte componente psichica: il paziente teme di rimanere invalido e di aggravarsi nel tempo, mentre in realtà la sintomatologia più spesso migliora entro 1 mese e solo in pochi casi diventa cronica e resistente al trattamento. Da notare, in particolare, che non esiste una buona correlazione tra l’intensità del dolore e la presenza e severità dei segni radiologici di degenerazione.

Tutto questo va spiegato bene al paziente, che deve essere rassicurato in particolare sul suo futuro e sulla evoluzione della malattia così da non auto-limitare la sua vita lavorativa e sociale e favorire con il pessimismo l’evoluzione del dolore verso la cronicità. Il medico deve incoraggiare il paziente a rimanere attivo e a praticare movimento fisico e a non abbandonarsi al catastrofismo o alla tentazione di continuare ad effettuare inutili e dannosi esami radiologici e di laboratorio.

(Chou R. Reassuring patients about low backpain. JAMA Intern Med 175, 743-44, 2015)

Le fusioni

Molti ritengono che l’accorpamento e fusione di strutture anche sanitarie comporti vantaggi e risparmi. Più spesso non è così, ma l’esatto contrario: i costi aumentano e la qualità diminuisce. In altri termini non si realizzano le merger-specific efficiencies attese perché non sono state ben studiate e ben pianificate le conseguenze della fusione.

Se poi il risultato è di ridurre la competizione tra gli erogatori di servizi sanitari, si otterrà solo un aggravio economico per chi deve pagare i servizi stessi.

(Leemore D e Lee TH. The good merger. NEJM 372, 2077-79, 2015)

I costi del fumo

E’stato stimato che un dipendente che fuma costa al datore di lavoro 5.816 $ USA all’anno più di un dipendente che non fuma.

(Berman M et al. Estimating the cost of a smoking employee. Tob Control 23, 428-33, 2015)