La dipendenza che si stabilisce nei giovani verso la sigaretta elettronica è stata definita dai CDC (Centers for Disease Control) USA “un’epidemia” e dall’American Heart Association una tragedia per la salute pubblica (cfr J Abbasi. The American Heart Association takes on Vaping. JAMA 323, 205-206, 2020). L’uso della sigaretta elettronica e in particolare della cosiddetta JUUL (una cartuccia che contiene sali di nicotina, acido benzoico e altri componenti organici), che viene pesantemente propagandata dal produttore, malgrado sia vietata ai giovani, riguarda in USA il 28% dei liceali e l’11% dei più giovani. Aspirando il fumo generato da questo dispositivo, la nicotina e le altre sostanze entrano rapidamente in circolo e stimolano la produzione di dopamina, generando in breve tempo una forte dipendenza, tanto più forte quanto più giovane è l’utilizzatore. La quantità di nicotina di una cartuccia è pari a quella contenuta in un pacchetto di sigarette e la miscela contiene anche sostanze tossiche, specie per l’apparato cardiovascolare e respiratorio e per la coagulazione del sangue. Tutti i medici, quindi, hanno il dovere di attivarsi per bloccare le azioni di “Big Tobacco” ora divenuto anche “Big Vape” nei confronti dei giovani e delle donne gravide, denunciando le loro bugie (affermano che il loro prodotto è totalmente sicuro!): sviluppare una dipendenza non è cosa da poco. Da notare inoltre che in USA dall’estate 2019 ad ora sono stati ricoverati per problemi polmonari legati all’uso di sigarette elettroniche 2500 persone e di queste 55 sono morte (BMJ 2020;368:m32).
Donazione e coronavirus
Cari Amici,
So bene dei dati preoccupanti per la situazione che si è creata con il Coronavirus. Non ho suggerimenti da offrirvi oltre a quelli dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e delle Istituzioni Sanitarie Italiane (Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità e Centro Nazionale Sangue).
Per quanto riguarda la donazione di sangue, vi ricordo che il nostro Centro è un Padiglione isolato e non frequentato da malati, ma da persone sane, nessun pericolo quindi.
Il vero pericolo è che l’Ospedale debba essere chiuso per mancanza di sangue. Potete venire a donare in tutta tranquillità se non accusate sintomi influenzali, vi sentite bene e non siete entrati in contatto con persone affette da sindrome influenzale o da poco rientrate dalle aree a rischio.
Per tutti i quesiti inerenti la donazione di sangue potete chiamare il numero 02/5503.4126 (dalle 8.00 alle 18.00)
Vi dico anche come mi comporto io:
1. Evito scrupolosamente luoghi assembrati con persone sconosciute. Se devo andarci prima di entrare metto una mascherina con filtro e guanti (meglio se usa e getta) e li levo dopo che sono uscito. Ciò vale in particolare per uffici, mezzi pubblici e supermercati. Al supermercato è bene andare in orari di bassa frequentazione, ad esempio in orari serali
2. Lavo le mani frequentemente e molto accuratamente con sapone di Marsiglia da bucato.
3. Evito di mangiare cibi crudi, se non sono lavati bene con acqua e bicarbonato. Dopo averle lavate mele, pere e arance vanno sbucciate
4. Se avessi febbre, malessere, debolezza starei a casa chiedendo eventualmente informazioni al numero verde di Regione Lombardia 800.89.45.45 (o al 112 solo per emergenza).
Vi aspetto per la donazione e con me vi aspettano i pazienti dell’Ospedale.
Professor Girolamo Sirchia
Presidente
Amici del Policlinico Donatori di Sangue ODV
Le Aziende Sanitarie ed altro
Il termine Azienda nella sanità è nato ad indicare l’utilizzo di strumenti gestionali propri delle organizzazioni private per la gestione di quelle pubbliche. Purtroppo tuttavia tale uso ha prodotto degli effetti negativi: 1) in mancanza di veri ed esperti manager, la gestione è finita nelle mani di burocrati che ne hanno storpiato il significato e l’applicazione; 2) ne è nato un sistema verticistico e non di rado dispotico in cui tutto il potere è nelle mani di un Direttore Generale di nomina regionale e di formazione non medica, che è a sua volta vittima dell’ossessivo centralismo regionale. Egli infatti, in quanto nominato, è sotto scacco continuo ed è tenuto all’osservazione scrupolosa delle disposizioni sempre più minute che gli vengono impartite dalla Regione. In questo contesto, inoltre, l’aspetto medico ed assistenziale sono ormai passati in secondo piano rispetto a quelli economici e politici. In una simile situazione non ha più senso parlare di autonomia dell’Azienda e di iniziativa personale; in realtà non ha più senso parlare di Azienda, anche perché questa, al contrario delle Aziende private, è vincolata dalle regole sempre più stringenti della pubblica amministrazione che, lungi dal garantirne un buon funzionamento, la penalizzano e rendono impossibile la concorrenza col privato. Continua a leggere
Contrasto alla SARS 2003
“Riporto i documenti allestiti nel 2003 per il contrasto alla SARS, per opportuna conoscenza”
Costi del fumo
In Inghilterra fumano 6,4 milioni di persone, con un costo di almeno £ 12,5 miliardi/anno (circa £ 2.000/anno per ogni fumatore) e 77.800 morti premature/anno.
BNJ 2019; 366:l5808.
