Donazione e coronavirus

Cari Amici,

So bene dei dati preoccupanti per la situazione che si è creata con il Coronavirus. Non ho suggerimenti da offrirvi oltre a quelli dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e delle Istituzioni Sanitarie Italiane (Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità e Centro Nazionale Sangue).
Per quanto riguarda la donazione di sangue, vi ricordo che il nostro Centro è un Padiglione isolato e non frequentato da malati, ma da persone sane, nessun pericolo quindi.
Il vero pericolo è che l’Ospedale debba essere chiuso per mancanza di sangue. Potete venire a donare in tutta tranquillità se non accusate sintomi influenzali, vi sentite bene e non siete entrati in contatto con persone affette da sindrome influenzale o da poco rientrate dalle aree a rischio.
Per tutti i quesiti inerenti la donazione di sangue potete chiamare il numero 02/5503.4126 (dalle 8.00 alle 18.00)
Vi dico anche come mi comporto io:
1. Evito scrupolosamente luoghi assembrati con persone sconosciute. Se devo andarci prima di entrare metto una mascherina con filtro e guanti (meglio se usa e getta) e li levo dopo che sono uscito. Ciò vale in particolare per uffici, mezzi pubblici e supermercati. Al supermercato è bene andare in orari di bassa frequentazione, ad esempio in orari serali
2. Lavo le mani frequentemente e molto accuratamente con sapone di Marsiglia da bucato.
3. Evito di mangiare cibi crudi, se non sono lavati bene con acqua e bicarbonato. Dopo averle lavate mele, pere e arance vanno sbucciate
4. Se avessi febbre, malessere, debolezza starei a casa chiedendo eventualmente informazioni al numero verde di Regione Lombardia 800.89.45.45 (o al 112 solo per emergenza).
Vi aspetto per la donazione e con me vi aspettano i pazienti dell’Ospedale.

Professor Girolamo Sirchia
Presidente
Amici del Policlinico Donatori di Sangue ODV

Le Aziende Sanitarie ed altro

Il termine Azienda nella sanità è nato ad indicare l’utilizzo di strumenti gestionali propri delle organizzazioni private per la gestione di quelle pubbliche. Purtroppo tuttavia tale uso ha prodotto degli effetti negativi: 1) in mancanza di veri ed esperti manager, la gestione è finita nelle mani di burocrati che ne hanno storpiato il significato e l’applicazione; 2) ne è nato un sistema verticistico e non di rado dispotico in cui tutto il potere è nelle mani di un Direttore Generale di nomina regionale e di formazione non medica, che è a sua volta vittima dell’ossessivo centralismo regionale. Egli infatti, in quanto nominato, è sotto scacco continuo ed è tenuto all’osservazione scrupolosa delle disposizioni sempre più minute che gli vengono impartite dalla Regione. In questo contesto, inoltre, l’aspetto medico ed assistenziale sono ormai passati in secondo piano rispetto a quelli economici e politici. In una simile situazione non ha più senso parlare di autonomia dell’Azienda e di iniziativa personale; in realtà non ha più senso parlare di Azienda, anche perché questa, al contrario delle Aziende private, è vincolata dalle regole sempre più stringenti della pubblica amministrazione che, lungi dal garantirne un buon funzionamento, la penalizzano e rendono impossibile la concorrenza col privato. Continua a leggere

Contrasto alla SARS 2003

Riporto i documenti allestiti nel 2003 per il contrasto alla SARS, per opportuna conoscenza”

Le raccomandazioni degli esperti

Piano Nazionale per il rischio SARS

Costi del fumo

In Inghilterra fumano 6,4 milioni di persone, con un costo di almeno £ 12,5 miliardi/anno (circa £ 2.000/anno per ogni fumatore) e 77.800 morti premature/anno.

BNJ 2019; 366:l5808.

La salute nelle città

Il WHO (Word Health Organization) sollecita le città ad attivarsi per migliorare la salute dei cittadini, riducendo la prevalenza delle malattie non-trasmissibili (specie diabete e cancro) e gli incidenti stradali, che insieme costituiscono circa l’80% di tutte le morti, ossia 41 milioni di persone ogni anno nel mondo. Bloomberg Philantropies suggerisce 10 misure preventive: strategie anti-fumo, divieto di pubblicità al fumo, riduzione di zucchero e sale, aree sicure per camminare e pedalare, miglior qualità dell’aria, riduzione degli incidenti da traffico.
Oggi metà della popolazione mondiale vive nelle città e questa quota è in crescita. Per migliorare il loro benessere bisogna migliorare il trasporto pubblico, attrezzare spazi sicuri, piacevoli e puliti per il movimento fisico, migliorare la qualità del cibo e promuovere gli alimenti salutari, migliorare i servizi sanitari.
Si fa appello alla sensibilità dei Sindaci (che in Italia sono i primi responsabili della salute dei cittadini) e dei decisori politici, perché diano concreta priorità alla salute e al benessere dei loro concittadini e pongano questo obiettivo in cima alla loro agenda.

JAMA 322, 2276, 2019.