- Differenze di quantità e qualità dei servizi erogati nelle diverse aree del Paese (iniquità che inficia il diritto costituzionale dei cittadini a trattamenti uguali).
- Focalizzazione sugli acuti e sull’Ospedale.
- Lunghe attese per alcune prestazioni.
- Scopertura di alcune aree (odontoiatria, cronicità, non-autosufficienza).
- Gravi carenze nella continuità di cura (specie tra Ospedale e territorio).
- Sistema non centrato sul paziente, ma sugli erogatori di servizi.
- Scarsi controlli sugli erogatori di servizi sia ospedalieri che territoriali e mancanza di precisi indirizzi di comportamento.
- Scarsa attenzione alla selezione, preparazione, aggiornamento, motivazione del personale sanitario.
Le spese sanitarie inutili
Secondo l’Institute of Medicine le prestazioni mediche inutili ammontano in USA al 30% della spesa sanitaria.
(Smith M et al – http://www.nap.edu/catalog.php?record_id=13444,2012)
Il destino della ricerca biomedica
Anche negli USA la ricerca biomedica è in crisi. L’annuale incremento di fondi stanziati dal Congresso per il National Institute of Health si è arrestato a 30 miliardi di US$. La strategia suggerita è che d’ora innanzi gli stanziamenti per la ricerca biomedica vengano indirizzati allo sviluppo di prodotti e tecnologie non soltanto “incredibilmente nuovi”, ma anche capaci di ridurre i costi e aumentare il valore delle prestazioni sanitarie. Se al contrario la ricerca produce solo innovazioni che aumentano il costo della sanità, come è spesso accaduto finora, il suo destino è segnato.
(Emanuel EJ. The future of biomedical research. JAMA 309, 1589-90, 2013)
Il Silver Tsunami
Con l’invecchiamento della popolazione aumentano gli anziani che sviluppano malattie psichiatriche (depressione, demenza,ecc.). Questo fenomeno (detto Tsunami d’argento, Silver Tsunami) ha un impatto molto pesante sulla società: non vi sono né competenze, né organizzazione, né risorse sufficienti ad affrontarlo. E’ necessario che la comunità si attivi e collabori con gli operatori sanitari e sociali per identificare gli anziani con problemi psichiatrici e cognitivi e aiutarli, anche con interventi semplici a loro cura, inclusi i programmi di attività fisica organizzati, prima di avviarli agli specialisti e ai loro team (geriatri e psichiatri geriatrici). Queste “antenne” della comunità, gestite da laici spesso volontari collegati con i Servizi Geriatrici, sono state sperimentate con successo anche a Milano per i malati psichiatrici e, più in generale, per gli anziani (custodi socio-sanitari).
Ospedale pubblico e privato
La grande differenza tra Ospedali pubblici e privati è che questi ultimi, al contrario dei primi, sono gestiti da professionisti esperti accuratamente selezionati e non da persone gradite alla politica. Ma l’Ospedale pubblico è anche penalizzato dal sistema di amministrazione che, essendo di tipo pubblico, non è adatto ad una impresa, quale l’azienda sanitaria dovrebbe essere, ma solo ad enti non economici (forse). Un terzo punto di debolezza è che gli Ospedali pubblici non hanno alcuna autonomia, perchè il sistema è fortemente centralizzato sulla Regione (centralismo regionale).
A queste condizioni lo sviluppo è possibile quasi solo per i privati. E’ quindi inutile continuare a confrontare i risultati degli Ospedali privati con quelli pubblici e gridare salviamo il servizio pubblico, se poi non si cambiano le regole che governano la sanità pubblica.
