I principali problemi del Servizio Sanitario Nazionale

  1. Differenze di quantità e qualità dei servizi erogati nelle diverse aree del Paese (iniquità che inficia il diritto costituzionale dei cittadini a trattamenti uguali).
  2. Focalizzazione sugli acuti e sull’Ospedale.
  3. Lunghe attese per alcune prestazioni.
  4. Scopertura di alcune aree (odontoiatria, cronicità, non-autosufficienza).
  5. Gravi carenze nella continuità di cura (specie tra Ospedale e territorio).
  6. ‘Sistema non centrato sul paziente, ma sugli erogatori di servizi.
  7. ’Scarsi controlli sugli erogatori di servizi sia ospedalieri che territoriali e mancanza di precisi indirizzi di comportamento.
  8. “Scarsa attenzione alla selezione, preparazione, aggiornamento, motivazione del personale sanitario.

Le spese sanitarie inutili

Secondo l’Institute of Medicine le prestazioni mediche inutili ammontano in USA al 30% della spesa sanitaria.

(Smith M et al – http://www.nap.edu/catalog.php?record_id=13444,2012)

Il destino della ricerca biomedica

Anche negli USA la ricerca biomedica è in crisi. L’annuale incremento di fondi stanziati dal Congresso per il National Institute of Health si è arrestato a 30 miliardi di US$. La strategia suggerita è che d’ora innanzi gli stanziamenti per la ricerca biomedica vengano indirizzati allo sviluppo di prodotti e tecnologie non soltanto “incredibilmente nuovi”, ma anche capaci di ridurre i costi e aumentare il valore delle prestazioni sanitarie. Se al contrario la ricerca produce solo innovazioni che aumentano il costo della sanità, come è spesso accaduto finora, il suo destino è segnato.

(Emanuel EJ. The future of biomedical research. JAMA 309, 1589-90, 2013)

Il Silver Tsunami

Con l’invecchiamento della popolazione aumentano gli anziani che sviluppano malattie psichiatriche (depressione, demenza,ecc.). Questo fenomeno (detto Tsunami d’argento, Silver Tsunami) ha un impatto molto pesante sulla società: non vi sono né competenze, né organizzazione, né risorse sufficienti ad affrontarlo. E’ necessario che la comunità si attivi e collabori con gli operatori sanitari e sociali per identificare gli anziani con problemi psichiatrici e cognitivi e aiutarli, anche con interventi semplici a loro cura, inclusi i programmi di attività fisica organizzati, prima di avviarli agli specialisti e ai loro team (geriatri e psichiatri geriatrici). Queste “antenne” della comunità, gestite da laici spesso volontari collegati con i Servizi Geriatrici, sono state sperimentate con successo anche a Milano per i malati psichiatrici e, più in generale, per gli anziani (custodi socio-sanitari).

Ospedale pubblico e privato

La grande differenza tra Ospedali pubblici e privati è che questi ultimi, al contrario dei primi, sono gestiti da professionisti esperti accuratamente selezionati e non da persone gradite alla politica. Ma l’Ospedale pubblico è anche penalizzato dal sistema di amministrazione che, essendo di tipo pubblico, non è adatto ad una impresa, quale l’azienda sanitaria dovrebbe essere, ma solo ad enti non economici (forse). Un terzo punto di debolezza è che gli Ospedali pubblici non hanno alcuna autonomia, perchè il sistema è fortemente centralizzato sulla Regione (centralismo regionale).

A queste condizioni lo sviluppo è possibile quasi solo per i privati. E’ quindi inutile  continuare a confrontare i risultati degli Ospedali privati con quelli pubblici e gridare salviamo il servizio pubblico, se poi non si cambiano le regole che governano la sanità pubblica.