Effetto della dieta mediterranea sulla mente

Con l’aumento della vita media nei Paese occidentali aumenta la frequenza di molte malattie legate all’età, inclusa la demenza. Diversi studi indicano un rapporto tra abitudini alimentari e performance cognitive. In particolare, sembra che il declino cognitivo e le malattie neurodegenerative abbiano un nesso causale con lo stress ossidativo e possano in parte essere prevenute da diete ricche in anti-ossidanti. La dieta mediterranea ricca di anti-ossidanti e anti-infiammatori è quindi un importante elemento preventivo delle demenze, oltre che delle malattie cardiovascolari. Lo studio di Cinta Valls-Pedret et al. avvalora la sua efficacia  nel prevenire la demenza e mantenere le funzioni cognitive.

(Cinta Valls-Pedret et al. Mediterranean diet and age-related cognitive decline. A randomized clinical trial. JAMA Intern Med 175, 1094-1103, 2015)

Annunci

Semplici regole di vita

Camminare (i famosi 10.000 passi al dì), alimentarsi poco e con dieta mediterranea, tenere sempre attivo il cervello (lavorare, leggere) prevengono i deficit cognitivi e la demenza.

(BMJ 2014;349:g4820)

Costi della demenza senile

Negli Stati Uniti la prevalenza di demenza nelle persone di 70 o più anni era 14,7% nel 2010, con un costo compreso tra $ 41.689 e 56.290 per individuo e per anno, cioè un costo simile a quello delle malattie cardiovascolari.

(Murd MD et al. Monetary costs of dementia in the Unites States. N Engl J Med 368, 1326-34, 2013)

Il Silver Tsunami

Con l’invecchiamento della popolazione aumentano gli anziani che sviluppano malattie psichiatriche (depressione, demenza,ecc.). Questo fenomeno (detto Tsunami d’argento, Silver Tsunami) ha un impatto molto pesante sulla società: non vi sono né competenze, né organizzazione, né risorse sufficienti ad affrontarlo. E’ necessario che la comunità si attivi e collabori con gli operatori sanitari e sociali per identificare gli anziani con problemi psichiatrici e cognitivi e aiutarli, anche con interventi semplici a loro cura, inclusi i programmi di attività fisica organizzati, prima di avviarli agli specialisti e ai loro team (geriatri e psichiatri geriatrici). Queste “antenne” della comunità, gestite da laici spesso volontari collegati con i Servizi Geriatrici, sono state sperimentate con successo anche a Milano per i malati psichiatrici e, più in generale, per gli anziani (custodi socio-sanitari).