Costi della demenza senile

Negli Stati Uniti la prevalenza di demenza nelle persone di 70 o più anni era 14,7% nel 2010, con un costo compreso tra $ 41.689 e 56.290 per individuo e per anno, cioè un costo simile a quello delle malattie cardiovascolari.

(Murd MD et al. Monetary costs of dementia in the Unites States. N Engl J Med 368, 1326-34, 2013)

Le terapie antiaggregante e anticoagulante

La tendenza attuale è di non sospendere tali terapie in caso di interventi chirurgici minori, quali le cure dentarie, la chirurgia della cataratta, la biopsia transrettale della prostata o la polipectomia del colon o simili, specie nei pazienti che hanno avuto un ictus o un attacco ischemico transitorio. In questi casi, infatti, il rischio emorragico è minore della recidiva ischemica.

(BMJ 309, 2537, 2013)

La dieta mediterranea

La dieta mediterranea classica si basa sul largo uso di vegetali a foglia verde, olio d’oliva, frutta, cereali integrali e noci; moderato uso di pesce e pollame; basso consumo di latte e prodotti caseari, di carne, di dolci e di vino rosso. Questo tipo di dieta riduce il rischio di malattie cardiovascolari, tumori, malattia di Alzheimer, malattia di Parkinson e di morte prematura. Essa evita i cibi ricchi di potere calorico, di carboidrati (specie zuccheri raffinati), carne rossa, zuccheri, grassi saturi e sale da cucina, che sono alla base del fast-food, che purtroppo si sta diffondendo in tutto il mondo.

(Tracy SW. Something new under the sun? The Mediterranean diet and cardiovascular health. N Engl J Med 368, 1274-76, 2013)

Proposta sensata

Coloro che non hanno rapporti con il malato non devono lavorare nei servizi sanitari. Dobbiamo liberarci dei burocrati, data managers e simili che si sono moltiplicati in sanità.

(Jason Luty – BMJ 2013; 346:f1481)

I costi dello scarso movimento fisico

La London School of Economics ha calcolato che se ciascun adulto inglese facesse 12 minuti ogni giorno di esercizio fisico in più il Servizio Sanitario risparmierebbe 7 miliardi di sterline l’anno in costi sanitari e sociali. Purtroppo ben il 70% degli adulti oggi non raggiunge l’obiettivo di eseguire 150 minuti di esercizio fisico alla settimana.

(BMJ 2013; 346:f2224)