Il significato dei telomeri leucocitari

Il monitoraggio della diminuzione della lunghezza dei telomeri nei leucociti sembra essere un modo per valutare la velocità dell’invecchiamento ed il rischio di sviluppare malattie coronariche. E’ noto infatti da tempo che telomeri brevi si accompagnano a coronaropatia e si è visto anche che l’obesità, il consumo di bibite dolci ed il fumo di tabacco si associano a telomeri più corti. Un recente studio indica che la dieta mediterranea si associa a telomeri più lunghi e ad un loro più rallentato accorciamento, e concorda con precedenti studi che indicano come la dieta mediterranea e l’attività fisica si associano ad un minor rischio di accidenti cardiovascolari nelle donne.

Ovviamente si tratta solo di indicazioni e non si può escludere che le differenze cliniche osservate dipendano anche o solo da altri fattori concomitanti.

(BMJ 2014;349:g6843)

L’esercizio fisico previene il decadimento mentale nel diabete

Le persone che presentano diabete di tipo 2 a metà della vita hanno un più elevato rischio di decadimento mentale nei 20 anni successivi ed il rischio è tanto più elevato quanto meno controllato è il diabete.

La dieta e l’esercizio fisico regolare sono essenziali per curare questo tipo di diabete e sono quindi utili anche per ridurre il rischio di demenza o il suo aggravamento in età avanzata.

(BMJ 2014;349:g7386)

Benvenuti tra noi

Pechino ha deciso che dal 1° giugno 2015 sarà vietato fumare nei luoghi pubblici chiusi, nei posti di lavoro e sui mezzi di trasporto pubblici. Sarà inoltre proibito fumare anche all’aperto nelle aree scolastiche, negli impianti sportivi e culturali e negli ospedali e luoghi di cura per le donne e per i bambini.

(BMJ 2014;349:g7391)

L’indice glicemico

Alcuni cibi ricchi di carboidrati hanno più o meno effetto di altri nell’aumentare la glicemia. Questa proprietà, detta “indice glicemico” viene determinata confrontando l’aumento provocato sulla glicemia dopo due ore dall’ingestione dei carboidrati di quel cibo in confronto a 50g di glucosio.

(Wolever TM et al. The glycemic index: methodology and clinical implications. Am. J. Clin. Nutr. 54,845-854, 1991)

Si scopre così ad esempio che la banana aumenta la glicemia più della mela, che pur contiene lo stesso quantitativo di carboidrati. Tuttavia il valore pratico dell’indice glicemico è ancora incerto, in quanto altri nutrienti interferiscono nel determinare l’aumento della glicemia, come ad esempio fibre, polifenoli o sali di potassio.

(Sacks FM et al – Effects of high vs low glycemic index of dietary carbohydrate on cardiovascular disease risk factors and insulin sensitivity. The OmniCarb randomized clinical trial. JAMA 312, 2531-41, 2014)

E se cambiassimo metodo?

Vorrei formulare due suggerimenti, uno al Governo e uno alla RAI:

 

Al Governo: preparare le leggi di riforma con metodo scientifico. Ciò significa formulare un testo sulla base delle conoscenze più ampie (ossia su ciò che altri hanno fatto in ambito nazionale e internazionale), sottoporre la proposta al commento internazionale per la validazione e poi presentarla al Parlamento. Oggi ciò non avviene: la proposta è spesso redatta frettolosamente con pochi esperti amici e rilasciata senza alcuna validazione. Questo metodo non scientifico è spesso causa di inefficienza delle leggi e di sfiducia della popolazione oltre che di continue e deprimenti modifiche (vedi scuola, fisco, ammortizzatori sociali, etc.).

Alla RAI: dare spazio in prima serata ad alcuni temi della vita del Paese con personalità che non siano solo e sempre gli stessi politici, giornalisti o sindacalisti. Ad esempio facciamo capire alla popolazione che i posti di lavoro non scendono dal cielo o dalla benevolenza dello Stato, ma dalle imprese private che non sono i nemici dei lavoratori o padroni sfruttatori, ma sono le uniche che possono produrre posti di lavoro e benessere nazionale senza imporre tasse alla popolazione. Non serve andare in piazza con i tamburi ed i fischietti, bisogna dare sostegno e fiducia alle nostre imprese private sane, perché acquisiscano competitività e commesse. Se la gente capisce questo semplice meccanismo e non assiste solo e su tutte le reti a scontri verbali che fanno spettacolo, ma non educazione, i risultati saranno forse quelli di influire meno sull’auditel ma certo più sul progresso della Nazione.

Io credo che IES debba impegnarsi su questi punti con spirito di aperta e disinteressata collaborazione.