La precision medicine

La Medicina di Precisione, ossia il tipo di terapia e di prevenzione determinato in base a precisi determinanti genetici di ogni soggetto o di gruppi di soggetti, consente oggi di attuare programmi personalizzati di cessazione dal fumo, basandoci sulla presenza di biomarcatori genetici e ciò vale anche per i programmi di screening di tumore del seno o di altri tumori.

La Medicina di Precisione rende gli interventi di diagnosi e cura più personalizzati e quindi più efficaci di quanto effettuato finora. La materia è in evoluzione ma sembra essere assai promettente: essa crescerà man mano che la conoscenza sulla genetica degli individui e delle malattie verrà approfondita e scoperta, così come già avvenuto per BRCA (tumori del seno e dell’ovaio) o l’ipercolesterolemia famigliare, e ci si attende possa consentire interventi sanitari più efficaci e una riduzione dei costi grazie alla riduzione degli interventi inutili o poco efficaci in quanto effettuati in soggetti con caratteristiche genetiche non idonee.

Questi concetti devono essere portati all’attenzione del pubblico e dei decisori pubblici, dai quali dipendono investimenti essenziali come la costituzione di biobanche centralizzate che consentono di disporre in grande numero di campioni di molti pazienti affetti da specifiche malattie e corredati dei singoli genotipi. Solo così si può in breve tempo correlare questi dati con i farmaci e gli interventi preventivi per stabilirne l’efficacia.

(Khouzy MJ, Evans JP. A public health perspective on a national precision medicine cohort. JAMA 313, 2117-18, 2015

Ashley EA. The precision medicine initiative. A new national effort. JAMA, 313, 2119-20, 2015)

Come funziona il tumore

Si comincia a capire come il cancro si espanda nell’organismo e metastatizzi. Lo fa producendo esosomi , che sono piccole vescicole contenenti DNA che trasferiscono informazioni e influiscono sulla comunicazione tra le cellule. Importanti i microRNA contenuti negli esosomi perché essi regolano l’espressione e la distruzione di RNA messaggeri e la loro produzione di proteine.

(O’Driscoll L. Expanding on exosomes and ectoromes in cancer. NEJM 372, 2359-62, 2015)

Lo screening del tumore al seno

Gli esperti della IARC (International Agency for Research on Cancer) ha rivisto i vari metodi per lo screening del cancro del seno ed è giunta alle seguenti principali conclusioni nel novembre 2014:

  1. la mammografia periodica delle donne di età compresa tra 50 e 69 anni, se eseguita da Centri esperti, con attrezzature adeguate, è efficace per la diagnosi precoce (che consente di intervenire precocemente e ridurre di almeno il 20% il rischio di morte da tumore del seno);
  2. nelle donne con elevata densità del seno e mammografia negativa la mammografia con tomosintesi aumenta la possibilità di evidenziare il tumore senza aumentare i falsi risultati positivi;
  3. nelle donne ad alto rischio (per famigliarità o mutazione BRCA1 e BRCA2) l’aggiunta alla mammografia della risonanza magnetica e uno screening più frequente con inizio ad un’età più precoce è vantaggiosa.

(Lauby-Secretan B et al. Breast cancer screening. Viewpoint of the IARC Working Group. NEJM 372, 2353-58, 2015)

Abbandonare le pratiche mediche inutili: il ruolo delle Società Medico-Scientifiche

Vi sono nuove pratiche mediche che non sono più efficaci di quelle più antiche ma continuano ad essere usate malgrado costino di più o causino danno. E’ questo un settore dove le Società Scientifiche più hanno titolo e ruolo per intervenire e correggere.

Tra i molti esempi:

1) gli estro-progestinici per la prevenzione delle malattie cardiovascolari in menopausa;
2) calcio e vitamina D per la prevenzione delle fratture;
3) vitamina E per la prevenzione dei tumori o delle malattie cardiovascolari;
4) trattamenti di rivascolarizzazione coronarica nelle coronaropatie stabili;
5) il rosiglitazone nel trattamento del diabete di tipo 2;
6) artroscopia per l’osteoartrite del ginocchio;
7) la vertebroplastica per il trattamento dell’osteoporosi vertebrale;
8) il controllo troppo rigido della glicemia;
9) l’olio di pesce per la prevenzione delle malattie cardiovascolari;
10) lo screening per evidenziare il diabete di tipo 2 e molte altre pratiche mediche inutili: mai come in questi casi less is more.

(Wang TM et al. Responses of specialist societies to evidence for reversal of practice. JAMA Intern Med 175, 845-48, 2015)

Una mela al giorno

Il detto “una mela al giorno leva il medico di torno” ha una base scientifica.

Uno studio dimostra infatti che chi consuma una mela al giorno assume meno farmaci di chi non l’assume. Forse quindi è meglio dire “una mela al giorno leva il farmacista di torno”.

(Davis MA at al. Association between apple consumption and physician visits. Appealing the conventional wisdom that an apple a day keeps the doctor away. JAMA Internal Med 175, 777-83, 2015)