Effetto della dieta mediterranea sulla mente

Con l’aumento della vita media nei Paese occidentali aumenta la frequenza di molte malattie legate all’età, inclusa la demenza. Diversi studi indicano un rapporto tra abitudini alimentari e performance cognitive. In particolare, sembra che il declino cognitivo e le malattie neurodegenerative abbiano un nesso causale con lo stress ossidativo e possano in parte essere prevenute da diete ricche in anti-ossidanti. La dieta mediterranea ricca di anti-ossidanti e anti-infiammatori è quindi un importante elemento preventivo delle demenze, oltre che delle malattie cardiovascolari. Lo studio di Cinta Valls-Pedret et al. avvalora la sua efficacia  nel prevenire la demenza e mantenere le funzioni cognitive.

(Cinta Valls-Pedret et al. Mediterranean diet and age-related cognitive decline. A randomized clinical trial. JAMA Intern Med 175, 1094-1103, 2015)

Salute pubblica: allenamento fisico e mentale per prevenire l’invecchiamento

L’insufficiente movimento fisico è il più grande fattore di rischio di mortalità, maggiore di fumo, obesità e diabete tra loro sommati.
Parallelamente, mantenere attiva la mente previene l’invecchiamento mentale degli anziani.

(Blair SN. Physical inactivity: the biggest public health problem on the 21st century. Br J Sports Med 43, 1-2, 2009
Blarer DG et al. Cognitive aging. A report from the Institute of Medicine. JAMA, 313, 2121-22, 2015)

Le organizzazioni responsabili in USA

Negli USA l’Affordable Care Act (ACA, la riforma sanitaria di Obama) ha previsto la sperimentazione di Organizzazioni responsabili (Accountable Care Organizations – ACO), ossia di erogatori sanitari che ottengono extra-finanziamenti se si assumono il rischio di avere più qualità con minori costi e con il gradimento dei loro pazienti. Dopo 2 anni di sperimentazione 32 Pioneer ACO hanno ottenuto risultati migliori di prima con costi inferiori del 4% circa. Questi primi risultati devono ora essere verificati su ampia scala, e già si capisce che il sistema potrà funzionare solo se il finanziamento extra sarà sostanzioso, giacché esso comporta impegno e rischio e anche innovazioni gestionali importanti.

 

(Casalino LP. Pioneer Accountable Care Organizations. JAMA 313, 2126-27, 2015)

La precision medicine

La Medicina di Precisione, ossia il tipo di terapia e di prevenzione determinato in base a precisi determinanti genetici di ogni soggetto o di gruppi di soggetti, consente oggi di attuare programmi personalizzati di cessazione dal fumo, basandoci sulla presenza di biomarcatori genetici e ciò vale anche per i programmi di screening di tumore del seno o di altri tumori.

La Medicina di Precisione rende gli interventi di diagnosi e cura più personalizzati e quindi più efficaci di quanto effettuato finora. La materia è in evoluzione ma sembra essere assai promettente: essa crescerà man mano che la conoscenza sulla genetica degli individui e delle malattie verrà approfondita e scoperta, così come già avvenuto per BRCA (tumori del seno e dell’ovaio) o l’ipercolesterolemia famigliare, e ci si attende possa consentire interventi sanitari più efficaci e una riduzione dei costi grazie alla riduzione degli interventi inutili o poco efficaci in quanto effettuati in soggetti con caratteristiche genetiche non idonee.

Questi concetti devono essere portati all’attenzione del pubblico e dei decisori pubblici, dai quali dipendono investimenti essenziali come la costituzione di biobanche centralizzate che consentono di disporre in grande numero di campioni di molti pazienti affetti da specifiche malattie e corredati dei singoli genotipi. Solo così si può in breve tempo correlare questi dati con i farmaci e gli interventi preventivi per stabilirne l’efficacia.

(Khouzy MJ, Evans JP. A public health perspective on a national precision medicine cohort. JAMA 313, 2117-18, 2015

Ashley EA. The precision medicine initiative. A new national effort. JAMA, 313, 2119-20, 2015)

Come funziona il tumore

Si comincia a capire come il cancro si espanda nell’organismo e metastatizzi. Lo fa producendo esosomi , che sono piccole vescicole contenenti DNA che trasferiscono informazioni e influiscono sulla comunicazione tra le cellule. Importanti i microRNA contenuti negli esosomi perché essi regolano l’espressione e la distruzione di RNA messaggeri e la loro produzione di proteine.

(O’Driscoll L. Expanding on exosomes and ectoromes in cancer. NEJM 372, 2359-62, 2015)