Fin dalle scuole elementari impariamo che ciclicamente l’umanità viene flagellata da epidemie, più spesso causate da agenti patogeni (batteri e virus) che albergano solitamente negli animali, ma che, per motivi solo in parte conosciuti e comunque legati a cattive condizioni di igiene pubblica, si trasmettono all’uomo e si diffondono nel mondo grazie alla capacità di trasmettersi da uomo a uomo.
Le grandi epidemie del passato (peste, colera) causate da batteri o da alcuni virus oggi non fanno più paura, grazie alla disponibilità di potenti antibiotici o di vaccini, ma il pericolo nel nostro tempo non è scomparso giacchè nuovi agenti patogeni altamente diffusivi si sono presentati sulla scena. Si tratta primariamente di virus influenzali e di Coronavirus avverso i quali non siamo pronti a reagire con mezzi naturali o con farmaci e vaccini. Il più noto esempio di pandemia è forse quello dell’influenza cosiddetta spagnola del 1918 che uccise milioni di essere umani nel mondo, ma molte altre ne seguirono (l’Asiatica, la SARS, la MERS, l’Aviaria) fino alla presente pandemia da Coronavirus SARS-COV-2 che sta affliggendo i nostri giorni. Sembra quasi che ogni 100 anni circa una di queste pandemie si presenti sulla scena con eccezionale gravità e mieta moltissime vite. Se questa è la lunga storia delle sofferenze umane causate da zoonosi, la domanda che nasce è: “Possiamo fare qualcosa per difenderci e, se così è, che cosa?”. Continua a leggere
Archivi autore: Girolamo Sirchia
Coronavirus: una tempesta perfetta sull’Italia
Io non giudico l’operato del Governo in questo frangente (COVID-19) e capisco che non tutto quello che ha fatto è ben fatto, giacchè questo Governo è stato sorpreso impreparato dall’epidemia. Il mio giudizio è severo su questo e precedenti Governi di questo nostro e di altri Stati proprio perché abbiamo ignorato che gli eventi catastrofici non si possono fronteggiare solo in emergenza, ma vanno predisposte e mantenute tutte le azioni di contrasto prima che l’evento si manifesti. Bisogna, in altri termini, essere sempre pronti per queste evenienze, come da decenni raccomandano i maggiori organismi internazionali (Organizzazione Mondiale della Sanità, Centers for Disease Control americani, Center for Disease Control europeo, ecc.). In Italia l’esperienza della SARS del 2003 ha insegnato poco e poco è stato usato degli strumenti allora predisposti; in particolare il Center for Disease Control italiano, istituito in quel periodo presso la Direzione della Prevenzione del Ministero della Salute e allora diretto da un esperto epidemiologo (che aveva costruito una rete di relazioni sia nazionali che internazionali per rilevare e valutare i rischi di epidemia, organizzare la risposta e la comunicazione alla popolazione e al personale sanitario), mi sembra caduto nel dimenticatoio. Ma gli errori fatti non finiscono qui. Continua a leggere
Quanto ci costa l’uso del tabacco?
Lo studio NELSON riporta oggi sul New England Journal of Medicine (382, 503-13, 2020) che lo screening mediante TAC a bassa dose nei fumatori incalliti evidenzia precocemente la comparsa di tumore del polmone e consente loro di sopravvivere più a lungo.
L’editorialista S.W. Duffy sullo stesso numero della rivista ritiene che alla luce di questi risultati è molto probabile che questo screening periodico diventi prassi medica, anche se ancora non sono noti né la costo-efficacia dello screening e nemmeno quale sia la popolazione di fumatori nella quale applicarlo. La domanda che sorge è allora la seguente: chi sosterrà le spese per questo nuovo costo sanitario di chi fuma? Se si scaricherà sul Servizio Sanitario Nazionale che è già in affanno per ristrettezze economiche, è etico che tutta la popolazione paghi per una dissennata scelta di alcuni e a loro esclusivo vantaggio? Non è ora di esercitare un più deciso contrasto al fumo di tabacco e ai suoi succedanei?
Io credo che l’autorità di Governo debba dare finalmente una seria risposta a questi interrogativi.
Latte e salute
La quantità di latte bovino (o prodotti da esso derivati, come formaggio, yogurt, ecc.) assunta giornalmente da persone di età superiore a 9 anni non dovrebbe superare i 237mL. Il latte contiene importanti nutrienti (macro, micro, fattori di crescita – Tabella), ma non è indispensabile e l’eccessiva assunzione di latte può essere dannosa, specie se si consumano latte intero o suoi prodotti non privati dei grassi e del lattosio.

(Willett WC, Ludwig DS. Milk and health. New Engl J Med 382, 644-54, 2020)
Valore della prevenzione
Ammesso di poter utilizzare i dati USA, se ogni Italiano ricevesse semplici interventi preventivi (misura della pressione arteriosa, screening tumorali per seno, utero, colon-retto, hcv, vaccinazioni raccomandate, counselling per cessare il fumo) si risparmierebbero ogni anno 20.000 morti premature e 600.000 malattie croniche.
(merchant RM. Evaluating the potential role of social media in preventive health care.
JAMA 323, 411-12, 2020)
