Valore della prevenzione

Ammesso di poter utilizzare i dati USA, se ogni Italiano ricevesse semplici interventi preventivi (misura della pressione arteriosa, screening tumorali per seno, utero, colon-retto, hcv, vaccinazioni raccomandate, counselling per cessare il fumo) si risparmierebbero ogni anno 20.000 morti premature e 600.000 malattie croniche.

(merchant RM. Evaluating the potential role of social media in preventive health care.
JAMA 323, 411-12, 2020)

Screening per HCV

Lo screening per HCV è indicato nelle persone ad alto rischio di infezione e in tutti i nati tra il 1945 e il 1965. Serve ad evidenziare i soggetti asintomatici infettati dal virus dell’epatite C che oggi hanno ottime possibilità di cure.

(Linee Guida del US Preventive Sciences Task Force 2013, Wray CM, Davis AM. Screening for Hepatitis C. JAMA 313, 1855, 2015)

Trattamento dell’infezione da HCV

L’introduzione sul mercato di due inibitori delle polimerasi e la loro combinazione (sofosbuvir + simeprevir) ha radicalmente cambiato il destino dei pazienti infettati con HCV, che in un’alta percentuale di casi comporta fibrosi epatica, cirrosi ed epatocarcinoma. Oggi una semplice terapia orale di pochi mesi (mediamente 2) senza apprezzabili effetti collaterali ha praticamente debellato questo terribile virus oncogeno. Il suo elevato costo tuttavia resta un ostacolo grave alla sua diffusione, ma le cose sono destinate a migliorare nel prossimo futuro.

(Brennan T, Shrank W. New expensive treatments of hepatitis C infection. JAMA 312, 593-94, 2014)

L’infezione da HCV

Il CDC americano raccomanda che tutti coloro che risultano positivi al test per HCV vengano sottoposti a monitoraggio per HCV-RNA, anche perché oggi disponiamo di associazioni terapeutiche capaci di liberare il paziente dall’infezione in alta percentuale di casi, prevenendo così gravi complicazioni.

(BMJ 309, 2545, 2013)