Gli stili di vita salutari prevengono la disabilità

Uno studio condotto in Francia (a Digione) ha dimostrato che i comportamenti non salutari (fumo, inattività fisica, dieta inappropriata) aumentano negli anziani il rischio di disabilità e si sommano in questa loro capacità.

(Artaud F. et al. Unhealthy behaviours and disability in older adults: Three-City Dijon cohort study. BMJ 2013;347:f4240)

Idee per l’anno nuovo

Considerando lo scenario italiano di inizio anno, non vedo motivi di grande ottimismo: la pochezza di chi governa, l’aumento del costo della vita e delle tasse, la stagnazione economica che continua non lasciano intravvedere una vera ripresa. Come andrà a finire? Voglio sperare che tra qualche tempo ci si possa accordare su un Governo di emergenza (o di scopo) che lasci da parte le risse per iniziare un programma serio di rilancio del nostro Paese. La matassa è intricata; il Presidente della Repubblica ha tentato in vari modi di spingere la politica nella suddetta direzione, ma non ci è riuscito. Nel suo discorso di fine anno ho colto tanta amarezza e ho provato persino pena. Prima tutti lo esaltavano, ora molti lo criticano: grande amarezza. Se si riuscisse  a creare un Governo di emergenza, che si potrebbe fare? Vorrei sottoporvi tre proposte per cominciare.

1. Fare una legge elettorale onesta. La proposta di IES è già stata pubblicata (vedi www.italiaies.it) e consiste in sostanza nel lasciare al popolo elettore la facoltà di votare o di rifiutare i candidati proposti da partiti, penalizzandoli se non candidano persone credibili e quindi non ottengono il consenso. Inoltre bisogna abolire il mestiere del politico, limitando a due i mandati e le nomine politiche di ogni persona, che è così costretta ad avere una sua attività professionale prima e dopo l’impegno politico, evitando lo strazio di tutte quelle poltrone e relative ricche retribuzioni create ad arte per assicurare ai politici di professione una posizione ben retribuita comunque. Poltrone peraltro non solo costose, ma anche dannose per i cittadini italiani quando sono collocate in Società pubbliche di servizi che, grazie alla loro incapacità ed avidità, funzionano male oltre a costare troppo. Per non parlare della migliaia di Enti inutili, Agenzie, Authority, ecc., ecc., nonché dei livelli istituzionali troppo numerosi che gonfiano la spesa pubblica, creando solo confusione e impedimenti burocratici.

2. Riformare alcune parti della Costituzione che oggi si dimostrano superate. Bisogna ridurre i livelli di governo e gerarchizzarli: non si può pensare che Stato, Regioni, Province, Comuni e città metropolitane operino in pressoché totale parità di poteri. Se il centralismo è sbagliato, la polverizzazione dei poteri e delle responsabilità è anche più dannosa e costosa. Anche il bicameralismo perfetto va modificato. Io credo che un Senato costituito da maggiorenti della società civile, nominati dai partiti in numero proporzionale al consenso ricevuto, ma di riconosciuta capacità, privo di potere legislativo e deputato ad esempio ad effettuare le nomine pubbliche e a verificare l’equità e l’utilità per il bene comune delle leggi redatte dalla Camera, sarebbe un passo avanti enorme nella qualità dello Stato italiano, in analogia a quanto seppe fare la Repubblica Romana, specie nel suo periodo intermedio di maggior successo: senatori di prestigio che per prestigio e non per utilità vegliano sull’Italia. La sottrazione alla politica delle nomine in Istituzioni pubbliche significherebbe ridurre l’eccessiva invadenza dei partiti in gran parte dei servizi essenziali della Nazione, come la Sanità, le Magistrature, Enti pubblici di vario tipo, ecc., invadenza che si associa troppo spesso a corruzione e a sottogoverno.

3. Infine propongo di chiamare chi ricopre cariche pubbliche a rispondere in solido degli eventuali danni che provoca. Facciamo qualche esempio: ad Ischia sono sorte in pochi anni 800 case abusive, tanto che il Governo ha dovuto ricorrere ad una sanatoria straordinaria per chiudere la questione. Mi chiedo: dov’era il Sindaco di Ischia mentre sorgevano le 800 case abusive? Chi risponde del danno ambientale subito dall’Italia a causa della sua “culpa in vigilando”? Non è giusto che egli risponda almeno in parte con i suoi beni? Se così fosse, credo che riusciremmo in breve tempo a porre fine alla devastazione dei nostri paesaggi più belli causata dalla speculazione edilizia e dall’abusivismo. E lo stesso vale per tutti i danni ambientali che l’Italia sta subendo per mano dell’inefficienza e della correità di chi dovrebbe vigilare; ma vale anche per i buchi di bilancio praticati nelle Regioni, nei Comuni, negli Enti pubblici o partecipati, che si traducono poi in disservizi per tutti noi (spazzatura per strada, trasporti carenti, assistenza socio-sanitaria insufficiente, scuole disastrate, ecc., ecc.). E vale anche per certe decisioni delle Magistrature quando sentenziano addirittura in conflitto con le leggi vigenti, come è capitato quando alcuni sostituti procuratori sono intervenuti imponendo interventi in tema di procreazione medicalmente assistita o di terapie con presunte cellule staminali contro il parere della scienza internazionale oltre che delle norme italiane. In altro campo ricordiamo l’intervento della Procura e poi del GIP di Taranto nella vicenda dell’ILVA che ancora non riesce a risanare il proprio ambiente malgrado i finanziamenti reperiti (vedi il testo dell’intervento video di Corrado Clini al Convegno “Giustizia? Esperienze a confronto per una riforma”, Milano, 14 dicembre 2013, pubblicato su http://www.tempi.it).

Mi piacerebbe se riuscissimo a condividere proposte come quelle che ho sopra abbozzato. Forse si potrebbe cominciare a parlarne, magari limitandoci per ora alla proposta N. 3 che è la più facile da condividere, anche se, al pari delle altre, certamente indigesta per gli attuali nostri politici. Con questo pensiero auguro a tutti un 2014 positivo.

Nuove iniziative per misurare e promuovere qualità e sicurezza negli ospedali inglesi

La qualità negli Ospedali inglesi viene tradizionalmente valutata attraverso ispettori e uso di dati statistici. Le ispezioni però sono utili a due condizioni:
1)    che gli ispettori siano esperti nell’ispezione
2)    che i dirigenti sappiano utilizzare i risultati delle ispezioni.
Nel definire la qualità di un Ospedale bisognerebbe considerare almeno 3 parametri:
a)      sicurezza
b)      esperienza del paziente
c)       efficacia della prestazione sanitaria.
Di recente in Gran Bretagna si sono aggiunti altri parametri quale l’uso che è stato fatto dei parametri rilevati e la percentuale di morti evitabili sul totale delle morti rilevate. Inoltre è stata istituita la posizione di Ispettore Capo che viene conferita a medici esperti. Il successo dell’operazione “Valutazione della qualità” negli Ospedali inglesi sembra legato alle seguenti prossime azioni:
1)      considerare anche l’efficacia delle prestazioni eseguite (oltre a sicurezza ed esperienza del paziente)
2)      oltre al paziente, deve essere ascoltato il parere dello staff sanitario
3)      la dirigenza deve dare priorità alla qualità oltre che all’economia e il compito deve afferire principalmente ai dirigenti medici.
Bisogna al più presto istituire la carica di Direttore Centrale della qualità in Ospedale, e affidargli il compito di applicare le metodologie migliori, sviluppare in ogni ambito competenze tecniche e di relazione, studiare e ricercare soluzioni nuove ed efficaci per migliorare, esercitare leadership e motivazione su tutto il personale ospedaliero e soprattutto sui dirigenti. Questa figura di Direttore Centrale della Qualità è indispensabile perché l’Ospedale cresca nella cultura della qualità e della sicurezza, lasciando alle spalle esperienze e metodologie che non hanno dato finora risposte soddisfacenti né ai pazienti, né ai medici, né agli amministratori, in quanto si sono limitate ad esaminare singoli aspetti del problema, trascurandone la complessità ed i molteplici aspetti tecnici, professionali ed umani, con l’aggravante di essere utilizzate non per migliorare la realtà, ma per biasimare qualcuno e creare scandalo.

(Black N. – Time  for a new approach to assessing the quality of hospitals in England. BMJ 2013;347:f4421)

La Repubblica Romana (509 a.c.-27 a.c.)

Niccolò Machiavelli guardava alla Repubblica Romana (specie a quella del suo periodo medio) come alla forma di governo migliore per l’Italia. Essa fu adottata per quasi 500 anni e si basava su alcuni felici presupposti:
⑴  ogni carica politica (le cosiddette Magistrature: consoli, censori, questori, tribuni della plebe) durava 1 anno ed era affidata a due persone contemporaneamente
⑵  le cariche venivano elette da Assemblee Popolari (democrazia diretta) che votavano pure le leggi su proposta della Magistratura
⑶   vi era un Senato composto da 300 Senatori tutti maggiorenti ma il Senato non aveva potere legislativo; forniva pareri e indicazioni vincolanti ai Magistrati e approvava le decisioni dell’Assemblea Popolare. In caso di estrema urgenza uno dei consoli, in accordo con l’altro console e con il Senato, nominava un dittatore che assumeva tutto il potere senza interferenze altrui (potere assoluto a termine).

Io credo che, essendo l’Italia alla vigilia di una revisione della Costituzione (che speriamo venga fatta bene), si tenga conto della nostra storia e delle soluzioni del passato che hanno dato buoni risultati.

La sigaretta elettronica può essere utile per smettere di fumare

La sigaretta elettronica è altrettanto o più efficace dei cerotti di nicotina per smettere di fumare. Sono le conclusioni di uno studio australiano condotto per 6 mesi con metodo scientifico in 657 fumatori.

(Bullen C. et al. Lancet doi:10.1016/S0140-6736 [13]61842-5 – 9 settembre 2013)