Il fumo passivo in casa e in auto

Malgrado l’esposizione al fumo passivo sia ormai quasi nulla nei locali pubblici, vi sono purtroppo ancora persone che sono costrette a respirare fumo passivo a causa di altri che continuano a fumare in casa o in automobile. Tra essi figurano purtroppo molti bambini e donne, anche gravide.

(BMJ 309, 2544, 2013)

Le terapie antiaggregante e anticoagulante

La tendenza attuale è di non sospendere tali terapie in caso di interventi chirurgici minori, quali le cure dentarie, la chirurgia della cataratta, la biopsia transrettale della prostata o la polipectomia del colon o simili, specie nei pazienti che hanno avuto un ictus o un attacco ischemico transitorio. In questi casi, infatti, il rischio emorragico è minore della recidiva ischemica.

(BMJ 309, 2537, 2013)

La dieta mediterranea

La dieta mediterranea classica si basa sul largo uso di vegetali a foglia verde, olio d’oliva, frutta, cereali integrali e noci; moderato uso di pesce e pollame; basso consumo di latte e prodotti caseari, di carne, di dolci e di vino rosso. Questo tipo di dieta riduce il rischio di malattie cardiovascolari, tumori, malattia di Alzheimer, malattia di Parkinson e di morte prematura. Essa evita i cibi ricchi di potere calorico, di carboidrati (specie zuccheri raffinati), carne rossa, zuccheri, grassi saturi e sale da cucina, che sono alla base del fast-food, che purtroppo si sta diffondendo in tutto il mondo.

(Tracy SW. Something new under the sun? The Mediterranean diet and cardiovascular health. N Engl J Med 368, 1274-76, 2013)

I costi dello scarso movimento fisico

La London School of Economics ha calcolato che se ciascun adulto inglese facesse 12 minuti ogni giorno di esercizio fisico in più il Servizio Sanitario risparmierebbe 7 miliardi di sterline l’anno in costi sanitari e sociali. Purtroppo ben il 70% degli adulti oggi non raggiunge l’obiettivo di eseguire 150 minuti di esercizio fisico alla settimana.

(BMJ 2013; 346:f2224)

Novità sul cancro della prostata

Il cancro della prostata metastatizza rapidamente e risulta più frequentemente fatale negli uomini che hanno una mutazione del gene BRCA2. Questi uomini sono quindi ad alto rischio e devono essere immediatamente sottoposti a trattamento radicale (chirurgico o radioterapico) anche se il tumore è localizzato.

(BMJ 2013; 346:f2223)