Scienza e opinione: il latte

Il latte è da sempre considerato un buon alimento, e molti ritengono che esso sia una buona sorgente di proteine e di calcio, e quindi utile a prevenire le fratture ossee. Purtroppo l’evidenza scientifica di queste affermazioni manca. Anzi Michaëlsson e coll (BMJ 2014;349:g6015) prospettano l’ipotesi che il latte aumenti lo stress ossidativo a causa del D-galattosio in esso contenuto. Tuttavia anche in questo caso mancano solide evidenze scientifiche. La conclusione è che molto di quanto oggi crediamo nel campo dell’alimentazione è più opinione che scienza.

(BMJ 2014;349:g6205)

Una giornata produttiva, sostenuta dalle istituzioni!

In occasione del decennale della legge Sirchia Antifumo, a Roma, presso la Sala della Musica dell’Istituto Visconti,  il professor Sirchia, il 10 gennaio, ha presentato il progetto rivolto ai giovani “The Answer, la risposta siamo noi” dedicato ai danni causati dal fumo all’ambiente.

Presenti alla conferenza stampa e moderati dalla dottoressa Anna Parravicini: Prof.ssa Piera Guglielmi (Dirigente Ist. Visconti), On. Maria Carmela Lanzetta (Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie), On. Beatrice Lorenzin (Ministro della Salute), Prof.re Girolamo Sirchia (Ex Ministro della Salute e Presidente della Consulta sul Tabagismo), Prof.re Giacomo Mangiaracina (Presidente Agenzia Nazionale per la Prevenzione), Prof.re Ciro Lombardi (Ricercatore ENEA), Ludovico Fremont (attore , sceneggiatore, regista)

Una giornata produttiva, sostenuta dalle istituzioni!

Allegati

1) Comunicato stampa

2) Lo spirito dell’iniziativa

3) Contenuti

4) Danni del consumo di tabacco alla salute e all’ambiente: i dati

5) Foto

Gli stili di vita per prevenire il cancro

L’International Agency for Research on Cancer raccomanda i seguenti stili di vita per prevenire il cancro:

❶   Non usare tabacco

❷   Non assumere alcolici

❸   Evitare eccessive esposizioni al sole

❹   Mantenere un peso corporeo normale

❺   Effettuare regolare attività fisica

❻   Fare con regolarità lo screening per i tumori dell’intestino, della cervice uterina e dell’utero

❼   Vaccinarsi contro il papilloma virus

❽   Allattare i bambini al seno

❾   Limitare l’uso di contraccettivi ormonali

 

[Forse bisogna aggiungere lo screening per infezioni da HCV e HBV]

 

 

 

 

(Brit. Med. J. 2014;349:g6244)

La metformina nel diabete di tipo 2

La metformina è il farmaco più indicato per il trattamento di prima linea del diabete di tipo 2: esso non modifica la sensibilità all’insulina nel muscolo o nel tessuto adiposo, ma riduce la produzione endogena di glucosio e la glicemia, non provoca aumento di peso, riduce leggermente il colesterolo LDL e l’accumulo di grassi nel fegato, ha effetti collaterali (nausea) limitati. Il suo meccanismo d’azione è peraltro complesso e non del tutto chiaro. Al paziente che chiede come il farmaco agisca, il medico può rispondere che esso blocca un enzima (glicerofosfato-deidrogenasi mitocondriale) con riduzione della trasformazione del glicerolo e lattato in glucosio e quindi riduzione della immissione di glucosio nel sangue.

Oltre al farmaco, tuttavia, il paziente deve praticare una dieta adeguata e una sufficiente attività fisica, senza le quali il trattamento farmacologico ha minori possibilità di successo. Nei casi che non rispondono al trattamento suddetto, infine, si rende necessario aggiungere altri farmaci che rinforzino l’azione della metformina.

(Ferrannini E. The target of metformin in type 2 diabetes. New Engl J Med. 371, 1547-48, 2014)

L’esercizio fisico è una medicina

Nel 2012 è stato dimostrato che i muscoli scheletrici giocano un ruolo attivo nella regolazione dell’equilibrio metabolico grazie alla loro capacità di comunicare per via endocrina con il tessuto adiposo. Essi infatti durante la contrazione producono diverse miochine (IL-6, IL-15 e irisina) che agiscono sul tessuto adiposo. L’irisina, in particolare, viene secreta nella circolazione da parte dei muscoli in risposta alla contrazione e ha la capacità di trasformare il tessuto adisposo bianco in tessuto bruno e attivare la termogenesi, di migliorare la tolleranza di glucosio e diminuire il peso corporeo. L’irisina quindi esercita un effetto anti-diabete e anti-obesità. Del tutto recentemente è stato dimostrato nell’uomo che l’esercizio muscolare aumenta i livelli circolanti di irisina in modo direttamente proporzionale e spiega perché l’esercizio muscolare sia in grado di migliorare rapidamente la fitness respiratoria e la massa cardiaca negli adulti sedentari. L’effetto si osserva anche se il movimento muscolare intenso viene eseguito per soli 10 minuti ma viene ripetuto per 10-15 volte al giorno.

(Daskalopoulu S. et al. Plasma irisin levels progressively increase in response to increasing exercise workloads in young, healthy, active subjects. Eur. J. Endocrinology, 171, 343-352, 2014)