La Medicina basata sull’evidenza oggi

La medicina basata sull’evidenza mantiene tutto il suo valore ad almeno 3 condizioni:

  1. l’evidenza sia ben documentata;
  2. essa serva al medico per comunicare al paziente qual è oggi il modo (o i modi) migliori per trattare una patologia;
  3. non sia un modo per imporre al paziente la volontà del medico.

La decisione in medicina deve essere condivisione tra medico e paziente al termine di una conversazione amichevole. Così la decisione avrà più possibilità di successo clinico e umano.

(Editorial. Caring with evidence-based medicine. Evidence alone should never dictate care for a patient. BMJ 2016; 353:i3530)

Il burn-out dei medici

Il burn-out colpisce circa metà dei medici e, indirettamente, i pazienti e il Servizio Sanitario Nazionale, perché quando il medico è scontento del suo lavoro l’attenzione al paziente, ma anche alla famiglia e alla società tutta, si riduce considerevolmente. Il burn-out è in crescita e trova una causa nel difficile rapporto tra l’individuo e l’organizzazione con la preponderanza di quest’ultima rispetto ai valori del medico, alla sua motivazione, al suo ruolo e alla sua autonomia professionale.

E’ urgente che i rapporti tra le strutture sanitarie, sempre più orientate alla produzione e all’organizzazione aziendale, e i medici vengano ripensati perchè se i medici non sono più contenti del loro lavoro l’assistenza sanitaria incontrerà sempre maggiori difficoltà.

Epstein RM, Privitera MR. Doing something about physician burnout. Lancet 388, 2316-17, 2016.

La farmacogenomica

Tra il 2012 e il 2015 sono state segnalate all’FDA (Food and Drug Administration) più di un milione di complicanze da farmaci. Oggi la speranza è che la farmacogenomica (PGx), ossia la definizione del genotipo dei pazienti per quei geni che codificano gli enzimi deputati al metabolismo dei farmaci (ossia la loro velocità nel metabolizzarli) possa consentire di utilizzare i farmaci in dosaggi più personalizzati con meno effetti collaterali. E’ presumibile che fra non molto la farmacogenomica diventerà uno strumento indispensabile al medico per scegliere il farmaco più efficace per il singolo paziente con una dose calibrata per evitare o ridurre le complicanze. Ciò è particolarmente vero per farmaci come gli antidepressivi e alcuni anticoagulanti che funzionano in modo imperfetto in molti pazienti con uno sfavorevole rapporto rischio/beneficio. Questi farmaci rappresentano il 18% delle prescrizioni e includono anche antivirali, chemioterapici, immunosoppressori, statine e analgesici, ecc. La farmacogenomica pertanto si accinge a diventare un pilastro della medicina di precisione, che è anche un obiettivo dell’Amministrazione Obama negli USA.

Nel giro di 3-5 anni i clinici potranno disporre di uno strumento potente per migliorare la loro prestazione, ma è necessario ancora molto lavoro di ricerca e di organizzazione perché questo obiettivo diventi realtà.

Abbasi J. Getting Pharmacogenomics Into the Clinic. JAMA 316, 1533-35, 2016.

Le strategie dei produttori di tabacco per indurre le persone a fumare

Come può essere che persone normali vogliano farsi del male anziché tutelare la propria salute? Grazie alle strategie delle Multinazionali del tabacco. Eccole:

❶ Fumare è un normale atto della vita. Vi sono film dove si fuma e si beve continuamente da parte di tutti gli attori.

❷ Creare il dualismo di opinioni sulla nocività. Vengono pagate ricerche che dimostrerebbero che i danni del fumo pubblicati dalla scienza medica sono esagerati.

❸ Fumare è una piacevole abitudine, non una dipendenza, perché la nicotina non è una droga pesante.

❹ Fumare è associato a giovinezza, bellezza, spensieratezza, momenti di gioia, libertà, socializzazione (vedi lost on you).

❺ Quelli che predicano contro il fumo sono retrivi. Non dicono che il fumo aiuta a rilassarsi e dare sollievo ai tormenti della vita, a mantenersi magri (Slim Virginia per le donne!).

❻ Grandi personaggi, medici, infermieri, fumano. Non saranno tutti stupidi!

❼ Se sei giovane e/o donna e non fumi, i tuoi amici del gruppo pensano che sei un fesso, un giovane vecchio, un figlio di mamma imbranato. Scatta il meccanismo di guilt and shame.

❽ L’obiettivo di iniziazione al fumo dei giovanissimi deve insistere sui punti precedenti, giacchè si tratta di soggetti più inclini ad imitare, a subire il conformismo, a temere il giudizio degli altri e dei loro pari.

❾ Le Multinazionali affermano di volere il bene pubblico e di ricercare continuamente il fumo sicuro. Ma il fumo è libertà personale e va rispettato, non si deve ostacolare. Se ciò accade, i loro uffici legali sono subito pronti alla guerra in Tribunale.

❿ Le risorse impiegate nella pubblicità da parte dei produttori sono molto elevate e molto superiori a quelle messe in campo dalla sanità e dai media dei vari Paesi. I grandi mezzi economici sono spesso molto convincenti!

Le vaccinazioni sono strumento di salute pubblica

Una lunga storia di attivismo contro le vaccinazioni ha dimostrato che le leggi che le rendono obbligatorie sono efficaci nel ridurre le relative infezioni, mentre i metodi di convincimento di massa sono poco efficaci. L’opposizione alle vaccinazioni ha portato in molte parti del mondo alla ripresa di alcune malattie quasi scomparse. Infatti quando la vaccinazione non raggiunge il 90% dei destinatari, le rispettive malattie riprendono. Questa ripresa comporta un danno non solo alle persone target, ma mette a rischio tutta la popolazione, diventando un problema di salute pubblica. In questa ottica molti ritengono che l’obbligo di vaccinazione per accedere alle scuole sia pienamente legittimo, in analogia alla quarantena imposta nei casi di epidemie. La California ha recentemente preso questa decisione. La legge coercitiva comunque deve prevedere esenzioni per motivi sanitari ed essere regolarmente affiancata da campagne di informazione e persuasione per la popolazione.

Colgrove J. Vaccine refusal revisited. The limits of Public Health persuasion and coercion. N Engl J Med 375, 1316-17, 2016.