La crisi dei servizi sanitari

La medicina oggi è divenuta molto complessa e le raccomandazioni o linee-guida di diagnosi e cura vengono applicate dai medici a solo metà dei pazienti. La qualità e la sicurezza delle cure sono ancora lontane: un terzo dei pazienti ricoverati in ospedale è soggetto ancora ad errori prevenibili.
Di converso la spesa per la sanità continua a crescere e prosciuga i bilanci di stati e famiglie. Ancor più preoccupante il 30% della spesa sanitaria viene dedicato a cure che contribuiscono poco o nulla a migliorare la salute e la qualità di vita dei cittadini, a costi amministrativi e a frodi.
Il rimedio è di perseguire il continuo miglioramento della qualità, imparando dalle esperienze positive degli altri, imparando a lavorare in squadra, ascoltando i bisogni dei pazienti.
L’Institute of Medicine raccomanda:

  1. adottare le nuove tecnologie informatiche, incluso il portale per raccogliere le osservazioni e i suggerimenti dei pazienti;
  2. aumentare la trasparenza sugli esiti e sui costi;
  3. misurare le performance e confrontarle con quelle di altri per migliorare le proprie. Per questo è necessario potenziare il lavoro di squadra, l’autonomia del personale, un’aperta e franca comunicazione;
  4. raccogliere i dati generati dalla routine in modo digitale e sistematicamente, imparare a gestirli e ad analizzarli per migliorare continuamente e generare conoscenza;
  5. far partecipare i pazienti e le loro associazioni alla gestione della sanità dando valore ai PROMS e offrendo loro educazione sanitaria e conoscenza delle linee-guida e dei sistemi decisionali;
  6. aggiornarsi continuamente sia nelle pratiche mediche che in quelle di management.

(Smith M.A. et al. What’s needed is a health care system that learns. Recommendations from an IOM report. Jama 308, 1637-38, 2012)

Cambiano i valori in sanità

Sempre più la società si aspetta che i medici e gli Ospedali dimostrino che i servizi sanitari da loro erogati vengano misurati e si dimostri che abbiano un valore di salute. I pazienti e le Istituzioni si aspettano che per la misura della qualità dei servizi sanitari si tenga conto non solo degli esiti oggettivi delle cure, ma anche della valutazione soggettiva dei pazienti.
Questa nuova visione implica delle trasformazioni a livello dei medici, tra le quali:

  1. la ricertificazione dei medici, che in tal modo possono dimostrare ai pazienti, alle organizzazioni e alla magistratura di essere sempre aggiornati;
  2. premi monetari e morali per i medici che dimostrano di avere performance di alto livello;
  3. la trasparenza dei dati.

Il progresso verso la qualità, la sicurezza e la trasparenza dei risultati è ancora lento, ma si stanno facendo passi avanti significativi. E’ necessario che i medici capiscano che si tratta di una strada obbligata e siano i promotori del cambiamento.

Il valore della semeiotica (Spigolature)

Cari Colleghi,
abbiamo dimenticato il valore della semeiotica.

Le neuropatie periferiche disturbano molto i pazienti, che lamentano sensazioni di dolore agli arti (a calza o a guanto). Esse sono dovute per lo più a diabete mellito, carenza di vitamina B12 o gammopatie monoclonali.
È su queste affezioni che bisogna concentrare quindi l’attenzione, iniziando con un esame clinico per poi seguitare con indagini di laboratorio mirate (ad esempio la glicemia da carico nei soggetti con glicemia normale o ai limiti superiori). Nella pratica al contrario l’esame clinico viene spesso trascurato e sostituito da esami costosi e inutili, quali la risonanza magnetica.
L’Autore (Gordon Smith A. Diagnosis of neyuropathy, Arch Int Med 172, 132-33, 2012) cita due frasi che dovrebbero farci pensare:

Observe, record, tabulate, communicate. Use your five senses. Learn to see, learn to hear, learn to feel, learn to smell, and know that by practice alone you can become expert.
(Sir William Osler)

Well, if you don’t look, you don’t see, and what you don’t see can be very hard to find!
(Ms Frizzle. The Magic School Bus, “Ups and Downs”)

Prevenire i danni ai pazienti (Spigolature)

Migliaia di Ospedali USA hanno aderito ad un’iniziativa dei Centers for Medicare and Medicaid Services di ridurre le complicazioni prevenibili (eventi avversi da farmaci, infezioni urinarie da catetere, sepsi da catetere centrale, infezioni chirurgiche, traumi da caduta, ulcere da decubito, tromboembolie venose, polmoniti da ventilatori meccanici, complicanze ostetriche, riammissioni ospedaliere).
I pazienti ricoverati spesso subiscono molteplici danni. Per ridurre i danni è necessario usare specifiche checklist anche più volte al giorno. Il compito non è facile, ma i medici possono avvalersi dell’esperienza degli ingegneri che gestiscono complessità dinamiche, specie nelle terapie intensive, come suggerito dall’Institute of Medicine. Anche i generalisti, tuttavia, sono interessati al problema, specie per quanto riguarda le terapie con molteplici farmaci dei pazienti cronici.

(Provonost PJ, Bo-Linn GW. Preventing patient harms through systems of care. JAMA 308, 769-70, 2012)

Le conoscenze del medico (Spigolature)

Ogni medico dovrebbe essere ricco di conoscenze e non soltanto di quelle contenute nei libri.
I suoi pazienti dovrebbero essere i suoi libri.

(Paracelso)