Patient centered medical home – Casa della Salute (Spigolature)

Si basa su tre pilastri fondamentali:

  1. continuità delle cure (rapporto individuale per i cronici);
  2. accesso rapido, semplice e continuo;
  3. cure fornite da un team di sanitari.

(Bodenheimer T. Lessons from the trenches. A high-functioning primary care clinic. NEJM 365, 5-8, 2011)

Come modificare i comportamenti delle persone? (Spigolature)

La scarsa aderenza dei pazienti alle terapie rappresenta un importante ostacolo al trattamento efficace delle malattie croniche e si associa ad un significativo aumento della morbilità, della mortalità e dei costi.
Questo grande problema è stato affrontato con la tecnica dell’intervista motivazionale, ma i risultati sono incostanti e solo alcuni studi hanno fornito risultati positivi. Bisogna quindi studiare e applicare anche altri metodi per modificare i comportamenti delle persone e valutarli scientificamente prima di adottarli nella pratica quotidiana.

(Berkowitz SA, Johansen KL. Does motivational interviewing improve outcomes? Arch Int Med 172, 463-64, 2012)

Meno è meglio (Spigolature)

Come regola di vita è bene far sì che ognuno dei due pasti principali non superi le 700 Kcal, e che metà del piatto sia composto da frutta e vegetali.

(Lesser L et al. Changing eating habits for the medical profession. JAMA 308, 983-84, 2012)

La legge di protezione dei non fumatori dal fumo passivo compie 10 anni

Nei Paesi evoluti, oggi, la tendenza è di proibire il fumo in tutti i luoghi pubblici, anche all’aperto (parchi, spiagge, bar, stadi, ecc.), in quanto si ritiene che fumare costituisca un comportamento che dà cattivo esempio e segno di scarsa consapevolezza e rispetto della società, che deve pagare i danni provocati dal fumo.

Questo concetto costituisce il tema principale del marketing sociale teso a prevenire l’iniziazione dei giovani al fumo e a contrastare la pubblicità occulta (pacchetti colorati, ben visibili, marchi diffusi in campi diversi, film, ecc.) che tende a far passare il fumo come un atto abituale della vita, un piacere, un rilassante e un mezzo per socializzare.

Anche il consistente aumento delle accise ha un forte effetto dissuasivo specie sui giovani. Oltre a ciò si tende a proibire il fumo non solo nei luoghi pubblici, ma anche nelle auto (rischi per la guida).

In Italia c’è ancora molto da fare: bisogna attuare campagne di comunicazione capaci di contrastare la pubblicità occulta del tabacco, aumentare consistentemente le accise su tutti i tabacchi, intensificare i controlli (oggi quasi del tutto assenti), aiutare maggiormente chi vuole smettere di fumare. In particolare per quanto riguarda le sigarette elettroniche, dobbiamo sapere di più circa l’efficacia e l’innocuità. Esse perciò non vanno né demonizzate né esaltate, come si sta facendo da parte di alcuni. Recentemente il problema dell’inquinamento riguardante i mozziconi dispersi nell’ambiente è stato sollevato lodevolmente dal Prof. Giacomo Mangiaracina, Presidente della Società Italiana di Tabaccologia.

Ma quello che manca è un piano organico ed efficace di contrasto al tabacco, attuato con progressione e previe campagne di informazione ed educazione della cittadinanza, comunicando con ampia risonanza e sistematicamente quanto la ricerca scientifica va scoprendo in tema di nocività del tabacco, che risulta sempre più marcata man mano che le conoscenze progrediscono. Infine non si può non notare che l’Italia è ancora un paese produttore di tabacco con interessi che contrastano con la limitazione del suo uso.

In conclusione l’Italia sembra abbastanza poco attiva sul fronte della lotta al tabacco e ciò dispiace essendo stata l’Italia un pioniere in questo campo.

Prof. Girolamo Sirchia

I rischi dello star seduti (Spigolature)

Uno studio australiano su 222.497 persone di 45 o più anni ha dimostrato che le persone che stanno sedute per 8-11 ore al dì o per più di 11 ore al dì hanno una probabilità di morire rispettivamente del 15% e 41% più elevata di coloro che stanno seduti per meno di 4 ore al giorno. Stare a lungo seduti è quindi un fattore di rischio di morte (van der Ploeg HP et al. Sitting time and all-cause mortality risk in 222.497 Australian adults. Arch Int Med 172, 494-500, 2012).
Questi dati indicano che per mantenersi in buona salute non basta fare esercizio fisico moderato per 180 minuti la settimana; bisogna anche evitare di stare seduti per troppe ore al giorno. Lavorare in casa o in giardino o semplicemente camminare per qualche ora al giorno (meglio se in diversi momenti della giornata) sono un modo efficace per prevenire serie malattie.

(Dunstan DW e Owen N. New exercise prescription. Arch Int Med 172, 500-501, 2012)