Pericoli dagli allevamenti (spigolature)

L’ampio uso degli antibiotici negli animali da allevamento è causa di problemi seri in medicina. Un recente studio sui maiali di allevamento in Cina ha dimostrato che questi sono divenuti resistenti alla maggior parte degli antibiotici usati in clinica, inclusi i macrolidi, cefalosporine, aminoglicosidi e tetracicline, grazie ad oltre 140 geni che si ritrovano poi nei materiali di scarto.

(http://tinyurl.com/6k97cwx_2013)

 

Il successo delle strutture e servizi sanitari è legato a 3 A (nell’ordine):

Availability
Affability
Aptitude (qualità, risultati, efficacia, dati, ecc.) cioè la capacità tecnica e professionale (Linkedin 15.8.2013)

…inoltre Accountability (responsabilità)

La riforma elettorale che verrà (?)

Alle ultime elezioni regionali in Sicilia il 53% circa degli elettori non ha votato. Ciò non ha avuto nessun peso sulla politica siciliana che ha infatti costituito un Governo Regionale. Io credo che questo sia qualcosa che dovrebbe essere impedito da una onesta riforma elettorale: infatti se il popolo è davvero sovrano e la maggioranza di esso esprime disistima nei confronti dei partiti e dei candidati e non si reca a votare, non è democratico ignorare questo risultato e far finta di niente. A mio parere si dovrebbe prendere atto della volontà popolare e nominare un Commissario ad acta che traghetti la Regione verso nuove elezioni (con nuovi politici) da tenersi non prima di 1 o 2 anni più tardi. Un altro punto che una seria riforma elettorale dovrebbe cambiare è la scheda elettorale. Ancora una volta, se il popolo fosse davvero sovrano, dovrebbe poter esprimere il suo giudizio sui candidati proposti dai partiti, sia sbarrandone il nome, sia decidendo di rifiutare tutti i candidati proposti. E’ il modello Nevada di scheda elettorale che prevede la possibilità di sbarrare una casella che suona “nessuno dei candidati proposti”. Ciò indurrebbe i partiti a proporre persone degne per ottenere il voto dei cittadini.

Pensate voi che il nostro Parlamento farà una riforma elettorale che preveda queste varianti, unitamente a quella fondamentale di limitare il numero dei mandati dei parlamentari e dei consiglieri regionali, provinciali e comunali così da porre fine una buona volta al mestiere di parlamentare, che è la più importante causa del nostro malcostume politico e degli enormi costi della nostra politica? Se avete risposto sì, siete degli inguaribili ottimisti o, come diceva Pirandello, persone che guardano la vita attraverso lenti colorate di rosa.

La politica impudente

Lo sdegno popolare nei confronti dei nostri politici cresce di giorno in giorno, ma ciò non induce alcuno di essi a cambiare comportamento. Nei giorni recenti abbiamo visto Berlusconi che minaccia di far cadere il Governo se non si farà per lui una deroga delle leggi vigenti in quanto egli è stato votato da 10 milioni di Italiani e ha diritto all’agibilità politica. Abbiamo visto Napolitano che nomina 4 senatori a vita di sinistra, così da aumentare la consistenza della sinistra in Senato. Abbiamo  visto un Governo che abolisce l’IMU sulla prima casa nel 2013, ma annuncia una nuova tassa con un nome nuovo per il 2014, ciò che si chiama il gioco delle 3 carte o la presa per il naso del popolo sovrano. Siamo veramente vittime di una masnada di politici famelici e senza scrupoli, che opera spudoratamente per mantenere i propri privilegi a scapito della nazione, che non si preoccupa minimamente di risolvere i problemi gravi scaturiti dalla crisi, l’affanno delle imprese, la disoccupazione che ne deriva, l’incertezza del futuro soprattutto per i giovani. Lasciano l’Italia molti imprenditori e molti giovani, impoverendo il Paese delle sue risorse umane. Stanno morendo le piccole imprese artigiane e agricole, non vi è un serio pensiero sul turismo, sulla cultura e l’arte, sulla ricerca , sulla scuola e l’Università. Cosa succederà se continuerà l’immigrazione clandestina? Come faremo a difenderci dalla massa di delinquenti che operano nel Paese: perché non riorganizziamo e potenziamo le Forze dell’Ordine anziché tagliare ancora una volta le risorse a loro destinate? Perché non riformiamo la giustizia? In definitiva, che cosa fanno per il Paese questo Governo e questo Parlamento? Ma perché dobbiamo continuare a subire le loro inefficienze e le loro malefatte? Quando ridurremo una spesa pubblica che sta dissanguando l’Italia?

Io credo che la situazione sia prossima al punto di rottura. La storia insegna che quando la democrazia si ammala e si corrompe, il popolo “invoca il dittatore”, e ciò avviene quando vien meno il benessere, che in Italia è ancora diffuso. Se la povertà aumenterà, si creeranno le condizioni per un capovolgimento dello status quo. Quando accadrà? Difficile rispondere, ma io credo che stia per  finire un lungo periodo di benessere e grosse nubi si affaccino all’orizzonte.

Debellare il fumo si può

Ridurre il fumo di tabacco è possibile se si pone la salute pubblica tra gli obiettivi di Governo e si ha il coraggio di contrastare gli interessi organizzati di lobby che sostengono iniziative industriali e commerciali nocive alla salute. Ecco le misure che un Governo potrebbe prendere:

  1. rinforzare la vigilanza sull’osservanza dei divieti (locali pubblici, luoghi di lavoro, stazioni; divieto di vendita dei tabacchi ai minori; divieto di fumo nei mezzi di trasporto pubblici e auto di servizio degli Enti pubblici; campus scolastici);
  2. proibire il fumo nei luoghi assembrati anche se aperti (distanza media tra le persone inferiore a 5 metri): stadi, bar, cinema all’aperto, ecc.;
  3. aumentare progressivamente ma significativamente le accise sui tabacchi;
  4. eliminare ogni forma di incentivo alle coltivazioni di tabacco;
  5. eliminare la pubblicità occulta ai tabacchi (film, marchi anche se trasferiti ad altri settori) eliminando anche i distributori automatici e la mostra dei prodotti nelle tabaccherie;
  6. proibire il fumo nei parchi, riserve, zone archeologiche e storiche;
  7. sanzionare pesantemente coloro che disperdono i mozziconi nell’ambiente;
  8. proibire il fumo nelle auto private e nelle aree ospedaliere;
  9. offrire gratuitamente a chi vuol smettere di fumare il supporto dei Centri Antifumo e dei relativi farmaci;
  10. attuare un marketing sociale ben fatto e incessante.

I mezzi di contrasto al tabacco e agli interessi di coloro che dal fumo traggono profitto non mancano dunque. Malgrado ciò 2/3 della popolazione mondiale non è protetta da alcuno dei modi previsti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: chiaramente gli interessi di alcuni (pochi) prevalgono in varia misura sulla salute pubblica e cioè sugli interessi di tutti. Per l’Italia dobbiamo chiedere incessantemente al Governo che la nostra lotta al tabacco non si affievolisca e continuino i nostri successi.