Effetti imprevisti del sale da cucina

In condizioni sperimentali, una dieta ricca di sale potenzia la produzione/attività degli Helper T lymphocytes, ossia di quelle sottopopolazioni di linfociti T che producono citochine (interleuchine 17, 21 e 22) che hanno forti attività antinfiammatorie e difendono da batteri e funghi, ma conferiscono anche suscettibilità alle malattie autoimmuni, cioé generate dall’aggressione dell’organismo verso propri componenti. Non è noto se anche nell’uomo un incremento di sale potenzi l’autoimmunità. Per ora sappiamo solo che l’infusione terapeutica di soluzioni saline ipertoniche nell’uomo riduce l’incidenza di infezioni post-operatorie.

(van der Meer JWM e Netea MG. A salty taste to autoimmunity. NEJM 368, 2520-21, 2013)

Conseguenze positive della contingenza economica

La contingenza economica deve spingere a riorganizzare il lavoro, con l’obiettivo di “do more with less”.
A questo fine le parole d’ordine sono: rivedere, cambiare, innovare.

Attenti al diabete

Il diabete è una malattia che deriva dall’interazione tra fattori genetici, ambientali, stili di vita, stress psico-sociale. La cura necessita innanzi tutto che la malattia venga diagnosticata e che il suo decorso venga monitorato accuratamente nel tempo, con l’applicazione di interventi di tipo tecnologico, farmacologico e psicologico che devono essere proposti al paziente in modo proattivo con il supporto non solo della tecnica, ma soprattutto dell’organizzazione. L’obesità, il fumo di tabacco, l’inattività fisica, l’ipertensione arteriosa, l’eccessivo consumo di sale vanno combattuti strenuamente e continuamente perché sono fattori causali della riduzione di sopravvivenza dei diabetici (circa 6 anni rispetto ai soggetti non diabetici). Il diabete è una malattia sociale, in quanto ha pesanti ripercussioni sulla società. Per questo è tutta la società che deve impegnarsi nel contrasto alla malattia.

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Criteri di diagnosi del diabete

HbA1c = ≥ 6,5%
Glicemia a digiuno = ≥ 125 mg/dL
Glicemia da carico = ≥200 mg/dL
(2 ore dopo l’assunzione di 75 g di glucosio per os)

Criteri di diagnosi del pre-diabete

HbA1c = 5,7-6,4%
Glicemia a digiuno = 100-125 mg/dL
Glicemia post carico = ≥160 mg/dL

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(Cham JCN. Diabetes and non-communicable disease. Prevent the preventables. JAMA 310, 916-17, 2013)

È tempo di integrare sociale e sanitario

La situazione economica attuale non consente di addossare allo Stato l’intera spesa dell’assistenza sociale. In Gran Bretagna la Commissione Dilnot ha proposto un tetto di spesa a carico degli assistiti, legato al reddito. Potrebbe rappresentare un passo avanti anche in Italia.

Appena possibile, tuttavia, la vera soluzione è di integrare il sistema sanitario e quello dell’assistenza sociale, specie quello che riguarda la degenza in RSA. Tenere divisi i due sistemi (il primo dei quali finanziato dallo Stato, il secondo a carico prevalente del paziente) è oggi un criterio superato dalla realtà, che ci dimostra come le necessità sanitarie e socio-assistenziali dei pazienti cronici non siano separabili. La Commissione Barker e il King’s Fund in Gran Bretagna (diretto da Chris Ham) dovranno proporre una risposta a questo quesito entro il 2015.

(BMJ 2013;346:f3973)

Copiare è utile

Anche per i sistemi di organizzazione e gestione dei servizi pubblici (e quindi per le cosiddette riforme) conoscere e copiare le iniziative di successo realizzate in altri Paesi è un grande segreto. Non è quindi per niente apprezzabile il comportamento di coloro che non copiano (che non fanno come i giapponesi e i cinesi) perché ottengono risultati inferiori e tardivi rispetto a coloro che utilizzano le esperienze altrui a proprio vantaggio.

(Anderson GF et al. Reevaluating “Made in America” – Two cost-containment ideas from abroad. New Engl J Med 368, 2247-49, 2013)