Nuova ed efficace terapia anti-HCV: un grande progresso

Il virus HCV è un virus oncogeno che determina nel fegato cirrosi e trasformazione tumorale. L’infezione è frequente e finora è stato difficile curarla. Oggi abbiamo finalmente a disposizione degli agenti anti-virali detti diretti che riescono a curare tutte le infezioni da HCV, e quindi a prevenire anche cirrosi ed epato-carcinomi. È un grande passo avanti della medicina. Oggi il suggerimento è di effettuare uno screening per HCV; se questo è positivo, le nuove terapie consentono di liberarsi da questo pericoloso nemico.

 

(Liang TJ, Ghany MG – Therapy of hepatitis C – Back to the future. NEJM 370, 2043-47, 2014)

È urgente lavorare di più sugli stili di vita dei ragazzini

Perché i ragazzini già a 10-12 anni cominciano a fumare, a bere alcolici, o a drogarsi? La risposta non è facile e le ragioni ancora poco chiare; esse includono, tra l’altro, il facile accesso all’alcol e alle sigarette, la pubblicità, la cultura sociale dei coetanei, l’attitudine dei famigliari. Molto tuttavia resta da capire, soprattutto l’aggregazione dei suddetti fattori. Servono investimenti per la salute pubblica, che malgrado la sua enorme importanza per la nazione continua ad essere la cenerentola degli stanziamenti governativi.

(Appleby J – Health related lifestyles of children: getting better? BMJ 2014; 348: p 3025)

Il Burnout dei medici

Il benessere dei medici (fisico e psichico) è importante anche per i malati. Purtroppo metà circa dei medici soffre di burnout, caratterizzato da diminuzione di entusiasmo per il proprio lavoro, cinismo, senso di frustrazione. Le cause sono molteplici, ma spiccano lo stress lavorativo, la scarsa gratificazione del lavoro, la riduzione dello status sociale. E’ necessario e urgente che coloro che guidano le strutture sanitarie mettano in atto nuove strategie per potenziare le motivazioni e l’empowerment dei medicie l’organizzazione del lavoro, per evitare norme sempre più stringenti e soffocanti , per riconoscere che i medici sono professionisti e non solo fattori produttivi e che devono avere spazi per l’aggiornamento e la ricerca. Nella nostra società il potere dei gestori e degli amministrativi è cresciuto al punto di marginalizzare i medici e diminuire il loro ruolo e ciò, a sua volta, ha generato sfiducia e aggressività nella popolazione e nella magistratura. Le conseguenze di queste politiche sbagliate le pagano purtroppo anche i malati: è noto infatti che solo un medico soddisfatto può rendere soddisfatti i pazienti. Ricordiamoci che i malati desiderano tre cose: un medico accessibile e preparato, che sia loro vicino umanamente e abbia disponibilità e tempo per dialogare.

(Physician well-being. Addressing downstream effects, but looking upstream.JAMA Intern Med. 174, 533-34,2014)

Aggiungete poco zucchero

L’aggiunta di zucchero in misura maggiore del 15% delle calorie assunte giornalmente (50 g di zuccheri al dì) sembra essere un fattore indipendente di rischio aggiuntivo per alcune malattie croniche quali cardiovasculopatie, diabete, cirrosi epatica, demenza, obesità.

Attenzione quindi alle bevande zuccherate (succhi di frutta, bibite gassate dolci) e ai dolciumi di ogni tipo: meno ne assumete e meglio è.

Troppo zucchero ci rende non solo grassi, ma anche malati.

(Schmidt LA. New unsweetened truths about sugar. JAMA Intern Med. 174, 525-26,2014)

Attenti al sale

Troppo sale nella dieta [più di 5g (1 cucchiaino da tè) al giorno] è dannoso, giacchè aumenta la pressione arteriosa e le sue conseguenze sull’apparato cardiovascolare (ictus, ischemia cardiaca). Il sale è spesso “invisibile”, giacchè contenuto nel cibo dei ristoranti e in quello confezionato. La raccomandazione è di evitare per quanto possibile di ricorrere a questo tipo di alimentazione e di cucinare cibi freschi.