Nei congressi internazionali sul clima sulla salute globale sui diritti umani ecc non si dice che gli abitanti del pianeta sono quasi 8 miliardi e a 9 si stima che la vita diventi insostenibile. L’unico provvedimento utile oggi e ridurre le nascite specie nei paesi poveri altrimenti non vi e scampo in un futuro molto prossimo.

Mi stupisce il fatto che molte donne italiane parteggino per una sinistra che favorisce l’immigrazione clandestina fatta perlopiù da islamici che considerano le donne come esseri inferiori.

L’inquinamento dell’aria uccide

L’esposizione a polveri ultrasottili (PM 2,5), anche se di breve durata, comporta danni alla salute, specie all’apparato cardiorespiratorio (infiammazione polmonare e sistemica, stress ossidativo, trombogenesi). Ogni aumento di 10 µg/m3 di polveri (e ogni aumento di ozono pari a 10 parti per milione) aumentano la mortalità, specie nelle persone anziane; ciò significa che non vi sono soglie di inquinamento al di sotto delle quali si può stare sicuri e tollerare la presenza di polveri ultrasottili e/o di ozono nell’aria che respiriamo. Oggi esistono attrezzature relativamente poco costose che consentono di valutare l’inquinamento nelle case e nei luoghi di lavoro, così che si possono usare maschere N95 quando l’inquinamento cresce. Le Amministrazioni pubbliche hanno il dovere di assicurare standard sempre più bassi di inquinanti, agendo con decisione sul traffico veicolare e sulla produzione di energia.

Zhang J. Low-level air pollution associated with death.
JAMA 318, 2431-32, 2017.

Il piano dell’FDA sul tabacco

Il fumo di tabacco contiene 7.000 sostanze tossiche, delle quali 70 oncogeniche, che entrano nel circolo ematico e raggiungono tutti gi organi.
La nicotina è una droga che provoca assuefazione e che viene assunta da una serie di prodotti che vanno dal tabacco combusto (il più pericoloso) fino al vapore delle e-sigarette (il meno pericoloso). Continua a leggere

L’aggiornamento del personale sanitario

E’ necessario ripensare il sistema di educazione continua (aggiornamento ) del personale sanitario, ed il primo punto è quali esiti ci aspettiamo dall’ingente spesa che i contribuenti sostengono per questo aggiornamento.
Finora l’obiettivo era la produzione di medici competenti. Oggi si aggiungono altre esigenze, quali una forza lavoro che soddisfi i bisogni della società umana, la produzione di ricercatori capaci di far progredire la scienza medica e migliorare i servizi sanitari, la produzione di educatori clinici capaci di formare i giovani sanitari e renderli abili nella clinica. In secondo luogo abbiamo bisogno di strumenti per misurare l’aggiornamento effettuato; in particolare dobbiamo misurare la qualità delle cure prestate da ogni professionista e la qualità degli educatori e degli Enti preposti all’educazione continua. Continua a leggere