L’inquinamento dell’aria uccide

L’esposizione a polveri ultrasottili (PM 2,5), anche se di breve durata, comporta danni alla salute, specie all’apparato cardiorespiratorio (infiammazione polmonare e sistemica, stress ossidativo, trombogenesi). Ogni aumento di 10 µg/m3 di polveri (e ogni aumento di ozono pari a 10 parti per milione) aumentano la mortalità, specie nelle persone anziane; ciò significa che non vi sono soglie di inquinamento al di sotto delle quali si può stare sicuri e tollerare la presenza di polveri ultrasottili e/o di ozono nell’aria che respiriamo. Oggi esistono attrezzature relativamente poco costose che consentono di valutare l’inquinamento nelle case e nei luoghi di lavoro, così che si possono usare maschere N95 quando l’inquinamento cresce. Le Amministrazioni pubbliche hanno il dovere di assicurare standard sempre più bassi di inquinanti, agendo con decisione sul traffico veicolare e sulla produzione di energia.

Zhang J. Low-level air pollution associated with death.
JAMA 318, 2431-32, 2017.

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