Dopo una dieta dimagrante eliminare i carboidrati (Spigolature)

Dopo una dieta che provochi una perdita di peso del 10% o più il corpo risponde riducendo il consumo energetico e ciò contribuisce spesso a riguadagnare peso. La dieta influisce su questo risparmio; il risparmio infatti è minore se la dieta è priva di carboidrati e questa è quindi la dieta consigliata.

(Ebbeling CB, Swain JF et al. Effects of Dietary Composition on Energy Expenditure During Weight-Loss Maintenance. JAMA 307(24), 2627-34, 2012)

Gli anziani che hanno un passo veloce (Spigolature)

La velocità dell’andatura è un importante indicatore della capacità delle persone anziane di accudire alle normali attività della vita e di essere quindi indipendenti; al momento del ricovero in Ospedale per acuti una velocità di 1 m/sec o più si correla con più favorevoli indicatori di salute e una degenza più breve.

(Ostir GV et al. Assessing gait speed in acutely ill older patients admitted to an acute care for elders hospital unit. Arch Intern Med 172, 353-59, 2012)

Prevenire i danni ai pazienti (Spigolature)

Migliaia di Ospedali USA hanno aderito ad un’iniziativa dei Centers for Medicare and Medicaid Services di ridurre le complicazioni prevenibili (eventi avversi da farmaci, infezioni urinarie da catetere, sepsi da catetere centrale, infezioni chirurgiche, traumi da caduta, ulcere da decubito, tromboembolie venose, polmoniti da ventilatori meccanici, complicanze ostetriche, riammissioni ospedaliere).
I pazienti ricoverati spesso subiscono molteplici danni. Per ridurre i danni è necessario usare specifiche checklist anche più volte al giorno. Il compito non è facile, ma i medici possono avvalersi dell’esperienza degli ingegneri che gestiscono complessità dinamiche, specie nelle terapie intensive, come suggerito dall’Institute of Medicine. Anche i generalisti, tuttavia, sono interessati al problema, specie per quanto riguarda le terapie con molteplici farmaci dei pazienti cronici.

(Provonost PJ, Bo-Linn GW. Preventing patient harms through systems of care. JAMA 308, 769-70, 2012)

Far cessare l’epidemia del tabacco (Spigolature)

Le campagne di marketing sociale, l’aumento del prezzo, la proibizione del fumo nei locali pubblici e nei posti di lavoro, l’ampia disponibilità di servizi gratuiti per la cessazione del fumo hanno contribuito a ridurre la percentuale dei fumatori in tutto il mondo occidentale. Ma non è abbastanza. Troppe persone fumano ancora e i danni sono troppo marcati; bisogna ora regolare i prodotti del tabacco, ridurre l’iniziazione dei giovani al fumo, migliorare i trattamenti per la cessazione del fumo. Bisogna soprattutto che lo Stato rediga un Piano Strategico per contrastare l’epidemia del tabacco, analogo a quello prodotto dal Dipartimento della Salute e Servizi alla Persona del Governo USA. L’obiettivo finale deve però essere quello di abolire il fumo nel prossimo futuro.
(Koh HK, Sebelius KG. Ending the Tobacco Epidemic. JAMA 308(8), 767-68, 2012)

La lotta al tabacco: ruolo dei sanitari (Spigolature)

Raccomandazioni al personale sanitario del Royal Australian College of General Practitioners, 2011 (revisionato nel 2012)

  1. In ogni ambito sanitario è necessario mettere in atto un sistema per identificare i fumatori.
  2. A tutti i fumatori bisogna consigliare di smettere.
  3. Bisogna valutare se il paziente vuole smettere.
  4. Se il paziente vuole tentare di smettere bisogna offrirgli innanzi tutto un sostegno psicologico programmato nel tempo ed eventualmente una terapia farmacologia. L’uso di sostituti della nicotina è da preferirsi ad altri farmaci, nelle quantità e forme più indicate. Esso è indicato anche nelle gravide che non riescono a smettere, meglio se in modo intermittente.
  5. Altri farmaci sono la vareniclina e il bupropione a lento rilascio, che non sono privi di effetti collaterali e quindi vanno valutati caso per caso e sempre associati a sostegno psicologico. Questi farmaci non sono indicati nei giovani sotto i 18 anni.
  6. L’agopuntura e l’ipnoterapia non hanno efficacia e non possono essere consigliate. Le sigarette elettroniche non sono ancora state valutate a sufficienza e quindi non sappiamo se siano efficaci e sicure.
  7. Esistono ottimi servizi pubblici per disassuefare dal fumo i fumatori più incalliti.