Trattamento ipotensivo negli anziani

La prevalenza di ipertensione (Pressione arteriosa >140/90) è del 50% nelle persone di età compresa tra 60 e 80 anni. Questi pazienti all’inizio del trattamento con ipotensivi hanno il rischio di ipotensione ortostatica, che può esitare in cadute al suolo e fratture ossee. L’inizio del trattamento ipotensivo nelle persone anziane richiede quindi grande prudenza.

(Butt DA et al. The risk of hip fracture after initiating antihypertensive drugs in the elderly. Arch Int Med 172, 1739-44, 2012)

L’attività fisica come medicina

I pazienti con cardiopatie ischemiche stabili sono quelli che più si giovano del movimento fisico moderato e aerobico. L’attività fisica non solo non aggrava la malattia, ma al contrario ne previene l’aggravamento. E’ utile assumere prima dell’esercizio fisico i nitrati ad azione rapida per prevenire il dolore anginoso. Per questi pazienti l’esercizio fisico sistematico è una vera e propria cura.

(Boden WE et al. Physical activity and structured exercise for patients with stable ischemic heart disease. JAMA 309, 143-44, 2013)

Programma Politico Salute e Sanità

Oggi ho pubblicato nella sezione Pubblicazioni di politica sanitaria di questo blog l’addendum 20 “Programma Politico -II- Salute e Sanità”.

Nella sezione “Pensiero politico – Il presente” ho appena pubblicato alcuni documenti:

  • Amate il creato
  • Il magistero della Chiesa
  • La Via Crucis
  • Cosa vogliono gli italiani?

Aspetto il vostro parere.

L’attività fisica protegge il cervello

Uno studio longitudinale su 700 adulti sulla settantina ha dimostrato che l’attività fisica sostenuta si associa a maggiore quantità di sostanza grigia nel cervello, minore atrofia e minor numero di lesioni nella sostanza bianca. L’attività fisica sostenuta quindi protegge il cervello dai danni dell’invecchiamento.

(Neurology 79, 1802-8, 2012)