La carne rossa

La carne rossa, se consumata in eccesso, determina aumento del peso corporeo e aumentato rischio di diabete di tipo 2. Riducendone la dose, diminuiscono entrambi i rischi. Il colore della carne è dovuto al suo contenuto di emoglobina e mioglobina, che non hanno influenza sul metabolismo; la causa dei due inconvenienti suddetti è più probabilmente dovuta al contenuto di grassi saturi. Questi infatti si raccolgono negli adipociti ed hanno effetto pro-infiammatorio, che a sua volta aumenta la resistenza all’insulina tramite lo stress ossidativo. Non ha quindi molto senso continuare a distinguere le carni in rosse e bianche. Bisognerebbe più utilmente dividerle in grasse e magre.

(JAMA Intern Med 2013;doi:10.1001/jamainternmed. 2013.6633)

Possiamo mangiare carne rossa? (Spigolature)

Alcuni mi chiedono se sia bene mangiare carne rossa o sia meglio astenersene del tutto. Ho risposto che propendo per la prima soluzione a condizione che la quantità sia limitata; infatti un recente articolo scientifico dimostra su grandi numeri che il rischio di mortalità è maggiore del 7-19% nelle persone che assumono carne rossa tutti i giorni rispetto a quelli che non l’assumono o ne assumono meno. La risposta quindi è sì, purché la quantità sia moderata (non più di 200 g la settimana); per pesce, pollame e carni bianche in genere la quantità può essere maggiore.

(Pan A et al. Red meat consumption and mortality. Arch Int Med 172, 555-562, 2012)