Paura e dirigismo negli Ospedali

Don Berwick ha sottolineato che negli Ospedali inglesi vige un clima di paura e di dirigismo anziché la voglia di imparare, innovare e partecipare con entusiasmo. Se non si cambierà, i servizi sanitari non potranno migliorare e per cambiare è necessario che la sanità venga riportata nelle mani dei medici.

(Dyer C. The long road to ensuring patient safety in NHS hospitals. BMJ 346, 16, 2013)

Per cambiare davvero: il paziente deve autorizzare i pagamenti agli erogatori?

Da anni andiamo dicendo che la preoccupazione principale del Servizio Sanitario Nazionale deve essere il bene del paziente, ma ciò non avviene. E’ ora di cambiare l’impianto del sistema, dando al paziente la funzione di pagatore delle prestazioni o almeno di autorizzatore dei pagamenti delle prestazioni di medici e Ospedali da parte della Regione. Se il pagamento non potesse avvenire senza il nulla osta del paziente, forse si potrebbe ovviare almeno in parte alla persistente disattenzione che la sanità mostra nei confronti dei suoi utenti. Anche la graduatoria degli Ospedali e la carriera del personale di assistenza potrebbero giovarsi di simili meccanismi di valutazione.

I principali problemi del Servizio Sanitario Nazionale

  1. Differenze di quantità e qualità dei servizi erogati nelle diverse aree del Paese (iniquità che inficia il diritto costituzionale dei cittadini a trattamenti uguali).
  2. Focalizzazione sugli acuti e sull’Ospedale.
  3. Lunghe attese per alcune prestazioni.
  4. Scopertura di alcune aree (odontoiatria, cronicità, non-autosufficienza).
  5. Gravi carenze nella continuità di cura (specie tra Ospedale e territorio).
  6. ‘Sistema non centrato sul paziente, ma sugli erogatori di servizi.
  7. ’Scarsi controlli sugli erogatori di servizi sia ospedalieri che territoriali e mancanza di precisi indirizzi di comportamento.
  8. “Scarsa attenzione alla selezione, preparazione, aggiornamento, motivazione del personale sanitario.

Obiettivi di un ospedale moderno

  1. Ospedali sicuri e ben attrezzati
  2. Medici competenti
  3. Buoni rapporti tra medico e paziente
  4. Buona organizzazione e gestione
  5. Personale soddisfatto e motivato
  6. Pazienti soddisfatti
  7. Rapporti con la medicina territoriale per la care transition

(McCarthy D. et al. Recasting readmissions by placing the hospital role in community context. JAMA 309, 351 – 52, 2013)

Il giro in corsia

Il Royal College of Physicians e il Royal College of Nursing, congiuntamente, hanno fatto un appello perché il giro in corsia venga ripristinato negli Ospedali inglesi e ad esso partecipi tutta la squadra dei sanitari del Reparto. Il giro è un poco caduto in disuso, ma le sue funzioni sono ancora oggi molto importanti. Si pongono le diagnosi, si affinano i trattamenti e gli approfondimenti diagnostici, si pianifica la dimissione, si investe nella sicurezza e nell’insegnamento, si migliorano i rapporti con il paziente e la sua famiglia, si aumenta la loro fiducia nella squadra. Il giro deve essere guidato dal Primario nella mattinata, deve essere centrato sul paziente e sulla sua cartella e deve includere check-lists per ridurre eventuali omissioni e prevenire errori.

(Kmietowicz S. Restore word round to former glory to improve patient care and team working, say Royal Colleges. BMJ 2012,345,e6622)