Perché i medici sono demotivati

Molti medici oggi sono demotivati giacché:

  • subiscono frequenti cambiamenti organizzativi spesso poco efficaci;
  • non partecipano alla definizione dei processi di cura;
  • hanno scarso riconoscimento della loro autonomia e valore professionale;
  • hanno un ruolo subalterno a quello dei politici e degli amministrativi;
  • sono subissati di compiti burocratici ed esposti a rischi professionali;
  • in maggioranza hanno salari inadeguati.

La demotivazione esita spesso nel cosiddetto “burn-out” e nell’incuria della propria salute. Le cause di burn-out sono state identificate nei seguenti fattori:

  1. eccessivo lavoro: il medico lavora spesso 50 o più ore a settimana con funzioni di guardia 24 o più ore di seguito;
  2. lavoro cronicamente stressante dal punto di vista psicologico, che prevede spesso rilevanti impegni cognitivi;
  3. frequenti e rapidi cambiamenti della pratica medica e dell’organizzazione sanitaria (eccessivo lavoro burocratico, crescenti responsabilità, conflitto tra l’interesse del sistema e quello dei malati, ecc.);
  4. progressiva perdita di autonomia nei confronti del sistema, ma responsabilità sempre elevate;
  5. mancati riconoscimenti morali e materiali e scarse opportunità professionali;
  6. caratteristiche personali e di genere.

Un medico su tre in qualche momento della vita viene colpito da burn-out che si manifesta con perdita di entusiasmo per la professione, senso di inutilità del proprio lavoro, cattivo rapporto con pazienti e colleghi.

Le conseguenze del disagio dei medici si riflettono anche sull’organizzazione sanitaria attraverso:

  • turn over aumentato;
  • ridotta produttività ed efficienza (assenteismo, pensionamento anticipato);
  • rapporti difficili con i pazienti, i colleghi, il sistema;
  • ridotta qualità e sicurezza delle cure ai pazienti e loro insoddisfazione;
  • maggior incidenza di malattie fisiche e mentali.

Tale disagio dei medici è correggibile, ma è necessaria molta ricerca per aumentare la generale consapevolezza e trovare i migliori modi di risolvere questo problema tanto importante per i medici, per i malati e per il Servizio Sanitario Nazionale. Il burn-out non si combatte con l’evasione dal lavoro, ma con modificazioni organizzative che consentano al medico di curare, fare ricerca e insegnare con soddisfazione ma anche assecondino la sua aspirazione ad emergere, acquisire nuove tecniche e conoscenze, essere riconosciuto materialmente e moralmente per i suoi risultati e i suoi meriti. Purtroppo nelle Istituzioni pubbliche italiane siamo ben lontani da questi obiettivi e di fatto manca una politica delle risorse umane.

 (da: Spunti per una sanità migliore di Girolamo Sirchia – Piccin Editore – cap 6 – p. 98-99)

Il Burnout dei medici

Il benessere dei medici (fisico e psichico) è importante anche per i malati. Purtroppo metà circa dei medici soffre di burnout, caratterizzato da diminuzione di entusiasmo per il proprio lavoro, cinismo, senso di frustrazione. Le cause sono molteplici, ma spiccano lo stress lavorativo, la scarsa gratificazione del lavoro, la riduzione dello status sociale. E’ necessario e urgente che coloro che guidano le strutture sanitarie mettano in atto nuove strategie per potenziare le motivazioni e l’empowerment dei medicie l’organizzazione del lavoro, per evitare norme sempre più stringenti e soffocanti , per riconoscere che i medici sono professionisti e non solo fattori produttivi e che devono avere spazi per l’aggiornamento e la ricerca. Nella nostra società il potere dei gestori e degli amministrativi è cresciuto al punto di marginalizzare i medici e diminuire il loro ruolo e ciò, a sua volta, ha generato sfiducia e aggressività nella popolazione e nella magistratura. Le conseguenze di queste politiche sbagliate le pagano purtroppo anche i malati: è noto infatti che solo un medico soddisfatto può rendere soddisfatti i pazienti. Ricordiamoci che i malati desiderano tre cose: un medico accessibile e preparato, che sia loro vicino umanamente e abbia disponibilità e tempo per dialogare.

(Physician well-being. Addressing downstream effects, but looking upstream.JAMA Intern Med. 174, 533-34,2014)

Selezionare i futuri medici: il nuovo MCAT 2015 e il nuovo USMLE

Negli USA dal 2015 i giovani che intendono iscriversi a Medicina dovranno superare un Test di Ammissione al Medical College (MCAT) di nuova edizione. Il test vuole esplorare 4 distinti settori:

  1. le competenze fondamentali richieste al futuro medico;
  2. la capacità del giovane di ragionare in modo scientifico e ricercare informazioni credibili;
  3. la capacità di integrare la scienza medica con le scienze del comportamento e i fattori socio-culturali che influenzano la salute;
  4. la flessibilità a imparare continuamente studiando e lavorando, e la capacità di applicare le conoscenze alla pratica medica per il bene del paziente.

Il test è basato su scelte multiple ed analizzato con computer e presuppone che il giovane si prepari con molto impegno in ognuno dei 4 ambiti. A questo scopo alcune università (Harvard, Università del Texas e del Maryland, ecc) organizzano corsi di preparazione per giovani che hanno superato l’esame di maturità al termine del liceo.

Ci si attende che il nuovo MCAT contribuisca a selezionare giovani che, da futuri medici, sapranno meglio affrontare i nuovi aspetti della professione, integrandola in un più ampio contesto umano e sociale.

Al termine del corso di laurea i giovani sosterranno un esame per ottenere la licenza medica (USMLE, United States Medical Licensing Examination) composto dalla valutazione di 4 settori: 1) scienze fondamentali, 2) capacità clinica, 3) conoscenza clinica, 4) gestione del paziente.

Anche l’USMLE è stato aggiornato nel tempo e quello in uso è la versione adottata nel 2009, ma il suo aggiornamento continua (vedi tabella).

tabella 7-2

(Kirch DG et al. The New 2015 MCAT. Testing competencies. JAMA 310, 2243-44, 2013).

(Haist SA et al. The evolution of the United States Medical Licensing Examination (USMLE). Enhancing assessment of practice-related competencies. JAMA 310, 2245-46, 2013.

In ambulatorio i medici più esperti e non i più giovani

Per 24 ore al dì e per 7 giorni la settimana, al Royal Free Hospital di Londra l’ambulatorio di pediatria (e l’urgenza) sono effettuati da pediatri esperti con la collaborazione di giovani medici e altro personale sanitario. Durante il cambio dei tre turni di lavoro (alle 9, alle 16.30 e alle 21) i medici sovrappongono il lavoro per ½-1 ora. Ciò consente di discutere i casi più complessi, assicurare continuità di cura, insegnare ai giovani (che possono così arricchire il loro e-portfolio della conoscenza e che si dichiarano molto soddisfatti di questo sistema). Gli stessi medici possono peraltro continuare a seguire i pazienti in reparto o in ambulatorio, così da assicurare continuità di cura ai pazienti e opportunità di aggiornamento continuo a se stessi e ai giovani medici. Non vi è stata difficoltà a reclutare medici esperti per questo servizio, forse anche per gli incentivi non economici che possono essere offerti a questi partecipanti, inclusa la residenza nell’Ospedale.

(Gabbie S. Providing 24/7 care in a consultant delivered paediatric service. BMJ Careers, 23 giugno 2013)

Direttori Generali Medici per gli Ospedali

Le migliori organizzazioni sanitarie in USA (Kaiser-Permanente in California, Intermountain Healthcare in Utah, Virginia Mason in Seattle) sono dirette da medici che uniscono ad un’alta credibilità da parte dei loro colleghi una conoscenza profonda di ciò che va fatto per migliorare la qualità e una capacità di motivare i medici a darsi come obiettivo principale la qualità dei servizi erogati al paziente. E’ un cambio culturale prima che tecnico e bisogna saperlo realizzare. Solo così si possono ridurre gli sprechi legati a scarsa attenzione al malato e alla preoccupazione di osservare standard e sanzioni imposti dall’alto (Ham C. BMJ 2013;346:f3668).

Recentemente sono stati sviluppati alcuni indicatori di spreco, che possono essere utili per aiutare i medici a perseguire il loro obiettivo di qualità (Am J Med Qualità 2013;doi:10.1177(1062860613486830).