Ognuno di noi deve custodire la propria salute(1)

I grandi nemici della salute del cuore e dei vasi sono 4:I grandi nemici della salute del cuore e dei vasi sono 4:

① tabacco
② ipertensione arteriosa
③ sovrappeso corporeo
④ cibi ricchi di grassi trans artificiali, derivati dalla parziale idrogenazione di oli vegetali, che provocano aumento dell’LDL-C e riduzione dell’HDL-C. Continua a leggere

Il burn-out e la depressione dei medici sono epidemici

Il burn-out e la depressione dei medici sono diventati epidemici e coinvolgono più del 50% dei medici negli USA, specie quelli che lavorano in prima linea. La diminuita soddisfazione del lavoro, la depersonalizzazione (atteggiamento negativo e non empatico) e la ridotta produttività sono l’effetto di un eccessivo carico di lavoro non medico e dell’indifferenza dell’organizzazione ai problemi del medico. Essi comportano insoddisfazione del medico e del paziente e costi per l’organizzazione sotto forma di più frequenti errori, ridotta produttività e aumentato turn-over. Rimpiazzare un medico costa tra $ 500.000 e 1 milione. Continua a leggere

In sanità sia pubblico che privato hanno 2 colossali difetti: il primo è inefficiente il secondo speculativo entrambi poco rispettosi del malato e del suo diritto alla centralità. Non vedo quindi la ragione di auspicare l’uno o l’altro. Bisogna invece auspicare controlli e forti dissuasori per coloro che operano male.

La ricchezza del paese cresce solo se crescono le imprese private sane. Queste sono le uniche a cui un governo deve guardare se vuol far crescere anche i posti di lavoro. Il pubblico non produce ricchezza ma la consuma. È quindi sbagliata la posizione ideologica della sinistra radicale che osteggia l’iniziativa privata a meno che si tratti di imprese che di privato hanno solo il nome e che succhiano denaro pubblico.

Anche per il vino le porzioni sono troppo grandi

E’ noto che la grandezza delle stoviglie (piatti da tavola) ha contribuito ad aumentare la quantità delle porzioni di cibo ingerito e quindi il sovrappeso corporeo. La stessa cosa si verifica con i bicchieri da vino, la cui dimensione è molto aumentata e ha contribuito all’assunzione di più vino. Esaminando la capacità dei bicchieri in uso in Inghilterra dal 1700 ad oggi, Marteau et al hanno rilevato che essa è progressivamente cresciuta da 66 mL fino a 449 mL, con una vera impennata dagli anni 1990 in poi. Anche se questo incremento non può essere automaticamente identificato come la causa del maggior consumo di vino in Inghilterra, esso probabilmente ha contributo a questo fenomeno, cosicchè oggi ogni porzione è compresa tra 175 mL e 250 mL, ossia circa 3-5 volte quella del 19° secolo e del secondo dopoguerra. Se a ciò si associa il fatto che in questo periodo anche la gradazione alcolica del vino è cresciuta, si può capire come l’assunzione di alcol con il vino possa raggiungere livelli che superano le dosi massime raccomandate (100 mL a pasto) e diventi un fenomeno pericoloso anche perché non percepito.

Zupan Z. et al. Raise a glass but make it a smaller one.
BMJ 2017;359;j5623.